La germania ci mise 15 anni per rifare un esercito da zero. L'europa, zanche in altre forme, va avanti così da decenni.
La Germania non ha mai avuto tempo e modo per ricominciare con le mire espansionistiche territoriali
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Erano tempi diversi, molto diversi.
Molto diversi.
Ora come ora la germania economicamente non può permettersi un esercito degno di chiamarsi esercito(Guarda, siamo messi meglio noi eh). Hanno la più grande base Americana in Europa.
Già tempo fa gli americani pressarono l'europa di dotarsi di un esercito degno, perché loro non avevano più voglia di stare qua a spendere soldi, i primi a pregare di no andarsene son stati i tedeschi su![]()
Oggi sarebbe una impresa, ma l'europa è anche nata per questi motivi, dopo 2 guerre del cazzo che hanno debellato intere generazioni di uomini.
Ma lo scopo era mettere il bavaglio a chi pensava di fare crescere in grembo un nuovo dittatore per ricominciare la solita solfa.
Cioè, lEuropa con il tempo diventò la tanta sospirata azione che non fu intrapresa a suo tempo da Gb e Francia dopo la Grande Guerra (due paesi tutt'altro che pacifisti all'epoca)
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cina e usa sono praticamente dei continenti. sono l'eccezione, mica la regola.
altri stati grandi, come la russia, non sono strutturalmente in grado di raggiungere un'autonomia alimentare, mentre per stati più piccoli, come l'italia, ciò non è necessariamente auspicabile in virtù di vantaggi comparati in altri settori produttivi.
la seconda eventualità è ciò che si è verificato nell'800 con la GB, che abbandonò le pretese di un'ingestibile autonomia alimentare in favore del ben più efficiente commercio internazionale.
peraltro anche stati di medie dimensioni che potrebbero in linea teorica raggiungere l'autonomia alimentare, alla prova dei fatti in un contesto di blocco totale finiscono per fare la fame, perché l'agricoltura non è un contesto isolato.
vedi la germania nella WWI.
le due superpotenze non garantivano la pace in Europa, visto anche che la Guerra Fredda era un equilibrio totalmente instabile.
Di certo era un territorio che poteva essere visto come una appendice coloniale, visto che la seconda Guerra aveva dimostrato chi è che comandava davvero.
L'Europa era diventato uno scacchiere importante per Stati Uniti e Russia e le due Guerre avevano semplicemente presentato conti troppo severi sia per gli stati europei che per i due paesi "esterni" interessati.
A loro non conveniva di certo un altro conflitto da parte di teste calde indipendentiste e dittatoriali.
Chiamatela prima NATO, poi CEE poi Europa, il discorso cambia poco: l'Europa è un sistema di controllo in zona Europa, per evitare che qualcuno faccia di testa sua di nuovo.
La riprova è anche la Troika: se inizi a farla dal vasino ti prendiamo noi in maniera pacifica e ti accompagniamo alla ragionevolezza, ai nostri patti...
Non mi sembra una cosa così extraterrestre da descrivere...
era instabile. Io ho vissuto in pieno gli anni 80, ed ogni scoreggia cche facevano URSS e USA ti chiedevi quando sarebbero partite le bombe.
Una pace sotto tensione non è una pace genuina. E chi stava in mezzo alle due, guarda un pò era proprio l'Europa con alleanze da una parte e dall'altra: un vero e proprio fronte di guerra.
SE si chiamava Guerra Fredda un motivo c'era... altrimenti l'avrebbero chiamata Pace Calda.
Da un libro di Antony Beevor:
"altri ritengono che la lunga guerra incominciata con il colpo di stato bolscevico del 1917 sia proseguita come una guerra civile europea fino al 1945, o che si sia addirittura protratta fino alla caduta del comunismo, nel 1989"
Non era tranquillo: non c'erano guerre nel teatro europeo (altrove sì, eccome) ma era un clima di tensione continua, sotto ricatto del nucleare.
E sempre sotto rischio polveriera, tipo nei balcani.
Le guerre a piccola scala ci sono sempre state, tipo in Vietnam (sanguinosissima) o alle Falkland (addirittura negli anni 80).
Le Falkland con la guerra fredda c'entrano....no perchè li ci fu una guerra tra uno stato occidentale e una dittatura sudamericana foraggiata dagli Usa
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Ho capito, ma nessuno di quei conflitti e' stato su suolo europeo, si parlava di pace in Europa, non nel mondo.
Per il resto, le guerre sempre ci sono state e sempre ci saranno, non mi pare che nessuno abbia smesso con la fine della Guerra Fredda peraltro.
La Brexit non ha prodotto effetti rilevanti perche' chi ne sproloquiava prima o era male informato o faceva campagna elettorale. Certo, se il Regno Unito fosse stato nell'euro, come chiedevano a gran voce gli stessi che adesso vorrebbero un secondo referendum, o semplicemente di ignorare il primo, Draghi avrebbe gia' chiuso i rubinetti della liquidita' e sarebbero stati dolori.Originariamente Scritto da Necronomicon
Invece, ha la sua moneta nazionale e quindi autonomia, ergo lo scenario piu' probabile rimane quello in cui si raggiungera' un qualche tipo di accordo commerciale (stile Svizzera o Norvegia, o una unione doganale come con la Turchia ecc.), ma anche nello scenario piu' sfavorevole (commercio con regole WTO) lo stesso FMI non prevede chissa' quali cataclismi (adesso, ovviamente, prima del referendum era tutta un'altra musica).
Quanto all'Italia, dovrebbe prima uscire dall'euro, e poi eventualmente dall'UE (sempre che esista ancora).
La brexit non ha prodotto effetti attualmente rilevanti perché chi ha i soldi non vuole affossare l'Uk, probabilmente perché ci abita. Se fosse uscita l'Italia staremmo già con le pezze al culo come la Grecia e i centri di accoglienza in fiamme
Nel senso che gli italiani avrebbero bruciato gli immigrati come valvola di sfogo, difficile attacchino le cooperative. Anche perché nessuna stranamente pubblicizza pubblicamente di avere in gestione centri di accoglienza![]()