mi auguro di cuore che il napoli tenga ma sti gobbacci son troppo forti contro delle squadre che farebbero fatica nella serie B ungherese
mi auguro di cuore che il napoli tenga ma sti gobbacci son troppo forti contro delle squadre che farebbero fatica nella serie B ungherese
nah
ricordiamoci che gli arbitri prendono un fracco di soldi per arbitrare, rischierebbero di perdere il posto con conseguente perdita di dinero.
IMHO alcuni sono semplicemente incapaci, alcuni anche in malafede, poi bisogna anche aggiungere che il regolamente del giuoco calcio non aiuta di certo.
Sarebbe ora di aggiornarlo e cercare di renderlo più oggettivo possibile, perchè un sacco di episodi sono del tutto soggettivi anche alla moviola, e cose tipo "volontarietà del gesto" e "eccessiva vigoria" possono voler dire più o meno qualsiasi cosa, quindi non vogliono dire nulla.
Ad esempio per i falli di mano basterebbe stabilire che qualsiasi tocco di mano in area è rigore e basta se il braccio non è adeso al corpo e/o se il tiro non parte da meno di ad es. 1m, togliendo di mezzo la volontarietà che tanto è impossibile da stabilire a meno di casi plateali.
Certo all'inizio ci sarebbero un sacco di rigori fischiati ma col tempo i giocatori imparerebbero a tenere le mani a posto.
Ma guarda un po' se deve essere la Gazzetta a spiegare il funzionamento della VAR
La Var NON può intervenire sulla soggettività di una valutazione arbitrale.
Se l'arbitro vede il tocco di mani di bernardeschi/mertens e lo valuta involontario......la VAR non può intervenire. (Può farlo, invece, se il tocco di mani non è visto o se l'arbitro decide di rivedere)
L'ho sempre detto che il problema della VAR è il suo regolamento sciocco![]()
Var addio, ecco il trucco per tornare agli “aiutini”. La Juventus (e non solo) ringrazia
di Lorenzo Vendemiale | 7 gennaio 2018
3,9 mila
Ritorno al passato. La Juventus vince col doppio aiutino a Cagliari: gol decisivo viziato da un evidente fallo a centrocampo, rigore clamoroso non dato che hanno visto tutti in Italia, tranne l’arbitro Calvarese. E la Var? Resta a guardare, zittita da protocolli e presunti tecnicismi per favorire le grandi
Ci eravamo illusi che l’introduzione della tecnologia in campo avesse portato finalmente un po’ più di giustizia nel calcio italiano. Per qualche giornata, probabilmente, è anche successo. Ma adesso è in atto una vistosa restaurazione della soggettività del giudizio arbitrale, che molto spesso si traduce nella cara, vecchia sudditanza psicologica nei confronti delle big. Ieri sera è sembrato di assistere ad una di quelle belle partite d’altri tempi, in cui i bianconeri si erano abituati a dominare per manifesta superiorità, e ricevere puntualmente qualche spintarella nei match più complicati. Ma non è solo la Juventus a beneficiare di questa controriforma: nel pomeriggio, la Roma in totale balia dell’Atalanta aveva ricevuto la grazia di un’espulsione al bergamasco De Roon completamente inventata, in grado di rimettere in piedi la partita (ma almeno non sufficiente a pareggiarla); una settimana fa il Napoli era passato sul campo del Crotone grazie anche al rigore solare non fischiato su un mani di Mertens.
Godono le grandi, pagano sempre le piccole. Proprio come in passato. Dopo sei mesi di polemiche, picconate continue alla tecnologia (provenienti quasi tutte dalla stessa parte, per nulla disinteressata), sono riusciti a neutralizzare l’effetto democratico della Var. A furia di parlare di “partite troppo spezzettate” e “questo non è calcio”, hanno ottenuto quello che volevano: la moviola viene utilizzata sempre meno. E c’è più spazio di interpretazione (e di manovra).
Il trucchetto, lo stratagemma per tornare a fare i propri comodi, si chiama silent check: trincerarsi dietro al controllo già fatto dagli assistenti, per non rivedere l’episodio. E non essere costretti ad ammettere l’errore. È quello che è successo a Cagliari, ma pure a Crotone. Se Calvarese o Mariani avessero scelto di andare alla Var, di fronte allo schermo e alle immagini inequivocabili dei due falli avrebbero avuto le mani legate: per carità, in Serie A si è visto di tutto, pure negare l’evidenza, ma nelle maggior parte dei casi anche un arbitro un po’ condizionato avrebbe assegnato il rigore. Troppo alto il rischio di esporsi al linciaggio mediatico. Così, invece, è tutto più semplice.
Qualcuno sta provando pure a giustificare con sofismi (“è una questione tecnica, la Var non poteva intervenire) la retromarcia in atto. Ma la tesi non sta in piedi. Basta vedere quanto successo nel girone d’andata, quando proprio al Cagliari contro la Juve fu assegnato un rigore giusto ma discutibile, che col metro di ieri non sarebbe mai stato fischiato. Oppure al gol annullato grazie alla tecnologia in Atalanta-Juventus, per un fallo praticamente identico a quello subito da Pavoletti per cui l’arbitro si è rifiutato di consultare la moviola. Fatta la legge, trovato l’inganno: sono le regole, del resto, che lo consentono. L’ambiguo protocollo Ifab parla di intervento solo in caso di “chiaro errore arbitrale”. Ma a parte un fuorigioco o un gol fantasma (per cui già esiste la Goal line technology) tutto e nulla può essere un “chiaro errore”. Così tutto è rimesso di nuovo all’interpretazione, che guarda caso va quasi sempre dalla stessa parte. “L’arbitro (anzi, la Var) ha valutato così”. Proprio come ai vecchi tempi
Da quello che leggevo Calvarese (e Irrati) è l’unico a non aver mai chiesto l’assistenza VAR finora in stagione, quindi l’ipotesi di Zeta non mi pare così peregrina.
Comunque “e Mertens a Crotone?” is the new “e le foibe?”
Ieri non è andato a vedere lo schermo, ma è stato un minuto buono a confrontarsi con qualcuno tramite l'auricolare.
E non credo stesse parlando con la moglie a casa
Io sono d'accordo con lui
Ma al di là dell'episodio di ieri eh... dico proprio nell'utilizzo generale.
Nelle prime giornate ogni sfiorata in area era var -> rigore.
Ora mi pare si stia utilizzando in maniera più snella.
Con degli errori eh.
Ma quelli c'erano pure ad inizio stagione.
Esattamente.
- - - Aggiornato - - -
Fallo che si poteva dare come no. Ok le proteste.
Ieri fallo di mano scoordinato, rigore senza dubbio, arbitro che probabilmente non vede nulla...dopo pochi giorni dell'altro episodio di Coppa. E tu mi parli di Crotone :boh2. Da noi diciamo "pezza a colori"
Fantastico![]()
Quindi il rigore per il crotone di una settimana fa era una cosa "diversa" che "si può dare e non si può dare".
Mentre qui scandalo in malafede.
Se uno mette in mezzo il crotone (e lo ha fatto il presidente del cagliari per primo eh, mica noi) è per far notare quanto i "campionato falsato!!! scordatevi lo scudetto!!!" siano semplicemente ridicoli.
Si è sbagliato una settimana fa a favore di uno, si è sbagliato ieri a favore di un altro.
Erano due rigori da fischiare, punto.
Ma qui volete quasi far passare che gli errori vengano fatti in un verso solo, ed anche no grazie.
Ma questo punto non è neanche sciocco, imho.
Guardalinee ed omino dietro lo schermo sono solo supporti all'arbitro... a cui alla fine spetta la decisione.
Ora, ci sarà sempre spazio per la soggettività nel calcio... basti vedere i differenti metri di giudizio di un arbitro che sanziona ogni spintarella e di uno che invece arbitra all'inglese.
In tutti i casi in cui c'è spazio per la soggettività dell'arbitro, è scontato che alla fine sia cmq quella dell'arbitro ad avere la meglio.
Perchè nelle situazioni non oggettive, ti puoi trovare con due diverse soggettività a confronto: quella dell'arbitro in campo e quella dell'arbitro dietro lo schermo.
Ed in questi casi è sempre la prima ad avere la meglio.
Il tizio dietro al VAR può dirgli che il tocco di mano ci sta, e che "io darei rigore. Forse è il caso che la rivedi".
Ma se io arbitro ho visto l'episodio da vicino (ieri era a 5 metri da Bernardeschi), ho visto che il giocatore ha tentato di togliere la mano e l'ho considerato quindi involontario e non sanzionabile, a quel punto la decisione rimanere a me.
Ed è giusto che sia così.
Letta oggi.
Una mare di puttanate... a partire dal paragone tra l'episodio con l'atalanta e quello di ieri nel primo gol.
Nel caso del Litch era passato parecchio tempo (16 secondi) ma era la stessa azione.
In questo caso il pallone rimane nei piedi di quelli del cagliari che continuano ad attaccare, poi la perdono, poi la riperdiamo noi, poi la riconquistiamo e solo a questo punto, un minuto abbondante dopo, si arriva al gol.
Gol ed intervento su Pavoletti avvengono proprio in azioni tecnicamente diverse... il VAR non si può applicare ed è giusto che sia così: altrimenti ogni volta che c'è un gol dovremmo tornare indietro di 3 minuti per vedere se è successo qualcosa che avrebbe interrotto il gioco.
Per il resto, il var sta complessivamente funzionando e riducendo il numero degli errori.
Con gli ovvi problemi di gioventù di una cosa introdotta solo pochi mesi fa... ma che già adesso è stata un po raffinata rispetto all'inizio (quando ogni scorreggia in area diventava automaticamente un rigore).
Ma gli errori nonostante il var ci sono da inizio dell'anno.
Solo che non riguardavano la juventus (questo credo sia il primo a nostro favore nel corso del campionato) e quindi vabbenecosì.
Ultima modifica di Bobo; 07-01-18 alle 15:12
Io scrivo questo:
e tu capisci questo:
Io dico che i gesti scoordinati possono essere sanzioanti perché considerati come intenzionalità di costituire maggiore ostacolo...
..e tu capisci che io sto dicendo di non punire chi sta con le braccia aperte.
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ma cos'è spinoza?
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Hai praticamente detto che non è niente di strano.
Infatti le stava abbassando, vuol dire che le aveva in alto, è un demente lui.
Ma ovviamente, considerate le congiunzioni astrali, l'aria brutta di Cagliari, il fatto che alla Juve prima la Var era da bandire e adesso no, è tutto apposto.