Perdonami Sbonk, il mondo è pieno di controllori interni alle aziende che sono chiamati a cacare il cazzo ai colleghi che non fanno le cose a dovere. Tipo i revisori interni, hai presente?
Ecco, servirebbe solo la serietà. Tutto qua.
Se quello che dici tu fosse vero, allora non ci sarebbe Var che tenga.
Il var elimina solo il dubbio che un determinato episodio sia passato inosservato. Stop.
Poi comunque ci sono 2 persone che valutano e decidono e l'arbitro poi decide se fidarsi della var o no.
Ad oggi il problema della terzietà degli addetti al var non c'è perché tendenzialmente l'arbitro tende ad assecondare il var e questo probabilmente perché le immagini che usano per il var sono le stesse della tv.
Il var però non può assicurare l'univocitá dell'interpretazione perché comunque ci saranno prima due persone e poi l'arbitro che a fronte di una situazione di gioco la interpreteranno in modo soggettivo, valuteranno se è una condotta lecita o no e poi come vada sanzionata.
Il var quindi non eliminerà mai il tipo di accusa che ora fa frikky, cioè la malafede dell'intrepete
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Ultima modifica di MrVermont; 25-09-17 alle 07:29
Perdonami tu, ma l'auditor, per quanto possa essere interno all'azienda (ma ci sono anche aziende esterne con quel compito), fa l'auditor, non é che un giorno svolge le mansioni di auditor e quello successivo si mette a fare il direttore acquisti. Io quello intendevo, all'interno della classe arbitrale bisognerebbe sviluppare la figura esclusiva del VAR. Dire che non serve ad un cazzo é pura malafede, sui difetti discutiamone, ma non serve ad un cazzo nun se po' sentí
E mi trovi pure d'accordo, ma resta fermo il punto che serve professionalità alla base. E poi scusa, quello che sta dietro il monitor DEVE esser un arbitro, non può fare il "direttore acquisti"ed è giusto che sia così (a differenza degli auditors come giustamente sottolinei).
Beh insomma, ha mostrato a tutta l'Italia, dirigenti arbitrali e di squadre di calcio compresi, la malafede del sig. Pairetto. Non mi sembra poco. Se Rizzoli, arbitro da finali mondiali (), vuol dimostrare di saper fare il suo lavoro lo ferma 3 o 4 partite. Con 15.000€ in meno stai sicuro che quando torna la guarda la var vai.
tanto per parlarne
A me Guida è da Genoa Juve che non piace ma in queste due partite si è dimostrato quello che scrivevo prima.FIORENTINA-ATALANTA 1-1 Pairetto di Nichelino
Var Manganiello-Marini
La gara è segnata da tre episodi dubbi nella ripresa. In particolare Pairetto si assume la responsabilità di dare un rigore (all'Atalanta, sbagliato) e di non fischiarne un altro (alla Fiorentina) poco prima del pari. La prima situazione al minuto 15: Ilicic entra in area, supera Astori e poi allunga la palla sull'arrivo di Pezzella che tampona l'avversario (la sfera gli passa in mezzo alle gambe). L'arbitro indica il dischetto, la Var controlla, ma in presenza di contatto interpretabile (ci sta punirlo) lascia le cose come stanno, seguendo alla lettere il protocollo Ifab. Nel finale Berisha si lancia in uscita bassa su Gil Dias: il portiere tocca la palla (che carambola sullo stinco dell'avversario e schizza in avanti) e poi va sulla gamba di Dias. Altro contatto interpretabile (ma dare penalty sarebbe stata la cosa migliore da fare) e quindi Manganiello non interviene lasciando la intatta la scelta di Pairetto (che però poteva andare a rivedere il replay). In mezzo altro episodio in area atalantina: trattenuta di Spinazzola su Astori. Andava punita.
INTER-GENOA 1-0
Marco Guida dirige Inter-Genoa lasciando molto giocare, aiutato anche da un ritmo che solo nel finale è cresciuto. In una gestione simile non sorprende la scelta di non fischiare alcuni piccoli contatti, specie se avvenuti in area. Il Genoa, ad esempio, protesta per quello Miranda-Omeonga, ma siamo davvero lontani da uno standard minimo per definirlo rigore. E' pulito da ogni irregolarità anche lo stacco vincente di D'Ambrosio dopo un angolo di Joao Mario. E arriviamo ai provvedimenti disciplinari: Guida mostra il primo giallo del match a sei minuti dalla fine per il fallo tattico di Migliore ai danni di Karamoh. Nel recupero, ripartenza dell'Inter con il Genoa riverso nella metà campo nerazzurra: Omeonga insegue Eder lanciato nello spazio libero, l'attaccante è più veloce e scappa via quando da dietro e tirato giù dall'avversario. Per Guida è chiara occasione da rete (e quindi rosso diretto) pure se siamo a circa 45 metri dalla porta: scelta al limite. Il Genoa resta in 9 subito dopo: Taarabt a tenaglia sulle caviglie di Karamoh. L'entrata (brutta, ma non bruttissima) oscilla tra il giallo e il rosso, l'arbitro opta per la soluzione più severa. Ci sta. Tra i due rossi anche l'ammonizione a Zukanovic che stende uno scatenato Karamoh.
Se una situazione è interpretabile, o al limite, ci sarà sempre qualcuno che dirà che una cosa e qualcun altro che dirà il contrario.
Aspettarsi che la var elimini tutte le situazione dubbie è impossibile, perchè se così fosse non commenteremmo le sentenze dei giudici, che ripropongono lo stesso schema. C'è una condotta, un soggetto lo interpreta e decide se è lecito o meno, e poi partono i commenti.
Ultima modifica di MrVermont; 25-09-17 alle 10:28
Quello che ti fa incazzare, ieri come a Inter, Pairetto come Cutwind, è l'arroganza (o la malafede) di non andare a vedere i replay.
Ma parliamo del "non se l'è sentita"?
Perché Juric all'epoca mica allenava il Genoa, grazie che non si lamentò![]()
l'obiettivo della var non è che far lavorare meglio gli arbitri, ma convincere Frykky che non ci sia malafede
se proprio vogliamo metterla giù grossolanamente semmai non serve una sega l'arbitro che ha sbagliato