Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari. Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari. - Pagina 15

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Discussione: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

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  1. #1
    Senior Member L'avatar di Arnald
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Citazione Originariamente Scritto da balmung Visualizza Messaggio
    DEVE conseguirlo, perchè se non lo fa la sua stessa esistenza va' messa in discussione. Tra le cause di estinzione degli enti pubblici vi è l'impossibilità di conseguire il fine per il quale l'ente nasce.

    E ancora, bada bene che io non sono un paziente scappato da una clinica psichiatrica che urla "evviva lo spreco, W i soldi spesi a cazzo", ma sto semplicemente dicendo che l'Ente pubblico NON è un'impresa privata.
    E il suo fine primario non è la sola economicità della sua azione, ma anche e SOPRATTUTTO la sua efficacia.
    Secondo me ti stai perdendo in un bicchiere d'acqua.
    I tagli e gli accorpamenti servono proprio nell'ottica di mantenere l'efficacia dell'azione statale in un contesto di ristrettezze economiche dovute alla parziale cessione di sovranità in favore dell'Europa.
    Se un ente locale spende la stragrande maggioranza delle sue risorse in spese correnti per mantenere aperto un ufficetto inutile (biblioteca senza libri nè avventori, comando di Polizia Municipale per un paesino di 100 anime, ecc...) e non ha i soldi per perseguire obbiettivi più importanti (investimenti e servizi essenziali) deve togliere risorse ad alcuni servizi per distribuirle diversamente.
    Forse un tempo poteva fare debito e svalutare, oggi lo Stato deve comunque rendere conto ad un ente superiore.
    Credo che il SUPER ENERGUMENO CON IL MAZZAFRUSTO che fa il cazzo che gli pare oggi sia più che altro l'UE.

  2. #2
    Υπήρχαν ήρωες L'avatar di balmung
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Citazione Originariamente Scritto da Arnald Visualizza Messaggio
    Secondo me ti stai perdendo in un bicchiere d'acqua.
    I tagli e gli accorpamenti servono proprio nell'ottica di mantenere l'efficacia dell'azione statale in un contesto di ristrettezze economiche dovute alla parziale cessione di sovranità in favore dell'Europa.
    Se un ente locale spende la stragrande maggioranza delle sue risorse in spese correnti per mantenere aperto un ufficetto inutile (biblioteca senza libri nè avventori, comando di Polizia Municipale per un paesino di 100 anime, ecc...) e non ha i soldi per perseguire obbiettivi più importanti (investimenti e servizi essenziali) deve togliere risorse ad alcuni servizi per distribuirle diversamente.
    Forse un tempo poteva fare debito e svalutare, oggi lo Stato deve comunque rendere conto ad un ente superiore.
    Credo che il SUPER ENERGUMENO CON IL MAZZAFRUSTO che fa il cazzo che gli pare oggi sia più che altro l'UE.
    No Arnald, quella è una affermazione di principio che trova tutti d'accordo. Il discorso verteva sull'idea di potere gestire un Ente pubblico come se fosse un'azienda privata.
    Non ha senso farlo, per i motivi che ho spiegato.

  3. #3
    Utente dal 09-05-2002 L'avatar di Firestorm
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Citazione Originariamente Scritto da balmung Visualizza Messaggio
    No Arnald, quella è una affermazione di principio che trova tutti d'accordo. Il discorso verteva sull'idea di potere gestire un Ente pubblico come se fosse un'azienda privata.
    Non ha senso farlo, per i motivi che ho spiegato.
    Non ha senso principalmente perché un ente pubblico deve nel limite del possibile tendere a dare tutti i servizi a tutti invece una azienda deve tendere a dare i suoi servizi solo dove e a chi sia economicamente vantaggioso.
    Detto questo la gestione finanziaria almeno per principi deve essere simile un ente pubblico non può rimanere in perenne passivo ma deve tendere ad arrivare al pareggio.
    Non puoi insegnare la fotografia, devono imparare da soli come farla meglio che si può, guardando ottime fotografie e facendone di pessime. (Cit. Cecil Beaton)
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  4. #4
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Citazione Originariamente Scritto da balmung Visualizza Messaggio
    no, non diciamo la stessa cosa. ...
    La Pa NON è un'azienda e non può essere gestita come tale.... L'esercizio del potere è finalizzato al soddisfacimento di un bisogno ...
    Il pareggio di bilancio, il risparmio e tutto il resto, hanno senso solo e soltanto quando ACCOMPAGNANO il soddisfacimento dell'interesse pubblico
    ... E il suo fine primario non è la sola economicità della sua azione, ma anche e SOPRATTUTTO la sua efficacia. ... spero sia chiaro
    è chiarissimo. e continuo a sostenere che siamo sulla stessa linea
    il fine non è l'economicità, è l'efficacia. condivido in toto; l'economicità è il mezzo, senza il quale il fine non si raggiunge. non più, esaurito il polmone del debito.
    il pareggio di bilancio ha senso solo quando accompagna l'interesse pubblico, condivido in toto. e aggiungo: l'economicità a sua volta ne fa parte, di quell'interesse pubblico. e contribuisce alla legittimazione dell'esercizio del potere (perchè se l'energumeno che pure impone la forza pubblica è un ascetico e irreprensibile cavaliere templare è ben diverso che se è un mellifluo e lardoso satrapo persiano).

    Citazione Originariamente Scritto da balmung Visualizza Messaggio
    Gli uffici periferici possono essere gestiti secondo logiche aziendali?
    SIIIIIIIII!
    perchè è l'azienda che non è più l'azienda ottocentesca, dei padroni del vapore, e del profitto a ogni costo, in spregio di ogni regola.
    oggi è l'azienda della gestione lean delle risorse, della qualità totale (appunto del kaizen: ovvero della compressione dei processi che NON producono valore per il cliente), della teoria dei vincoli (che rifugge la produzione a saturazione, ma teorizza l'asservimento della catena produttiva all'unità più debole, il vincolo: pensa che modernità dirompente, dal punto di vista sociale), della corporate social responsibility (che garantisce la sostenibilità, e rende i manager corresponsabili eticamente, come da legge 231), dei sistemi di gestione (che garantiscono l'ascolto del cliente e l'eliminazione sistematica delle inefficienze), dell'etica del lavoro e dei processi aziendali partecipati (a cui la PA stessa è ben lontana dall'essere arrivata). e di tante altre regole di mannaggiamment moderno.
    come l'azienda ha imparato dall'ente pubblico (rimanendo azienda), è ora che l'ente pubblico impari dall'azienda (rimanendo ente pubblico).

    Citazione Originariamente Scritto da balmung Visualizza Messaggio
    Un Ente che nasce al fine di erogare un servizio ad una comunità sparsa su un territorio di grandi dimensioni, può accorpare i predetti in un'unica infrastruttura centrale?
    no, in modo così estremo no, ovviamente. ma passare da 14 sedi in un raggio di 20 km (di cui 9 in affitto ), a sole 4 di proprietà, e riqualificate energeticamente, sì che potrebbe. e passare da 14 assemblee rappresentanti mediamente 600 cittadini che discutono e deliberano sul nulla, ad UNA assemblea rappresentante 14*600=8400 cittadini che discute e delibera sull'intera vallata sì che potrebbe, e la democrazia e l'efficacia dell'azione amministrativa non sarebbero toccate di una virgola, anzi sarebbero ben superiori (perchè giustamente si avrebbe anche più forza politica, come dice arnald).
    e passare da una sede da 1000 m2 che alle 13.30 si svuota e rimane aperta per 100 m2 solamente (riscaldando però tutto...), a una sede da 500 m2 occupata mattina e pomeriggio, potrebbe altrettanto.
    e passare da 8 archivi di dimensione inferiore ai 500 m2 sparsi sul territorio senza logica, con contratti ai prezzi di prima della crisi senza gara e fuori da ogni norma di sicurezza ad un unico capannone da 3000 (in PPP, così alla fine del contratto diventa tuo, invece che in affitto), facendo pure lo scarto di quello che non serve tenere, potrebbe pure.
    e passare da 4 blocchi operatori da 2 sale, in 4 ospedali senza reparto di rianimazione se qualcosa va storto, a un unico blocco operatorio da 6 sale (usato su due turni e 6 giorni, invece che su un turno 4 giorni soltanto), con la sua terapia intensiva, potrebbe anche (lasciatemelo fare, un esempio sanitario perchè non ci sono solo gli enti locali, ci sono anche le partecipate, le ASL, e tanti altri enti che azienda lo sono proprio).

    allora questa volta sento che ci riusciamo: si può aumentare DRASTICAMENTE l'efficienza dell'azione della PA, SENZA ridurne di una virgolal'efficacia. anzi addirittura si possono aumentare entrambe, facendo a cambio tra limitate penalizzazioni nel superfluo, con vasti miglioramenti nell'essenziale.
    SI PUO' FARE (che l'anima nera di veltroni mi perdoni ).
    l'energia (che ci ha gentilmente ospitato in questo thread) è un settore dove è meno difficile che in altri. ma vale poco, se ne può cavar fuori il 2% delle spese totali. ci sono giacimenti ben più vasti da trivellare, pieni di ricchezze che aspettano solo di essere estratte e distribuite: basta volerlo.
    Ultima modifica di Ronin; 21-04-17 alle 21:21

  5. #5
    Senior Member L'avatar di Arnald
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Non so, a me sembrava che Ronin non intendesse dire di tagliare tutte le attività pubbliche in perdita, ma di tagliare tutte quelle che hanno una (s)proporzione tra costi e servizi erogati da prima repubblica e in molti casi non tengono conto dello spopolamento dei piccoli centri, avvenuto negli ultimi decenni.

    E non faccio il fro col cu degli altri, perchè ci vivo in un contesto fatto di mini comuni, ed è lammerda, soprattutto dal punto di vista politico.
    Non contiamo un cazzo e ogni volta che dobbiamo andare a chiedere qualcosa in Regione, invece di mandare un rappresentante di 20/30'000 persone che presenti le istanze di un territorio omogeneo, ce ne mandiamo 10/15 che portano le istanze del proprio orticello da 1000 abitanti, vi lascio immaginare con quali risultati...

    Ma forse siamo leggermente OT

  6. #6
    Malmostoso L'avatar di Necronomicon
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Il punto è che non puoi essere burocraticamente ossessivo e poi mandare gli uffici a decine di km di distanza. La gente finirebbe per spararti

  7. #7
    Utente dal 09-05-2002 L'avatar di Firestorm
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Citazione Originariamente Scritto da Necronomicon Visualizza Messaggio
    Il punto è che non puoi essere burocraticamente ossessivo e poi mandare gli uffici a decine di km di distanza. La gente finirebbe per spararti
    Devi trovare la giusta via di mezzo tra burocrazia, servizi e spese ed è quello che differenzia uno stato efficiente da uno che fa schifo.
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  8. #8
    Malmostoso L'avatar di Necronomicon
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Tagliare le sedi è solo spostare il costo sul cittadino che dovrà pagare le stesse tasse ma pagare per spostarsi. Francamente non è una buona idea.

  9. #9
    Υπήρχαν ήρωες L'avatar di balmung
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    niente Ronin, non siamo d'accordo Lo siamo in parte, su delle questioni di semplice buonsenso.
    A questo punto credo sia anche inutile insistere. Probabilmente non riesco a spiegarmi e la materia di per se' è anche complessa.

    è chiarissimo. e continuo a sostenere che siamo sulla stessa linea
    il fine non è l'economicità, è l'efficacia. condivido in toto; l'economicità è il mezzo, senza il quale il fine non si raggiunge. non più, esaurito il polmone del debito.
    il pareggio di bilancio ha senso solo quando accompagna l'interesse pubblico, condivido in toto. e aggiungo: l'economicità a sua volta ne fa parte, di quell'interesse pubblico. e contribuisce alla legittimazione dell'esercizio del potere (perchè se l'energumeno che pure impone la forza pubblica è un ascetico e irreprensibile cavaliere templare è ben diverso che se è un mellifluo e lardoso satrapo persiano).
    Vedi, no. Non è così.
    L'economicità concerne l'ottimizzazione delle risorse impiegate ed è uno dei principi che deve connotare l'azione amministrativa. Bene, mai mi sognerei di sostenere il contrario. Ma per dei motivi evidenti il suo venire meno non pregiudica il soddisfacimento dell'interesse pubblico.

    Ho compreso il tuo discorso, eliminare gli sprechi onde avere risorse da investire. Ma la PA come soggetto pubblico è già per sua natura contraria allo spreco, non è necessario mutarne la natura in soggetto privato
    Le famose 3 E di cui parliamo, non sono una mia invenzione, ma sono espressamente indicate dalla legge che informa la disciplina del procedimento amministrativo.
    Ma il punto non è questo.

    Come ho cercato inutilmente di spiegare esiste una differenza enorme tra ente pubblico e soggetto privato, che rende inadeguato il modello del secondo applicato al primo. Fine libero, fine vincolato.

    > Diritto da opporre ai terzi, Potere e supremazia
    > contratto consensuale, atto unilaterale

    Sia ben chiaro che la PA non soddisfa l'interesse generale in spregio a quello individuale, ma opera una ponderazione cercando di agire al fine di recare il minor sacrificio possibile ai consociati. Nondimeno, quando esercita un potere l'Ente agisce in posizione di supremazia ed al fine di tutelare l'interesse per il quale esso esiste.

    Cosa c'entra con l'economicità?

    Qual è il parametro utilizzato da un'azienda privata nel procedere ad un investimento? Da cosa è costituito il patrimonio di un'impresa?
    L'imprenditore come fa ad apprezzare una certa situazione? Come esprime il suo giudizio su un ramo aziendale?
    Come ne valuta l'efficienza e l'efficacia?

    Il lucro. Punto. L'impresa esiste per conseguire un lucro.
    Essa è libera di agire come meglio ritiene. Beninteso, nei limiti di legge.

    E l'Ente pubblico?
    Vedi, da quello che scrivi, dagli esempi che fai si vede che l'argomento ti appassiona anche molto. Però c'è un errore enorme.

    Non puoi elaborare una regola muovendo da un caso concreto.

    E' pur vero che il potere amministrativo è tipico, cioè attribuito dalla legge e sussumibile ad un espresso conferimento (in b4 i poteri impliciti), ma l'azione degli enti non sempre è vincolata.
    Anzi, una delle peculiarità degli Enti pubblici è che godono di discrezionalità nella loro azione. Si badi, il fine dell'esercizio del potere è SEMPRE vincolato, ma la scelta da effettuare o l'esercizio del potere nel caso concreto può essere rimesso all'Ente stesso.

    E arriviamo al discorso iniziale: L'economicità.

    Da cosa è costituito il patrimonio di un Ente? Come definiamo e quantifichiamo le risorse allo stesso necessarie?
    Come si fa ad individuare i settori non meritevoli di investimento e, quindi, suscettibili dell'epiteto "spreconi" ?

    Dobbiamo elaborare un criterio di portata generale ed astratto da applicare ai singoli casi concreti. Un discrimen che consenta all'interprete di individuare, nella immensa casistica che connota l'ordinamento giuridico, i famosi sprechi. Non possiamo invece esaminare un caso particolare, tirarne fuori una regola ed applicarla a qualsiasi ipotesi. Non funzionerebbe, perchè ogni caso presenta delle peculiarità particolari che lo rendono distinto da altri

    Ebbene, cosa è lo spreco?

    Per un imprenditore lo spreco sarà l'investimento che rende poco. L'unità poco produttiva

    E per un Ente pubblico?

    SIIIIIIIII!
    perchè è l'azienda che non è più l'azienda ottocentesca, dei padroni del vapore, e del profitto a ogni costo, in spregio di ogni regola.
    oggi è l'azienda della gestione lean delle risorse, della qualità totale (appunto del kaizen: ovvero della compressione dei processi che NON producono valore per il cliente), della teoria dei vincoli (che rifugge la produzione a saturazione, ma teorizza l'asservimento della catena produttiva all'unità più debole, il vincolo: pensa che modernità dirompente, dal punto di vista sociale), della corporate social responsibility (che garantisce la sostenibilità, e rende i manager corresponsabili eticamente, come da legge 231), dei sistemi di gestione (che garantiscono l'ascolto del cliente e l'eliminazione sistematica delle inefficienze), dell'etica del lavoro e dei processi aziendali partecipati (a cui la PA stessa è ben lontana dall'essere arrivata). e di tante altre regole di mannaggiamment moderno.
    come l'azienda ha imparato dall'ente pubblico (rimanendo azienda), è ora che l'ente pubblico impari dall'azienda (rimanendo ente pubblico).
    Vedi, nel dire "siii" tu guardi all'azienda, ma invece devi guardare all'Ente.
    Io guardo al fine che lo stesso deve perseguire, agli interessi che la Legge gli impone di soddisfare.
    E BADA BENE che non appartengo alla corrente di certuni che invocano la tutela "ad oltranza dei diritti".
    Perchè, specie in riferimento agli interessi pretensivi, la PA deve avere riguardo della limitatezza delle proprie risorse.

    Ma come si individua il quantum di risorse da conferire ad un Ente? Lo si fa in ragione dell'interesse che lo stesso deve soddisfare.

    Un Ente dovrà sempre e comunque primariamente apprezzare l'interesse per cui esso stesso esiste. Nel valutare la propria efficienza ed economicità, dovrà avere riguardo dell'efficacia della propria azione. E nel valutare gli obiettivi prefissati e che intende conseguire, dovrà avere riguardo degli interessi che persegue.

    L'eventuale spreco andrà accertato avuto riguardo dell'interesse pubblico predeterminato dalla Legge.

    Ecco il motivo per cui non siamo d'accordo e che mi ha triggerato.

    Tu, statale che difendi il modello dell'impresa privata, ed io, libero professionista che evidenzio la ratio della natura pubblicistica degli Enti

    E dopo questa chiudo che mi sento come un politico DC anni 70

    ps. Peraltro, forse, non siamo poi così lontani. Magari il problema è che abbiamo un'idea differente di azienda privata, specie quando parli di corporate social responsibility .

    perdonate eventuali errori
    Ultima modifica di balmung; 21-04-17 alle 22:38 Motivo: spiegone

  10. #10
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Citazione Originariamente Scritto da balmung Visualizza Messaggio
    Ma la PA come soggetto pubblico è già per sua natura contraria allo spreco
    ok, hai ragione, non siamo d'accordo
    confondi la teoria con la pratica, lasciatelo dire da uno che vede la PA dal di dentro. e non sto parlando della corruzione e del malaffare, quelli sono aspetti patologici, materia per giudici e investigatori, non per manager. sto parlando dei "naturali" processi di autoreferenzialità, per cui ogni organizzazione tende ad occuparsi in primis dei bisogni di chi la compone, prima che di coloro ai quali dovrebbe essere al servizio.
    è nella natura umana e pertanto non c'è costruzione teorica che ne sia immune: si tiene solo sotto controllo, con una pratica caparbia motivata da adeguati interessi contrapposti.

    Citazione Originariamente Scritto da balmung Visualizza Messaggio
    Ma come si individua il quantum di risorse da conferire ad un Ente? Lo si fa in ragione dell'interesse che lo stesso deve soddisfare
    idem. questa è una teoria che nella pratica non si verifica mai. non è mai successo che il bilancio di un ente pubblico fosse determinato in questo modo. il bilancio si fa in base alle risorse di cui si dispone e le risorse di cui si dispone dipendono da molti fattori (anche puramente politici, che a te che sei amico del premier te ne do di più), ma complessivamente (cioè come insieme di risorse disponibili a livello di nazione) dipendono da quanta ricchezza ha prodotto il paese reale, moltiplicata per il coefficiente che lo stato può prelevare senza ucciderlo e aumentata del deficit che risulta dalla credibilità del sistema (che viene dagli impegni presi a livello politico).
    e se "localmente" possono darsi scostamenti per ragioni di emergenza (es. quest'anno c'è stato il terremoto e ovviamente si spenderà di più per ricostruire), sul medio periodo si dovrà comunque tener conto dell'equilibrio, ovvero del fatto che le risorse non vengono create dal nulla, e non ci si può indebitare più di quel che si è in grado di ripagare.

    i limiti di legge impediscono la ricerca dissennata (=senza copertura finanziaria) della soddisfazione dei diritti immediati, proprio perchè questo è il modo più sicuro di non esserne più capaci nel medio e lungo periodo. nè gli enti locali nè le aziende pubbliche possono indebitarsi in modo illimitato, e da quando siamo nella UE non può neppure lo stato stesso: una misura di saggezza, che limita l'egoismo della generazione attualmente al potere salvaguardando quelle future (che pagheranno i diritti che oggi ci assegnamo sul loro conto).

    Citazione Originariamente Scritto da balmung Visualizza Messaggio
    Tu, statale che difendi il modello dell'impresa privata, ed io, libero professionista che evidenzio la ratio della natura pubblicistica degli Enti
    sono stato libero professionista per 15 anni, evidentemente si sente (peraltro io lavoro in un'azienda sanitaria, e quindi faccio il dirigente d'azienda, anche se in effetti molti miei colleghi fanno purtroppo gli statali).

    Citazione Originariamente Scritto da balmung Visualizza Messaggio
    Peraltro, forse, non siamo poi così lontani. Magari il problema è che abbiamo un'idea differente di azienda privata, specie quando parli di corporate social responsibility .
    oh, meno male
    ho letto il tuo wot 3 volte e ancora non riesco a cogliere differenze nella pratica. colgo le tue specificazioni teoriche, da fine esegeta DC anni '70, ma poi non vi trovo riscontro nella realtà del funzionamento della PA che vivo ogni giorno: sono parole di cui (perlomeno dagli anni 2000) i fatti si disinteressano totalmente.

    voglio dire, le definizioni e la teoria possono anche essere quelle che dici, ma poi arriva un momento in cui ti viene assegnato un budget di X euro, e con quello devi garantire l'efficacia dell'azione del tuo comparto. e l'anno prossimo sarà 0,98*X, e quello dopo ancora 0,95*X, perchè ci sono comparti dove è inevitabile che l'anno prossimo si salga a 1,02*Y e quello dopo a 1,05*Y, e complessivamente X+Y=Z predeterminato dall'alto, perchè di più non ce ne è.

    come si fa a garantire di soddisfare gli interessi pubblici con una dotazione di risorse invalicabile (superarla comporta rappresaglie personali, non violazioni teoriche...) che non è proporzionale a questi interessi, ma è semplicemente una percentuale calante (o insufficientemente crescente rispetto all'inflazione) della spesa storica? in molti casi l'unica risposta che viene trovata è appunto garantire questo interesse solo in parte: è quel che chiamiamo disservizio.

    se ce la fai a renderti conto che nel mondo reale le risorse disponibili non solo sono limitate, ma sono anche calanti, perchè lo stato così com'è pesa troppo e sta trascinando a fondo interi settori dell'economia che dovrebbero tenerlo a galla con le tasse versate (ce la fai? io ce la faccio, pur essendone parte), ti rendi perfettamente conto del fatto che efficienza ed efficacia stanno dalla stessa parte della barricata, e se non persegui la prima, la seconda va a ramengo rapidamente. e anche che per perseguire l'efficienza bisogna investire oggi le risorse che altrimenti domani non ci saranno più, perchè la spesa corrente se le sarà "mangiate".

    questo circolo vizioso (siamo inefficienti per cui già spendendo tutto non riusciamo a garantire la funzione pubblica, quindi resta sempre meno spazio per investire, e meno si investe e più diventiamo inefficienti) si può spezzare solo con il coraggio della rinuncia a qualcosa, per mettere in moto un volano contrario (col riordino organizzativo metto da parte una piccola somma che investo, così sarò più efficiente, e avrò più risorse, in parte da investire ancora, e in parte da impiegare per rafforzare le funzioni, o anche solamente restituire alle imprese senza fiato).

    abbiamo concentrato questa discussione su un'azione (il concentramento dei front-office) che è sì giusta da fare (e foriera di miglioramento del servizio anche per il cittadino: ad es. se si passa da N sedi in viuzze di centri storici semi-inaccessibili a una sede con ampio parcheggio e buon servizio TPL), ma verrà tipo alla posizione 680 delle cose giuste da fare: prima ce ne è una valanga di cui il cittadino neanche si accorgerebbe, e che non comporterebbe alcuna rinuncia.
    perchè questo qualcosa a cui rinunciare è solo in minima parte a carico del cittadino: quasi sempre è in mano a dipendenti, sindacalisti, fornitori, locatori, politici che vivono a carico della PA. i quali agitano i fantasmi teorici che tu dici a protezione dell'assai pratica saccoccia di denari che vogliono continui a riempirsi. summum ius, summa iniuria, diceva un popolo dal quale c'è solo da imparare.
    Ultima modifica di Ronin; 22-04-17 alle 17:16

  11. #11
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    magari non è alla ribalta delle cronache nostrane, ma mi pregio di citare il programma energetico di Macron:
    - raddoppio di FV ed eolico entro il 2022 (da 18 a 36 GW)
    - nucleare sotto il 50% entro il 2025
    - carbone spento entro il 2022
    e scusate se è poco...
    (anche se andrebbero fatti dei controlli incrociati perchè a naso mi sembra che "manchi" un pezzo...)

  12. #12
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Citazione Originariamente Scritto da Ronin Visualizza Messaggio
    magari non è alla ribalta delle cronache nostrane, ma mi pregio di citare il programma energetico di Macron:
    - raddoppio di FV ed eolico entro il 2022 (da 18 a 36 GW)
    - nucleare sotto il 50% entro il 2025
    - carbone spento entro il 2022
    e scusate se è poco...
    (anche se andrebbero fatti dei controlli incrociati perchè a naso mi sembra che "manchi" un pezzo...)
    insostenibile è dire poco...
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  13. #13
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Parole parole parole...

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  14. #14
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Per forza deve ancora essere eletto.
    Ma confrontalo con le parole dei nostri, di politici

  15. #15
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    ma no. ormai il FV in autoconsumo e l'eolico con i venti dell'atlantico camminano praticamente da soli.
    è solo che la somma dei + è più bassa della somma dei -, quindi in mezzo c'è qualcosa che non si dice (probabilmente una parziale conversione a metano)

  16. #16
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Citazione Originariamente Scritto da Ronin Visualizza Messaggio
    ma no. ormai il FV in autoconsumo e l'eolico con i venti dell'atlantico camminano praticamente da soli.
    è solo che la somma dei + è più bassa della somma dei -, quindi in mezzo c'è qualcosa che non si dice (probabilmente una parziale conversione a metano)
    Il vento forse ma il sole basta una nuvola e vedi i piranometri che crollano figurati se lo fai in maniera pesante...Ricordiamo che in Francia le centrali di interesse nazionale (quindi con iter meno complesso delle altre) sono solo quelle sopra i 100 MW ci sono centrali idroelettriche che a livello di burocrazia per la costruzione hanno battuto le nostre e non ci va poco...
    Vero che il nimbysmo sembra essere inferiore perché credo che capiscano che se vogliono il condizionatore devono pagarne il prezzo in qualche modo, anche se potrebbe essere dato dal fatto che per tanto tempo grazie alla sovrabbondanza di energia non si è dovuto costruire molto.
    Siamo nel 2017 o cominciano oggi a costruire oppure la vedo dura scendere dall'80% al 50% di energia nucleare in 8 anni
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  17. #17
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Citazione Originariamente Scritto da Firestorm Visualizza Messaggio
    Il vento forse ma il sole basta una nuvola e vedi i piranometri che crollano figurati se lo fai in maniera pesante
    sì ma questa è la logica vecchia, dello stato che fa le centrali. la logica nuova è che il privato (non la villetta, il grande edificio, il grande complesso industriale) si fa il FV dentro di sè, e per poco che produca costa comunque meno della rete elettrica, quindi quando produce lo stabilimento è lì pronto a berselo.
    c'è uno spazio di sviluppo enorme (sempre in proporzione: ma comunque roba da 15% del totale dell'energia prodotta) e non ci penserà lo stato ma i singoli.
    ciò in italia sarebbe particolarmente vero, se non fossimo così autolesionisti da metterci ostacoli di ogni genere.

  18. #18
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Citazione Originariamente Scritto da Ronin Visualizza Messaggio
    sì ma questa è la logica vecchia, dello stato che fa le centrali. la logica nuova è che il privato (non la villetta, il grande edificio, il grande complesso industriale) si fa il FV dentro di sè, e per poco che produca costa comunque meno della rete elettrica, quindi quando produce lo stabilimento è lì pronto a berselo.
    c'è uno spazio di sviluppo enorme (sempre in proporzione: ma comunque roba da 15% del totale dell'energia prodotta) e non ci penserà lo stato ma i singoli.
    ciò in italia sarebbe particolarmente vero, se non fossimo così autolesionisti da metterci ostacoli di ogni genere.

    la rete elettrica costa a prescindere pechè deve gestire in maniera intelligente le eccedenze o le mancanze se il privato che si fa il FV non vuole avere l'età della pietra ad ogni nuvola.
    Bellissma idea favorire l'autoproduzione e l'autoconsumo ma creano il bisogno di avere una rete di distribuzione intelligente cosa al momento non esistente.
    Nessun umano ha i tempi di reazione per bilanciare una rete nazionale alla velocità necessaria per gestire una rete fatta di piccoli/piccolissimi produttori che si scambiano energia, darla in gestione a dei completi automatismi è un rischio per la sicurezza quindi va fatto un lavoro enorme per creare l'infrastruttura adatta a gestire una situazione simile che al momento non esiste da nessuna parte se non in qualche parco di sperimentazione scientifica...
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  19. #19
    alberace
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    la francia che abbandona il nucleare

  20. #20
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    Re: Dell'energia: fonti fossili, rinnovabili, nuculare e ambaradan vari.

    Citazione Originariamente Scritto da alberace Visualizza Messaggio
    la francia che abbandona il nucleare
    UK sta smettendo con il carbone!
    https://www.theguardian.com/environm...over-100-years

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