Leggo delle interpretazioni un po' semplicistiche delle dimissioni di Farage, ivi incluse le sue.
Dire che "si tira indietro dal gestire il casino che ha creato" e' una solenne scemenza: non e' al governo, e nemmeno in Parlamento, dove c'e' un singolo deputato UKIP (Carlswell) che peraltro lo odia, e di sicuro non mandano lui a gestire i negoziati (non ha esattamente la caratura dello statista e neanche del diplomatico).
D'altro canto, nessuno pensa che si sia dimesso per avere piu' tempo libero come ha detto stamattina :roftl:
UKIP in questo momento ha due fronti su cui combattere: uno nei suoi feudi elettorali tradizionali, dove rischia di perdere voti a favore dei Tories, specialmente se dovessero eleggere un leader apertamente euroscettico, e uno nelle zone tradizionalmente "rosse" che hanno votato Leave al referendum, dove il partito e' in crescita e serve qualcuno di piu' presentabile di Farage per sfondare.
Non sono del tutto sicuro che la decisione di dimettersi sia proprio del tutto spontanea e/o solitaria.





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