E' indagato anche il pusher, che è una persona diversa.
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Scusate fosse pure che non l ha ammazzata, ma non considererei normale fare a tranci e infilare in una valigia una povera ragazza.
E qui la domanda vera. Ma questi qua ma come campano in Africa?
Diretta dal posto di guida:
https://www.youtube.com/watch?v=aBr2kKAHN6M
Cacchio che figata l'atterraggio binario
Se guardate il video dalla visuale del posto di guida c'è scritto "Don't Panic"
il cannibalismo è una pratica tutt'altro che scomparsa in Africa. Almeno nella sua forma rituale
questo video l'ho linkato un paio di volte
https://www.youtube.com/watch?v=ZRuSS0iiFyo
all'inizio c'è un tizio che descrive di come prima di andare in battaglia, i guerriglieri scannassero un bambino per berne il sangue.
La verità è che tutti parlano di Africa, ma in pochi la conoscono.
Si è vera questa cosa.
Io in Africa ci sono stato poco, e solo in quella mediterranea,
ma da fonti più disparate (amici, conoscenti, contatti a lavoro, missionari) che ci sono stati, non mi sono mai arrivate opinioni lusinghiere.
Tendenzialmente:
sono tribali e si accoppano tra clan
la vita ha scarsissimo valore
poca attitudine al lavoro/studio
Insomma facciamo fatica ad arrivare al doppio sapiens.
E non ne faccio un discorso di razzismo, come diceva Chiwaz chiuso in ascendore con un colored USA non avrei il timore che mi tira un colpo di machete.
Con questi si, e il colore della pelle è ininfluente, potrebbero pure essere verdi.
Bella gente che ci stiamo portando a casa.
EDIT
Ho visto solo un pezzo del documentario, allucinante.
Ma è tutto vero? Siamo sicuri che non recitino? :bua:
c'era un tempo in cui i bambini li mangiavano i comunisti, poi i cinesi, adesso pare che sia il turno degli africani :snob:
non sono un sociologo planetario. rilevo semplicemente che in italia ad ondate si sente dire da parte di sedicenti esperti riguardo a gruppi di persone geograficamente e culturalmente lontani e sconosciuti ma alla ribalta sui mezzi di comunicazione, che mangiano (o talvolta mangiavano) i bambini.
visto che storicamente queste accuse fino ad oggi si sono quasi sempre rivelate propaganda (o fake news, come si direbbe oggi), pur preso atto della impossibilità di verifica sul campo, rimango scettico: anche di fronte all'eventuale caso documentato, vista la vastità del continente africano (e quello cinese prima), dire che "in africa mangiano i bambini" equivale a dire che "in italia sparano a vista agli immigrati" :boh2:
"Esistono contesti in cui il cannibalismo è una solida realtà, essendo stato ampiamente documentato".
Ora non è più fake news :smug:
esistono contesti in italia dove le donne vengono uccise a centinaia, e stuprate a migliaia, direttamente dai loro parenti più prossimi. tutto ampiamente documentato.
quindi siamo una nazione di assassini e di stupratori? e quando andiamo come turisti all'estero dovrebbero trattarci come tali?
(si potrebbe facilmente costruire un generatore di generalizzazioni, basta prendere spunto da un paio di casi in cronaca e applicarli alla localizzazione geografica: dagli americani nazione di segregatori di figli, agli austriaci nazione di rapitori di bambine a scopo sessuale, agli inglesi che curano la disubbidienza costringendo a bere la candeggina)
Il documentario te lo puoi guardare o no, mi interessa il giusto nel merito di quello di cui stiamo parlando.
Poi ognuno può trarne le conclusioni che vuole sull'Africa subsahariana.
Rimanendo nel merito dei fatti, faccio fatica a ricordare livelli di efferatezza così brutali nella cronaca italiana, fosse ad opera di nazionali o no.
Forse giusto i mafiosi che avevano sciolto nell acido il ragazzino. Il che non è proprio un paragone nobile.
Sarà una coincidenza, oppure no, ma diciamo che non è proprio un bel biglietto da visita eh.
- - - Aggiornato - - -
Hai bevuto?
mi pare un ottimo paragone. io italiano quando vado all'estero mi porto dietro il biglietto da visita di totò riina che scioglieva i bimbi nell'acido? e se fossi nato a corleone invece che a bologna, me lo porterei dietro quando attraverso lo stretto di messina? e se fossi della zona di firenze mi porterei dietro il biglietto da visita dei delitti del mostro (non è passato poi così tanto tempo)? suppongo proprio di no.
è proprio l'equazione siccome là da qualche parte in qualche caso sono successe cose terribili, chi viene all'incirca da quella zona del mondo (indefinita, magari dista migliaia di km, ma nella nostra ignoranza lo conglobiamo in una definizione generale priva di significato, gli arabi, gli africani, i musulmani) "si porta dietro quel biglietto da visita" che è il modo più cerebroleso di essere razzisti. il paragone è rivelatore e me ne complimento.
no, ho letto le statistiche (primo link ufficiale che ho trovato, non ho voglia di perder tempo a cercare fonti che spiegano che l'acqua è bagnata):
http://www.carabinieri.it/cittadino/...enza-domestica
la responsabilità è personale. non è solo il principio su cui è incardinata la giustizia, ma la società stessa.
io non porto il biglietto da visita di quello che fanno i miei conterranei criminali, quale che ne sia la gravità; allo stesso modo di come chiedo di essere giudicato (in base a quello che ho fatto io, non gli italiani, non i bolognesi, non i nati nel 1974, non quelli che si chiamano paolo), giudico gli altri, quale che sia la distanza in km della loro residenza. non è così complicato.
A me sembra solo rilevatore della mentalità del cazzo della classe dirigente statale che sta riducendo questo paese in una fogna.
EDIT.
Neanche te lo vengo a spiegare la differenza tra chi delinque nel suo paese, e chi clandestino+delinquente va a delinquere in un paese ospite.
Vacci piano col fiasco.
Ronin, sei candidato per qualche poltrona? :uhm:
Nessuno controbatte al "certi italiani sono bestie subumane", anzi...
Non vedo perchè fare favoritismi, quindi.
differenza irrilevante, perchè qui si sta parlando della connessione che nella mente dei razzisti si crea tra chi NON ha commesso nessun reato (fino a prova contraria), ma pure viene associato ai criminali per il fatto di avere alcune caratteristiche in comune (i razzisti che fingono di non essere tali negano, ma è facile vedere che alla fin fine parlando di "africani" parlano della combo tratti somatici+estrazione sociale).
quanto alla classe dirigente statale, vieni pure a rinnovarla, ti aspettiamo a braccia aperte :rotolul:
no, tranquillo.
e se lo fossi, probabilmente sosterrei il contrario (e non certo qui tra quattro diseredati :bua: )
molto bene, ma stiamo andando oltre. io controbatto a che al "certi XXX sono bestie" si aggiunga il "quindi tutti gli XXX si portano dietro un brutto biglietto da visita, quantomeno". se non è razzismo decerebrato questo, dimmi tu cosa lo è.
boldronin :teach:
Secondo me il razzismo trova spazio proprio perchè certi individui sembrano liberi di fare come cazzo gli pare.
Ho un piede nella comunità latinoamericana della capitale e non conosco nessuno che parla di razzismo vero e proprio in Italia.
L'unico discorso comune al 100% della comunità, invece, riguarda i calci in bocca che dovrebbe ricevere chi infanga tutti per associazione.
e dai :roll: (sono razzisti alcuni italiani, infatti).
e comunque sono d'accordo, il meccanismo è esattamente lo stesso: come i connazionali onesti sono i più incazzati (perchè un criminale "sporca" tutti gli onesti), anch'io sono incazzato coi miei connazionali razzisti (perchè un razzista violento "sporca" tutte le persone per bene).
è pieno di gentaglia che opera impunita, e la causa dell'impunità è lo sfacelo della giustizia italiana, non la presenza degli stranieri.
per i criminali voglio la giusta punizione, a qualunque nazionalità appartengano, con le stesse regole. è così strano?
Io sono razzista coi razzisti veri.
Chi parla parla parla e si comporta come chiunque, lo considero solo un idiota.
Di più non saprei che fare :boh2:
Non lo so Ronin, parli di donne stuprate quando giusto pochi mesi fa, metà-fine 2017, è stata pubblicata la statistica che 4 stupri su 10 sono commessi da stranieri. Quindi hai qualcosa come <10% (ma facciamo anche <15% per essere di manica larga) della popolazione che commette il 40% del totale di un certo reato. Se un dato del genere non è indice di propensione, non so cosa possa essere. E la stessa propensione si vede in altri tipi di reati.
Quindi concordo che dire "l'Africa tutta ha come usanza fare grigliate di bambini ogni weekend" è un'esagerazione e probabilmente non attendibile se non per certi pezzi specifici di Africa, ma che ci sia un nesso fattuale supportato da dati che correli immigrazione e criminalità è innegabile, non è questione di opinioni.
Questo per dire che se io italiano vado all'estero e mi danno del mafioso o del Pacciani, li posso benissimo smentire a parole e coi fatti.
Mentre se dai dello spacciatore scopavacche a Mohamed hai il 50% di probabilità di beccarti una coltellata :asd:
:jfs:
Ancora
O non capisci o non vuoi capire.
Io non ce l'ho con i NEGRI in quanto tali,
ma ho qualche dubbio su gente che viene da Stati specifici, che per storia, backgorund culturale (chiamiamolo così va) li vedo poco compatibili con quelli del nostro paese,
razza e tratti somatici sono assolutamente irrilevanti.
Concordo con Battlerossi, i pregiudizi derivano dallo Stato di provenienza.
Siamo "statisti" :rotfl:
Comunque non è niente di strano. E' la prima volta che l'Italia si trova a dover affrontare tensioni razziali, quindi si passerà attraverso tutti i casini che questo comporta.
Tocca avere pazienza e bon.
Preparatevi a quello che succederà con la scarcerazione di Innocent Ghasblabdasi :asd:
a parte che è un fatto accettato che le violenze domestiche vengono denunciate in 1/10 e forse meno dei casi reali. ma quel che dico io è che "stranieri" è una categoria non reale, che contiene dentro di tutto: ci sono dentro gli studenti americani* (che non sono tutti amanda knox) così come i turisti giapponesi*. dire che gli stranieri stuprano di più (anche se fosse vero) non comporterebbe automaticamente il giudizio per cui bisogna tenersi lontani dai turisti giapponesi* in quanto stranieri, giusto?
e allora per quale motivo dovrebbe comportarlo per ghanesi* o liberiani*, se non fosse razzismo? di più, perchè dovrebbe riguardare abdul e non abdel, per il solo fatto che abdul è sì nigeriano* ma in realtà ricchissimo petroliere mentre abdel è un poveraccio. e non venirmi a dire che tu a intervalli regolari disaggreghi la statistica dei reati commessi dagli "stranieri" e fai una classifica delle nazionalità, e poi distingui tra nigeriani* cattivi che stuprano tanto e congolesi* buoni che stuprano poco, che mi faccio grassissime risate. no, tu "traduci" stranieri in negri, e fine.
*=nazionalità casuali
senza acredine, è quello che dicono anche tutti i razzisti :boh2:
nel momento in cui mi si viene a dire che gli immigrati clandestini (senza specificare nazionalità) "si portano dietro il biglietto da visita" del cannibalismo (!), secondo me non è così neutra come la vuoi raccontare. è un mio giudizio personale al quale ritengo sopravviverai.
É più probabile che lo sia uno della zona A rispetto a uno di una zona B diversa da A.
La logica non è razzista.
sarà, ma mi sono riletto tutti i vostri messaggi e non ce n'è uno che dica "eh, lo sapevo io che era stato il nigeriano, fosse stato invece del botswana avrei pensato subito all'innocenza" (e peraltro il nigeriano non è neppure accusato di omicidio...). e comunque non vedo come un pregiudizio basato sullo stato di provenienza non sarebbe in ogni caso razzista (proprio come il pregiudizio che tanti nostri connazionali hanno dovuto subire da emigrati).
ma immagino che anche quello che ha sparato per strada dalla macchina, lo abbia fatto solo dopo aver sfogliato i passaporti :muaha:
no, è la condanna a priori basata sulla logica probabilistica che lo è :boh2:
io continuo a ragionare così: c'è un problema di lassismo legato all'inefficienza della macchina giudiziaria, che comporta il proliferare se non addirittura l'attrazione dall'estero di criminali che agiscono sostanzialmente impuniti => si rende più efficiente la macchina della giustizia e si smette di essere lassisti, di modo che i criminali li si punisce.
pensi che sia logico cercare di convincermi che sai riconoscere i criminali prima che delinquano, sulla base della provenienza geografica? :asd: e che gli stessi reati commessi da connazionali sono meno gravi, e quindi in prima battuta possiamo anche continuare a subirli? :facepalm: e che (ciliegina sulla torta) a risolvere il problema dell'impunità giudiziaria manderemo colui che più di tutti vi ha contribuito a colpi di leggi salvaladri quando governava? :muaha:
Eh certo perché studenti americani e turisti giapponesi compongono un'enorme fetta di stranieri in Italia eh, il nostro mica è un paese che accoglie oltre 150mila clandestini all'anno da un decennio d'altronde :rotfl: stai accusando gli altri di essere in malafede nascondendoti dietro un dito di minchiate viziose, le nazionalità dell'enorme maggioranza di stranieri in Italia sono perfettamente note, e non sono americani e giapponesi. Se è per quello lo stesso studio di cui sopra evidenziava anche la nazionalità degli stupratori in questione e visto che si sta facendo bieco raSSismo, andando a memoria si trattava di marocchini, albanesi e romeni :jfs:
Nella tua filippica in difesa dei pUoveri nigga ti sei dimenticato di menzionare che abbiamo importato anche una grossa fetta di gentaglia est europea, tra parentesi, ma anche loro sono sicuramente vittime di stereotipi. Di scindere le singole nazionalità ed etnie in base ai reati non frega una sega a nessuno, l'unica cosa che preme dimostrare è che c'è una sproporzione nettissima nel numero di reati commessi da stranieri in relazione al numero di stranieri sul suolo italico, cosa che indica propensione.
Il resto sono pipponi attorno a cui puoi girare quanto vuoi, esattamente come quando ti riferisci al sommerso sugli stupri dimenticando di spiegare com'è possibile che esista il dato statistico che solo 1 su 10 vengono denunciati - se 9 su 10 non vengono denunciati, da dove arriva la statistica che questi stupri di fatto esistono? I dati sul sommerso degli stupri non sono nemmeno remotamente verificabili né affidabili, quantomeno non lo sono più di quelli "allarme 11 donne su 10 subiscono violenza in vita loro" per poi scoprire che il sondaggio è stato fatto chiedendo "ti sei mai sentita minacciata nel corso della vita?", cosa a cui il 100% di esseri umani che non hanno vissuto in una cella blindata risponderebbe di si.
Fun fact bonus: sempre in virtù degli sgradevoli stereotipi razzisti che si vogliono propugnare, coincidenza vuole che una grossa fetta di immigrati in Italia aderisca ad una religione/ideologia che ha un certo concetto del ruolo della donna come sottomessa in casa. Non entrerò nel dettaglio ma sarebbe davvero curioso poter scoprire, un giorno, come sono trattate queste donne in casa, anche se sicuramente staranno meglio di quelle sottomesse ai vili stupratori italiani, che a dar retta al sommerso teorico un italiano ogni due è uno stupratore in casa.
Francamente di passare per razzista mi frega il giusto, così come di quello che scrivono gli altri. :asd:
Così come non me ne frega niente del pregiudizio subito dagli immigrati italiani 100 anni fa, avranno avuto le loro ragioni a schifarli. Di certo non ricevevano il trattamento di favore che hanno i clandestini di oggi.
https://www.tuttitalia.it/statistich...tranieri-2017/
infatti più della metà sono europei, eppure si parla sempre e solo di niggah, chissà come mai. d'altro canto, l'argomento è stucchevole, non distribuisco patenti né tantomeno medagliette.
Le generalizzazioni mi infastidiscono, se il problema sono i reati la responsabilità è personale.
E allora vai a controllare di persona :boh2:
Anzi, se hai dei figli, magari femmine, spediscile in vacanza in paradisi come Monrovia. Magari in mano affidagli un mazzo di rosmarino, non sia mai qualcuno si offendesse.
Quando tornano, ci fai un fischio. Così li zittisci una volta per tutte questi razzisti che parlano solo per sentito dire e non si documentano mai.
Lo fai apposta o non ti accorgi veramente? :asd:
-Punto primo: hai linkato le nazionalità dei residenti in Italia. Bene benissimo, confrontiamole con le nazionalità dei reati commessi, visto che di questo si parla. Vuoi stare a vedere che, per purissima coincidenza, il primato nei reati spetta a certe nazionalità specifiche (pro tip: e non si tratta né di studenti americani, né di turisti giapponesi, né di tedeschi o francesi o olandesi residenti in Italia)?
-Corollario del primo punto: "sono europei" vuol dire ncazzo, ora non prendiamoci per il culo che se no è tempo perso. Nessuno con un grammo di onestà intellettuale può mettere sullo stesso piano culturale e di sviluppo paesi come Albania, Romania, Moldavia, Ucraina, Serbia, Macedonia e compagnia con paesi come Italia, Germania, Francia, Olanda eccetera. Il fatto che si sia tutti in Europa e/o nell'UE non implica minimamente che si sia sullo stesso piano, e di nuovo non è questione di razzismo, è realtà fattuale. Altrimenti sei liberissimo di trasferirti in Moldavia e aggiornarci in tempo reale su quanto stia bene la gente che campa di barbabietole raccolte quotidianamente nell'orticello di una casa in cui non ha nemmeno il riscaldamento.
-Punto secondo: andare a scaglionare le nazionalità dei residenti non giova minimamente alla tua causa, proprio in virtù del primo punto. Perché, per quanto provi a negarlo, CI SONO nazionalità in cui la propensione a delinquere risulta più alta. Questo vuol dire che finché si generalizza dicendo "stranieri" e fingendo che siano, che so, un 15% della popolazione, il quadro che ne esce è comunque migliore di quello che otterresti andando a vedere i numeri e gli scaglioni reali. Perché se, per esempio, uso il link che hai fornito e vedo che i romeni maschi in Italia sono mezzo milione, cioè lo 0,83% circa della popolazione, poi vado a vedere che il 10% degli stupri è commesso appunto da romeni, mi trovo il dato per cui uno 0,83% di popolazione commette un 10% di reati violenti di un certo tipo, che è una proporzione ancora più impietosa di quella generica "il 15% di stranieri commette il 40% di stupri". Paradossalmente, generalizzare aiuta a fare un quadro leggermente più positivo per gli stranieri.
Detto ciò, mi sembra che tu stia facendo un pastrugno, come se stessi rispondendo qui a cose che ti sono state dette altrove o che ti sei immaginato tu :asd:
Quando dici:
Citazione:
per i criminali voglio la giusta punizione, a qualunque nazionalità appartengano, con le stesse regole. è così strano?
è come se secondo te qualcuno, qui dentro, abbia suggerito una sorta di Minority Report per cui gli stranieri vadano arrestati a priori e senza processo in virtù di un calcolo probabilistico basato sulla loro etnia, quando una roba del genere non l'ha detta proprio nessuno :asd: così come nessuno ha suggerito che punizioni e regole debbano essere diverse in base alla nazionalità o sarcazzi.Citazione:
pensi che sia logico cercare di convincermi che sai riconoscere i criminali prima che delinquano, sulla base della provenienza geografica? e che gli stessi reati commessi da connazionali sono meno gravi, e quindi in prima battuta possiamo anche continuare a subirli?
Io qualche post indietro ho detto che per me un immigrato irregolare che viene riconosciuto colpevole di un reato dovrebbe essere espulso. E' una normativa così assurdamente impensabile, xenofoba e fascista? No perché in caso va benissimo eh, accetto che sia così senza fare una piega, visto che a me parrebbe una norma di buonsenso di base :asd:
Anche perché poi prosegui dicendo:
Quindi ammetti la possibilità che chi arriva dall'estero abbia una maggior propensione a delinquere? Con propensione a delinquere =/= "tutti delinquono per forza", per capirci.Citazione:
io continuo a ragionare così: c'è un problema di lassismo legato all'inefficienza della macchina giudiziaria, che comporta il proliferare se non addirittura l'attrazione dall'estero di criminali che agiscono sostanzialmente impuniti => si rende più efficiente la macchina della giustizia e si smette di essere lassisti, di modo che i criminali li si punisce.
No perché è un discorso condivisibile il tuo, balmung (mi pare) ha detto una cosa simile poco più indietro, è ovvio e palese che la certezza della pena e l'efficienza giudiziaria sta alla base di tutto, così come è ovvio e palese che l'immigrazione si intersechi con questo problema peggiorandolo. Non è che vanno puniti gli stranieri in quanto stranieri, va punito chi delinque e basta. Molto semplicemente, si sta dicendo che c'è una maggior propensione a delinquere tra gli stranieri in relazione al loro numero - cosa che, mi pare, tu non sia riuscito a smentire, per il semplice fatto che puoi andare a prendere tutti i grafici che vuoi ma alla fine della giornata se guardi i dati ISTAT e Ministero, per esempio quelli sulla nazionalità dei carcerati, noti la stessa identica sproporzione di cui si è parlato finora.
Questi sono quelli del 2013, per dire:
Siamo sempre lì. Meno del 10% della popolazione che vanta un 35% dei carcerati totali, stranamente le nazionalità che spiccano sono sempre le solite e stranamente non sono nemmeno stavolta studenti americani, turisti giapponesi, o tedeschi o francesi eccetera eccetera.Citazione:
I detenuti stranieri sono pari al 34,9% del totale e provengono per il 46,3% da paesi africani, per il 41,6% da altri paesi europei, per il 5,7% dall’Asia e per il 6,3% dalle Americhe; la nazionalità “più rappresentata” è quella marocchina (18,6%), seguita da quella rumena (16%), albanese (13%), tunisina (12%), nigeriana (4%) ed algerina (2,5%); oltre il 50% dei detenuti stranieri è ospitato in strutture del Nord Italia, il 30% al Centro ed il 20% tra Sud e Isole; al Nord gli stranieri rappresentano oltre il 50% dell’intera popolazione carceraria, al Centro circa il 45%, al Sud solo il 13,5% e nelle Isole il 20%
Sarà una coincidenza maGGica o magari sono statistiche di regime :boh2:
:lol:
:popcorn: