vari politologi in un dibattito sulla 7 ieri sera, esaminavano i vari scenari possibili del dopo voto, uno di loro ha elencato questa tra le soluzioni probabili in caso di prevalenza del no, di dimissioni di renzi e di sua difficoltà a mettere insieme un nuovo governo
dicevano anche che la boldrina già sta arrabattandosi per creare un partito sinistro che possa dialogare col pd, ovviamente nell'ottica di arginare i cinquestalle
e nessuno l'ha contraddetto...
il che mi ha fatto ricordare la (per me gradevole) dipartita del sel, chissà se cercherà di richiamare vendola che, penso, avrà finito l'allattamento, d'altra parte l'altra sera da vespa c'era già quella coattona della meloni che, mi pare, ha partorito ben dopo di lui
comunque, stavo facendo altro e ogni tanto buttavo un occhio distratto, mi sono fermato un po' a seguire solo perché mi si era gelato il sangue nelle vene
Vediamo ora ad un giochino."Nella mia veste di scrofa ferita, posso assicurare che da parte nostra negli ultimi 7 giorni di campagna elettorale è interesse abbassare totalmente i toni dello scontro. E' giusto ma abbiamo anche tutto da guardagnarci", ha detto Matteo Renzi nel forum con la Stampa a Torino.
"Berlusconi va a giorni alterni, ora dice che vuole il tavolo con me il giorno dopo la vittoria del No. Ma al tavolo ci trova Grillo e D'Alema, non me", ha detto ancora Renzi ricordando che nel fronte del No ci sono "5 ex premier che per anni ci hanno detto riforme e non le hanno fatto,poi se gli italiani vogliono affidarsi a loro, prego si accomodino".
"Io non sto lì a vivacchiare, io non sono adatto, se dobbiamo tornare alle liturgie del passato, le riunioni di maggioranza con i tecnici, per la logica della palude, delle sabbie mobili tanti sono più bravi di me. Io sto se possiamo cambiare". Renzi ribadisce di non essere un uomo per tutte le stagioni. "Ho 41 anni - sostiene - ho fatto il premier, non ho più bisogno di aggiungere una riga al curriculum vitae. Quando toccherà uno si gira, si inchina alla bandiera e sorride, non mette il broncio. Passerò la campanella con un sorriso e un abbraccio a chiunque sia perchè Palazzo Chigi non è casa tua ma degli italiani. Non si sta in politica solo per svolgere un servizio ma per cambiare qualcosa. Il mio futuro non è interessante, il referendum è un occasione per l'Italia, è l'assist perfetto e l'Italia ha l'occasione per fare il tiro decisivo".
E a dieci giorni dal bivio del 4 dicembre è arrivato, da Londra, l'endorsement dell'Economist al No alla riforma. In un lungo editoriale, infatti, il prestigioso settimanale d'Oltremanica ha spiegato il duplice motivo della sua presa di posizione: LEGGI Economist, Italia voti NO e dopo anche un governo tecnico.
"Leggo che l'Economist - ha detto oggi Renzi - parla di un governo tecnico, tecnocratico. Magari per l'Italia è meglio, io l'ultimo governo tecnico che ricordo ha alzato le tasse". "Il 2017 - dice in un altro passaggio - sarà cruciale per l'Europa e l'Italia deve avere una forte strategia europea e, secondo me, lo può fare solo un governo con solidità e stabilità, un governo tecnico che dice 'ce lo chiede l'Ue' non fa l'interesse dell'Italia ma di altri".
"L'Italia ha affrontato un periodo di riforme strutturali di cui per decenni si è soltanto discusso - ha detto il premier Renzi all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Esercito a Torino., mentre oggi o sono realizzate o sono alla libera scelta dei cittadini. In ogni caso la scelta delle priorità per le riforme istituzionali e strutturali era obbligata e coerente con il dibattito degli ultimi trent'anni".
Intanto Luigi Di Maio sul blog Di Beppe Grillo presenta la manifestazione di domani a Roma del M5S per il No: "Sabato 26 novembre, domani, saremo tutti quanti in strada: parlamentari, consiglieri regionali del Movimento, consiglieri comunali, sindaci, cittadini, attivisti, cammineremo per le strade di Roma per ricordare agli italiani che il 4 dicembre bisogna votare NO". "Durante il cammino per la costituzione che faremo domani, portate con voi un simbolo tricolore, una fascia tricolore, un braccialetto tricolore. Ognuno di noi deve sentirsi responsabilizzato, in questo referendum, nel cambiamento del Paese. Anche perché questo è un referendum senza quorum, e ogni cittadino potrà essere determinante per per la vittoria del NO. Quindi andiamo a votare, e portiamo a votare più persone possibili, per far vincere i cittadini che vogliono veramente cambiare questo paese", scrive il vicepresidente della Camera.
Indovinate gli scenari del dopo voto al referendum.
Dovete dare due scenari, uno se vince il SI, e uno se vince il NO.
Per ognuno dei due, fate:
"caso migliore se passa il SI" e un "caso peggiore se passa il SI"
e
"caso migliore se passa il NO" e un "caso peggiore se passa il NO"
Vediamo chi ci azzecca.
Scusate oggi non avevo tempo, premesso che per me se un esecutivo perde un referendum come questo sulla riforma costituzionale e' giusto che si dimetta, ma non perche' e' su Renzi o quant'altro, ma perche' quello era il suo scopo dichiarato dall'inizio.
In piu' lo vedo come un modo per rafforzare o indebolire il governo ( in genere ).
Vince il NO.
- Caso peggiore.
Il NO vince con parecchio distacco.
Cade il governo, quindi la decisione spetta a Mattarella, consultazioni e dopo non aver trovato un modo per mettere insieme una maggioranza, tocca sciogliere le camere e si va ad elezioni anticipate anche questa volta, pero' bisogna pur avere una legge elettorale e con la situazione attuale ( italicum camera e proporzionale 100% al senato ) si andrebbe ad elezioni verso maggio/giugno 2017.
Ora fare riforme senza andare ad ulteriori elezioni la vedo parecchio improbabile, dato che ora abbiamo questa maggioranza e non ne vedo un'altra possibile e senza maggioranza niente votazioni di nulla.
Il problema e' che ci sono grossi problemi, far passare la finanziaria, e i cazzi/scazzi con l'europa, che poi c'e' anche la questione bilancio UE 2017, la questione delle trattative BREXIT e cos'altro verra' di problemi, con il parlamento semi paralizzato fino a giungo.
Questa non e' nera, gente, l'e' buia e parecchio.
Non carestie e fine di mondo ma una situazione instabile e la semi paralisi politica ci costerebbe parecchio sui mercati.
[ questa a mio parere e' quello che capitera' con la vittoria del NO. a il PD si spacca in due e crolla, la minoranza esce. ]
- Caso migliore.
Il NO vince ma di misura.
Il governo per qualche cosa che non so,( consultazioni gia' ora avute con Mattarella ) non cade, il problema e' che da un esito negativo del referendum avremo una posizione di debolezza del governo sia in Italia e ancora maggiore in europa.
Non avremmo una situazione brutta come quella sopra ma poco ci manca, non vedo pero' un'altra coalizione per modificare radicalmente la legge elettorale, quindi qualche modifica all'italicum ( per prevedere anche il senato e bon )
Anche qui prevedo che il governo non arrivi a fine legislatura, quindi elezioni forse in autunno 2017 ma vivacchiando fino allo scioglimento delle camere, nessun provvedimento piu' o meno radicale, nessuna riforma di nulla, si vivacchia in attesa del nuovo parlamento e nuovo governo.
Situazione migliore ma di poco.
Vince il SI.
- Caso peggiore.
Il SI vince con parecchio distacco.
Il governo continua e prende la palla al balzo e con la verifica referendaria vinta in maniera abbondante, non modifica la legge elettorale e continua non curante delle opposizioni ( posizione di forza dal voto, gli italiani lo vogliono ) abbiamo un governo piu' forte in europa e di convinzioni per le prossime riforme, ma secondo me questo accrescerebbe ancora di piu' l'asprezza del dibattito politico con le opposizioni.
Penso che i mercati premino la posizione di fiducia dell'esito del voto.
- Caso migliore.
Il SI vince di misura.
Il governo non cade, ma cerca una verifica interna un maggiore dialogo e avremmo modifiche alla legge elettorale concordate sia con la minoranza pd sia con le opposizioni, cosi' come una posizione di forza anche in europa e spero che i mercati premino la fiducia del voto.
Ecco, secondo me il caso migliore rimane una vittoria del SI, ma non con un plebiscito, una vittoria ma che porti ad una verifica.
Il governo mi piace che abbia la forza ( legittimazione popolare e naturalmente competenza ) per potersi imporre sia in ambito economico che politico anche in EU.
In tutto questo non ho fatto nomi proprio perche' il referendum non e' su qualcuno ma e' su una riforma, puo' piacere o no, ma su quello si vota.
Che sia legato alla maggioranza che lo ha proposto, anche questa e' scontato, ma la nostra stortura e' che chi lo ha votato in parlamento, poi sostiene di votare no al referendum ( alcuni certo, non tutti e personalmente rispetto di piu' quelli che sono coerenti ).
P.S. Come ho detto a chiw l'altra volta se vince il no, al massimo si possono incazzare quelli come me che votano sempre si per cambiare ma poi non cambia un cazzo.
P.S.S. E lo so scrivo di merda ma questo e', in fin dei conti ho fatto l'ITI, in aiuto chiamo l'avvocheto Zhuge.![]()
Dai dite la vostra cosi' come se si fosse al bar e non vi arrabbiate, tra due settimane vediamo chi ci prende.
sono d'accordo, d'ora in poi solo gli uomini con la cintura. e niente bretelle.
- in una società in cui ogni più piccolo diritto è perseguito, nessuno ha più diritti - Kungfucio
- sempre sano e ricco, mai povero e malato - kungfucio Vol.2
- meglio un osso oggi che due domani - Alì Baubau e i quaranta cagnoni
2017 elezioni in ogni caso.
Se vince il SI, Renzi capitalizza e si prende la maggioranza sia in Camera che Senato, se vince il NO gli fanno cadere il governo che tanto vince lo stesso.
Per la legge elettorale?
Se vince il SI viene confermato l'italicum così come è ora? E se vince il NO viene cestinato del tutto?![]()
garantito che in primavera si vota. A prescindere dall'esito
Che strano c'è qualcuno che ogni volta che parla si fa un amico in più...ma ogni volta sono gli altri che sono maleducati... sarà mai sbagliato il punto di vista ?
Non puoi insegnare la fotografia, devono imparare da soli come farla meglio che si può, guardando ottime fotografie e facendone di pessime. (Cit. Cecil Beaton)
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25/08/2012 - Un ultimo piccolo passo per un grande uomo, un grande ricordo per tutta l'umanità.
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se vince il no, renzi si dimette e viene messo su un governo di larghe intese per fare la nuova legge elettorale. premio di governo alla coalizione che vince e si vota in autunno 2017. m5s e pd+ncd vanno al balottaggio, ma siccome il pd sara' in crisi nera vincera' il m5s. si aprono anni (mesi) interessanti.
se vince il si', renzi si dimette dopo avere fatto la nuova legge elettorale in intesa con la critica minoranza interna. premio di governo alla coalizione che vince e si vota in autunno 2017. m5s e pd+ncd vanno al ballottaggio, ma siccome renzi è in odio a molti vincera' il m5s. si aprono anni (mesi) interessanti.
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Come elemento negli scenari peggiori, in caso di NO vincente, ci vedo MPS che da buco nero si porta dietro tutta la borsa italiana, con spread alle stelle e probabile bancarotta dello stato.
Se vincesse il SI, il calcio governativo del barattolo dovrebbe -nel breve- calmierare la crisi bancaria, com'è stato in effetti fino ad ora.
N.B.: quanto sopra è realpolitik, non un invito a votare SI!