
Originariamente Scritto da
pikappa80
Si fa davvero fatica a vedere in questa squadra quella dell'anno scorso. Di certo non è solo una questione tattica: gli interpreti sono quelli, non è possibile che il solo Perisic spostasse così tanto gli equilibri.
Io dubito che qualcuno abbia trattato di merda Skriniar o Bastoni: sullo slovacco il mio timore è piuttosto che si sia seccato con la società che alla fine non l'ha lasciato partire, visto che l'accordo coi parigini l'aveva trovato. Ovviamente non gli sto dando ragione: un professionista dovrebbe sempre onorare il suo contratto al meglio e se hai firmato un contratto fino a una certa data, la società ha tutto il diritto a non venderti prima della scadenza a un prezzo che ritiene inadeguato.
Quello che temo io è che ormai si respiri un aria di sbaraccamento in corso. L'anno scorso era stata mitigata dal nuovo allenatore e dalla sensazione che comunque si potesse continuare a vincere (almeno in Italia), poi lo scudetto perduto ha tolto questa illusione e a tutti si è palesato che con il tempo andrà sempre peggio. Trattative sempre più lunghe che non portano a nulla (Bremer e Dybala), rinnovi sempre più problematici, sono tutti sintomi di una società in gravissima difficoltà. E spiace dirlo, ma la reazione dei nostri giocatori è diametralmente opposta a quella dei nostri cugini rossoneri, che pure hanno simili difficoltà societarie ma in campo mettono il sangue. E in questo senso forse Pioli ha dei mezzi per affrontare questa situazione che a Simone Inzaghi mancano. O magari anche loro vivono un'illusione da cui devono ancora svegliarsi.
Ma per ora non credo sia Inzaghi il problema. Anche a me fa incazzare vedere certi suoi atteggiamenti, come ad esempio la mania di sostituire la gente alla prima ammonizione (poi se i giocatori ci restano male li capisco anche), che può fare solo perché siamo nell'epoca dei 5 cambi. O l'insistenza su Gagliardini come prima riserva a centrocampo quando di solito fa solo danni, mentre Asllani marcisce in panchina e resta un oggetto misterioso). O quest'altra bizzarria di mettere spesso Darmian a sinistra, con il doppio effetto di depotenziarlo e umiliare Gosens e Dimarco, che si vedono sopravanzare da un esterno destro adattato. Oltretutto così dobbiamo tenere fisso a destra Dumfries, che ormai l'hanno capito anche i sassi che sa solo correre e tecnicamente è tutt'altro che irresistibile, quindi non serve marcarlo in maniera morbosa.
Però a me manca quell'elemento fondamentale che è il lavoro quotidiano con la squadra: non posso sapere, per dire, quanto Asllani sia dentro i meccanismi tattici di Inzaghi (magari è ancora molto indietro, per quello resta fuori).
E come dicevo all'inizio, l'Inter di Inzaghi dell'anno scorso è stata una delle più belle Inter degli ultimi 20 anni, molto più bella di quella di Conte. Non penso che si sia rincretinito all'improvviso.
Questo non credo sia troppo un problema, Inzaghi non prende quanto Allegri e per quanto la società abbia le pezze al culo non credo lo sia al punto da non poter cambiare allenatore se le cose vanno così male. Tra l'altro mi pare scada nel 2024, quindi ora come ora parliamo di 2 stagioni compresa l'attuale.