Non cacci nessuno, aumenta semplicemente il numero di squadre della NBA (quando ho cominciato a seguirla io erano tipo 26 o 27, ora sono più di 30).
E' una lega chiusa ma non ha un numero predefinito di posti.
Tu devi "solo" garantire una certa solidità finanziaria, un impianto adeguato (con tutti gli annessi e connessi, tipo i servizi) e un certo numero di abbonamenti. Tutta roba facilissima, eh.
Non ti serve, anzi NON PUOI avere neanche un giocatore sotto contratto: prima crei la società, poi ottieni la franchigia (cioè ti danno "in prestito" un nome, tipo Lakers o Bulls, che peraltro hai scelto tu ma che diventa proprietà della NBA) e poi cominci a creare la squadra con i cosiddetti "draft di espansione" (vedi sotto).
Non ne ho la minima idea.Per curiosità, come fanno?
Impediscono ad un giocatore di essere testimonial di aziende?
Mi sembra strano, e se non fai una cosa del genere non vedo come si possa evitare lo scenario descritto da freddye.
Te firmi con me per 10mln a stagione.
Poi casualmente diventi testimonial dell'azienda Bobo s.p.a. che formalmente non è legata alla società NBA con cui giochi.
Con un contratto annuale da 10mln l'anno.
Forse impediscono che ci sia concomitanza tra proprietari e sponsor, forse esigono che gli stipendi dei giocatori siano coerenti con quelli presi fino a quel momento dal giocatore (e quindi, se l'anno scorso hai preso 40 mln, l'anno dopo non puoi prenderne 4 e recuperare con 50 mln di sponsorizzazioni), forse non gliene sbatte niente e permettono sponsorizzazioni selvagge (ma mi sembra difficile)... boh?
Fatto sta che ci riescono e tutte le franchigie fanno i conti col salary cap.
Però il FPF interviene da un certo momento in poi, eh... non è che doveva sanare all'improvviso tutto il pregresso.
E Barcellona e Real hanno sempre avuto tanti debiti, io mi ricordo dell'anno in cui il Real dovette vendere la ciudad deportiva per farvi fronte (in epoca molto precedente al fpf).
Mah, non so quanto siano tutti tutti interessati a farlo rispettare, eh...Gli americani riescono a farlo rispettare semplicemente perché tutti i protagonisti delle leghe sportive sono i primi a volerlo applicare rigorosamente e anche perché i giocatori guadagnano più dagli sponsor che dallo stipendio
Nel calcio non sarebbe possibile perché gli sceicchi non avendo alcun problema di liquidità non hanno alcun interesse a calmierare i costi e comunque troverebbero il modo di aggirarlo, esattamente come stanno facendo col FPF.
Le società lo vorrebbero anche fare perché i costi sono diventati insostenibili, in primis i promotori della superlega tant'è che uno dei aspetti che promuovevano, oltre alla ripartizione uguale degli elevati proventi tra i partecipanti, c'era proprio il salary cap.
Secondo me funziona semplicemente perchè c'è un ente superiore che lavora ogni secondo proprio perchè venga rispettato e vengano stroncate tutte le possibili scappatoie.
Su queste cose, gli americani hanno sempre scherzato pochissimo.
Non proprio.
I free agents possono prenderli e mi pare che abbiano anche una certa prelazione rispetto alle squadre già esistenti.
Ma quelli possono prenderli tutte le squadre, non è un discorso che riguarda le nuove entrate.
Il punto è un altro: sono proprio le squadre già esistenti, che devono "segnare" un tot di giocatori da proteggere e lasciare a disposizione della nuova entrata tutti gli altri (ancora sotto contratto).
E le nuove entrate possono scegliere, credo, al massimo un giocatore per squadra.
Questa cosa me la ricordo dai tempi in cui nacquero Toronto Raptors e Vancouver Grizzlies.




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