No, a leggere in giro pare che non si siano chiusi neanche da venerdì
Per quel che vale, anche Agnelli ieri sera ha parlato come se il protocollo partisse dal caso di positività interno al gruppo, anche se a me personalmente sembra davvero una stronzata a cui sarebbe il caso di rimediare
Se io e te domenica giocavamo una partitella con gli amici e lunedì uscivano fuori 6 positivi, io e te finivamo 14gg in quarantena.
Ora, che ci sia un protocollo più "soft" per gli atleti professionisti ha senso, che se no non giochi davvero più... ma che questo preveda addirittura il far finta che siano immuni al contagio fino a quando fisicamente non ne viene beccato uno tra quelli che indossano la stessa maglia, sembra davvero una cosa senza senso
Domenica sei stato a contatto con degli infetti?
Partirebbe il protocollo di quarantena.
Sei un atleta?
Ok, allora faccio partire il protocollo "soft".
Ma non far partire proprio nulla, dandoti quindi allegramente la possibilità di continuare a fare la tua vita, uscire di casa, andare per locali, mangiare una pizza... che senso ha?![]()
https://twitter.com/antoalicastro/st...17901311205376
mi sono perso, quella che ha diramato il comunicato ieri confermando di aver bloccato la trasferta quale ASL era?
Ultima modifica di Bobo; 05-10-20 alle 23:43
L'asl "scaricabarile", che visto il casino che sta saltando fuori tutte le parti in mezzo daran la colpa al cuggino di turno
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Spadafora: "Protocollo giusto, ma deve essere applicato". Gravina: "Chi ha sbagliato paghi"
https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie...edium=referral
intanto positivo il presidente di Lega![]()
Il giorno dopo la mancata trasferta del Napoli per la partita di Torino il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora fa i conti con le polemiche roventi sui giocatori contagiati e le conseguenze per gli incontri di serie A.
Chi ha deciso di inserire nel nuovo protocollo la clausola che concede all’autorità sanitaria il potere di veto?
«È così sin dal primo momento. Quanto avvenuto con il Genoa ha creato un precedente che obbliga tutti a una maggiore responsabilità. Finora il protocollo è stato preso un po’ alla leggera, molte squadre non hanno fatto la bolla dopo aver trovato un positivo, ma una quarantena molto soft con ritorno a casa, consentita proprio dalle Asl. Ora è necessaria una stretta generale, tornando a un rigoroso e puntuale rispetto di quanto era previsto e validato. È cambiato il contesto, dobbiamo tutti prenderne atto».
Lei ha detto che lo sport decide in autonomia. Vale anche con un’emergenza sanitaria?
«C’è un lato di sicurezza sanitaria, dove a decidere è lo Stato nelle sue diverse articolazioni, e in questo senso l’ultima parola spetta alle Asl. Vale per le scuole — dove sono loro a stabilire se isolare un alunno, una classe o l’intero Istituto — vale per le fabbriche, gli uffici e vale anche per lo sport. Questo è un punto fermo che non va messo in discussione, soprattutto in un momento in cui le curve destano preoccupazione. Certo i provvedimenti devono essere proporzionali al contesto territoriale e ben motivati. Dal lato sportivo invece le decisioni sono pienamente autonome, in questo caso spettano a Lega serie A e Figc: non può il governo stabilire se dare o meno penalità alle squadre in tema di classifica o di risultato. Mai mi permetterei di interferire su questo piano».
La Juventus contesta l’intervento della Asl perché ha agito in deroga al protocollo.
«Il protocollo prevede la vigilanza e la responsabilità delle Asl. Anzi, ricordo che la comunicazione alla Asl è un obbligo di legge, mi preoccupano piuttosto le dichiarazioni di chi dice di non averle fatte immediatamente. Ma spero siano frutto solo di malintesi».
Non sarebbe opportuno rivedere il protocollo coinvolgendo Regioni e autorità sanitarie?
«Sono già coinvolte. Io direi che è necessario tornare al rispetto rigoroso del protocollo, a partire dall’obbligo di bolla all’interno dei centri sportivi quando emerge un singolo positivo, senza deroghe di nessun tipo».
una situazione tutto molto italian![]()
questa invece sarà la versione del Napoli secondo Il Mattino
- - - Aggiornato - - -"Lo staff azzurro è l'unico ad aver mantenuto dopo la modifica del protocollo, il tampone ogni due giorni e non solo ogni 48 ore". Ed ancora: "Verso le 16 di venerdì 2 ottobre, arriva l'esito: Zielinski è positivo, ma la squadra si era allenata di mattina ed il pomeriggio non era a Castel Volturno, tutti erano già tornati a casa. Ed in quel momento scatta l'isolamento domiciliare fiduciario per tutti i contatti stretti di Zielinski e tutta la squadra. Motivo per cui il giorno dopo l'allenamento di rifinitura non viene tenuto il sabato mattina ma il pomeriggio alle 17, con conseguente slittamento del volo per Torino alle 19.45. Motivo? Lo staff voleva conoscere prima i risultati del terzo tampone settimanale eseguito al mattino. Infatti quando arriva il secondo positivo, Elmas, è a casa sua. Ed allegato c'è anche la prenotazione di un ulteriore tampone a Torino".
ma no dai, è abbastanza chiaro, poi non è detto sia corretto![]()
è chiarissimo, due giorni e non 48 ore![]()
![]()
Restarting
mi pare che siamo passati a fare i tamponi ai calciatori da "ogni due giorni" al "48prima della partita" immagino intendesse quello![]()
https://www.spazioj.it/2020/10/05/tm...er-coverciano/
Buongiorno a tutti![]()
https://www.ilgiornale.it/news/sport...box=1601991245
Juventus, sette giocatori lasciano la ''bolla'': cosa significa
Ronaldo, Cuadrado, Dybala, Bentancur, Danilo, Demiral e Buffon hanno lasciato l'isolamento fiduciario senza il preventivo via libera della Asl locale
Antonio Prisco - Mar, 06/10/2020 - 15:15
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Un nuovo caso si abbatte sulla Serie A e sulla Juventus. Si scopre infatti che Cristiano Ronaldo, Cuadrado, Dybala, Bentancur, Danilo, Demiral e Buffon hanno deciso di lasciare il centro in cui la squadra si trova in isolamento fiduciario dopo la notizia della positività di due persone del gruppo ma lo hanno fatto prima di ricevere l'ok della Asl locale.
Con la pausa per le nazionali e l'attenzione totalmente rivolta alla partita Juventus-Napoli, un nuovo caso scuote il nostro campionato al tempo del Coronavirus: stavolta riguarda il club bianconero e alcuni suoi tesserati. Ma andiamo con ordine, nella serata di domenica il responsabile sanitario della Juve Luca Stefanini aveva spiegato che i convocati dalle varie nazionali sarebbero potuti uscire dalla bolla del J Hotel, in cui si erano chiusi dopo la notizia della positività di due persone del gruppo squadra soltanto dopo il via libera della Asl locale, che arriverà dopo l’esito del secondo tampone (il primo era negativo). Nonostante ciò Ronaldo, Cuadrado, Dybala, Bentancur, Danilo, Demiral e Buffon hanno però deciso di lasciare il centro nella giornata di ieri, i primi 5 con l’obiettivo di raggiungere i rispettivi ritiri.
Sempre domenica la Juventus ha comunicato alla Asl di Torino che alcuni giocatori avrebbero lasciato la bolla. Da parte sua l'Asl ha risposto che, in quel caso, i giocatori avrebbero dovuto rispettare l’isolamento fiduciario, che prevede l'obbligo di restare a casa e non avere contatti con l’esterno. In ogni modo giocatori che hanno lasciato l'Italia lo hanno fatto dopo aver ricevuto un documento delle federazioni che li hanno convocati. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport resta da capire, prima di ulteriori accertamenti, se quel documento valga come autorizzazione oppure se abbiano violato un ''un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di igiene'', come previsto dall’articolo 650 del codice penale.