
Originariamente Scritto da
Sbonk
Poi ci si stupisce che le bufale prendano piede
All'arrivo in Italia lo straniero può fare richiesta di asilo politico, a quel punto riceve un permesso della durata di 6 mesi (con il quale NON è consentito lavorare, per tutti quelli "stan sempre lì a ciondolare kn lo smartfooonnn!1!) in attesa che la commissione territoriale esamini la richiesta d'asilo. Siccome le commissioni sono lentissime spesso i 6 mesi si superano, così può essere rilasciato un altro permesso temporaneo (e un altro, e un altro ancora

), la commissione poi può decidere di accordare o meno lo status di rifugiato (5 anni di permesso), la protezione sussidiaria (3 anni), quella umanitaria (1 anno) o decidere di rigettare la richiesta ( che è quello che succede nella stragrande maggioranza dei casi per i migranti cosiddetti "economici"). In caso di rigetto il richiedente può poi far ricorso presso un tribunale ed a quel punto sarà il giudice a decidere, in caso il giudice dia il diniego ed il conseguente foglio di via a quel punto l'individuo sarà clandestino, quindi non profugo, ma durante tutto il processo di riconoscimento dello status lo straniero è regolarmente dimorante nel territorio italiano. O sei profugo o sei clandestino, in ogni caso nei centri di accoglienza e nei C.A.R.A. hanno tutti il permesso di soggiorno, anche perchè diversamente non potrebbero starci

(diverso il discorso per i CIE)
non vi piace il sistema (ed avendoci lavorato non posso biasimarvi)? Vi ricordo che la nostra legge sull'immigrazione si chiama Bossi-Fini e che l'attuale sistema d'accoglienza è stato ideato e messo in atto per la prima volta nel 2011 con la cosiddetta emergenza nord-africa a seguito della guerra in Libia: PdC Berlusconi, ministro dell'interno Robertino "i voti son pur sempre voti, beccatevi sto miliardo" Maroni
