
Originariamente Scritto da
Glorfindel
faccio un altro esempio (visto che un paio di mesi fa mi capitò la cosa, ma in maniera indiretta, non sono il tecnico di cui sotto che ha avuto l'incarico):
esiste la legge 447/95 sul rumore ambientale. La cosa bella è che tra privati va usato anche il codice civile, ma in questo caso si è ragionato solo su questa...
Riporta dei limiti (tra le altre cose la normativa prevedeva anche che i comuni adottassero i piani di zonizzazione acustica: dalle mie parti quasi nessuno ne è provvisto ancora...) da non superare.
Se li superi incorri in sanzioni.
Chi applica, chi controlla?
E' demandato ai privati

Se questi non fanno nulla, la legge è bellamente solo un pezzo di carta.
Una attività in un centro abitato (una palestra) dà fastidio a un inquilino al piano di sopra: i limiti vengono superati, il vicino se ne lamenta.
La palestra chiama il tecnico per i rilievi fonometrici per dimostrare al vicino (che non si attiva per faregli stessi rilievi fonometrici, ma che accetta il responso del tecnico chiamato
dalla palestra).
Il tecnico conferma del superamento dei limiti seppur di poco.
La parcella però la paga il proprietario della palestra: il tecnico abbassa quei limiti.
Risolto, il proprietario, non avendo la possibilità, il tempo e la voglia di controllare, accetta la situazione.
In barba alle leggi... è il far west.