Che i giocatori che abbiamo non sappiano neppure valorizzarli, ma normalmente rendono al 75% nel migliore dei casi.
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Girano voci su un like di kessie al papu gomez che celebra la vittoria dell'Atalanta..
io spero in un like di nostro signore a kessiè
Tra parentesi, qual è il nostro score nelle partite alle 12.30? Se non erro già gli anni scorsi parlavamo qui su come facessimo più cagare del solito la domenica mattina, o sbaglio? :bua:
Atalanta-Milan: le Pagelle Che Non Lo Erano
Alcuni scienziati contestano l’ipotesi che l’evoluzione cerchi necessariamente la strada della complessità. Il Milan di fine decennio ci mette certamente di fronte a una regressione dell’attività cerebrale e fisica, e la sua sterilità completa il quadro su quella riproduttiva; sull’attitudine parassitaria preferiamo sorvolare. In ogni caso per le nostre Pagelle Senza Voti, abbiamo ritenuto inevitabile accostare le prestazioni dei giocatori del Milan alle più semplici, umili forme di vita sul pianeta. In qualche caso, naturalmente, c’è dell’ottimismo. Cercate di perdonarci, anche noi siamo semplici e umili, e sull’umiliazione non si può discutere.
Donnarumma – Paramecio
Se ne sta in mezzo all’acqua stagnante della nostra difesa, e inizialmente non è nemmeno troppo sollecitato dagli attaccanti atalantini, ai quali comunque riesce a opporre una resistenza non dissimile da quella di un protozoo. Compie un intervento abbastanza prodigioso nel secondo tempo, probabilmente è corresponsabile sul quinto gol quando non capisce le intenzioni di Musacchio, e possiamo capirlo. Ma a quel punto, i buoi non solo sono già scappati dalla stalla, ma sono su una spiaggia alle Maldive.
Conti – Ameba
Cambia continuamente forma, essendo privo di scheletro (e spina dorsale) – la forma che sembrava aver preso nelle ultime settimane ci piaceva, quella che ha preso ieri è piaciuta tantissimo a Gomez e Gosens. È il primo a cedere, in effetti già sotto gli occhi degli scienziati del Settecento.
Romagnoli – Muffa
Ha smesso di crescere qualche tempo fa, perché è il tipo di organismo che può crescere attaccandosi a qualcosa di vivo. Purtroppo la difesa che ha tentato di guidare ieri è una delle più inguardabili a memoria di milanista.
Musacchio – Tronista
Forma di vita parassitaria sgradevole e manesca. Alza il livello di idiozia della squadra esattamente come i tronisti alzano il livello di idiozia della nazione.
Rodriguez – Spugna
Non giocava da mesi, e gioca in comprensibile affanno: la cosa malinconica è che paragonato agli altri ne esce come quasi vagamente in parte pressappoco salvabile. Con lui in campo, subiamo solo un gol, se questo non è un risultato. Alla fine del primo tempo, non ce la fa e getta se stesso (…sì, era a questa battuta che volevamo arrivare).
Kessié – Cetriolo di mare
Creatura abbastanza grottesca e fondamentalmente incomprensibile. Deambula sui suoi pedicelli nelle sabbie melmose del nostro gioco, e non lascia il segno. La Natura può vantarsi di molte sue creazioni; nel suo caso, alza le spalle, si guarda attorno, poi decide di accusare le Nature precedenti.
Bonaventura – Lievito
In qualche caso riesce a convertire gli zuccheri in anidride carbonica ed etanolo, e ne ricaviamo birra, pane e pizza. Ma in altri, e ieri è stato uno di questi casi, può portare dermatite.
Suso – Medusa
Pressoché in balia della corrente, difficile da vedere, irritante.
Calhanoglu – Alga azzurra monocellulare
Come tutti sappiamo, fissano l’azoto atmosferico negli eterocisti. Ed è quello che Hakan fa per tutta la partita: se ne sta lì, e fissa l’azoto.
Leao – Piatek
Non è un errore. Il microorganismo semplice e inoffensivo che Leao ci ha ricordato nei suoi strani movimenti contro l’Atalanta, è un polacco costato 35 milioni.
Calabria – Batterio
Non è che il suo ingresso sia causa della sconfitta, naturalmente – pure, è difficile non notare che con lui in campo il passivo passa da uno a cinque, come il diffondersi di un’infezione. Semplicemente, la squadra non è dotata degli anticorpi necessari a difendersi dal suo difensore.
Piatek – Leao
Non è un errore. Il microorganismo semplice e inoffensivo che Piatek ci ha ricordato nei suoi strani movimenti contro l’Atalanta, è un portoghese costato 30 milioni.
Comunque si è incazzato Elliott.
Prepariamoci a salutare Boban e Maldini.
Ma tipo, la Lazio, come ha fatto ad arrivare a questi livelli? Non fa certamente la champions tutti gli anni, non ha messo centinaia di milioni sul mercato... Cosa ha fatto che noi non sappiamo/possiamo/vogliamo fare?
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giusto per dirne due tre velocemente
la stessa società stabile da diversi anni e Lotito (con tutti i suoi difetti) e Tare (probabilmente anche altri sotto a far mercato e osservare)
prende promesse a poco
lo stesso allenatore da qualche stagione
Ma poi anche *leggermente* meno pressione.
Cioè la lazio ora è a questi livelli, andiamo a vedere negli ultimi 20 anni dov'è stata... un paio di volte in CL, per il resto niente di che
Qui c'è gente che domattina vorrebbe tornare in lotta scudetto e finali di CL
vero, però se la Lazio/Atalanta di turno prendono a poco è anche perchè sono squadre che non hanno 'nome'
il Milan ce l'ha (purtroppo, a questo punto :bua: ) e tutti chiedono automaticamente di più perchè per l'appunto 'è il milan'
basta vedere la Lazio stessa che prese Hernanes pagandolo le due/tre casse di banane che avevamo offerto anche noi :asd:
e cmq gli stessi giocatori in un contesto mentalmente più stressante non è detto che rendano come oggi, anzi
è ovviamente più 'facile'/semplice giocare in un contesto in cui non ci sono particolari aspettative in partenza come può essere il Milan
se la Lazio/Atalanta fa più del previsto è un plus, tutti bravi ecc. se rendono 'normalmente' o un pò sotto le aspettative non ne fa un dramma nessuno
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questi livelli... ricordiamo che sono anche appena usciti dalla EL contro delle squadrette di pellegrini
e il Milan contro di loro meritava almeno il pareggio
La Lazio come dimensione equivale alla mia povera Fiorentina e ormai da diversi anni riesce a fare quello che la sua dimensione gli consente di fare: vincere le coppe nazionali, o comunque andarci sempre molto vicino, e ottenere dei buoni piazzamenti in campionato.
Hanno una società solida composta da gente prima di tutto "sgamata" che non va in paranoia ad ogni minima cosa.
Lotito è preso a pesci in faccia un giorno si e l'altro pure ma va avanti per la sua strada circondandosi di gente che di calcio ne capisce: Tare.
eh ho capito, ma è relativamente' semplice' gestire una squadra se ti chiedono un tozzo di pane per ogni giocatore perchè tanto non sei una squadra 'di rango' e se non ti fa il culo nessuno anche se vai male un anno eh :asd:
che poi, giusto per ribadire, questi qui due anni fa sono riusciti a farsi soffiare il quarto posto dall'inter in un modo abbastanza ridicolo :asd: e maggio di quest'anno erano tranquillamente fuori dalla corsa per il 4 posto, mentre se non era per Naiggolan o per la santa traversa del Meazza la nostra armata brancaleone di scoppiati di casa poteva essere in CL a settembre
La pressione che c'è al Milan è mille volte più grande di quella che c'è alla lazio o all'atalanta. Qui se perdi ti tocca sentirti dire che sei una merda, ogni giorno c'è una crisi e ogni giorno si fallisce e si svende.
Se l'atalanta perde è una pacca sulle spalle e finisce li :asd: E' pure il posto peggiore per far crescere un giovane e allo stesso tempo nessuno giocatore già pronto vuol venire qui :asd:
L'unica è avere dirigenti in grado di beccare qualche giocatore e noi sono anni che con centinaia di milioni spesi forse ne abbiamo beccati un paio, il resto son mediocri/non da milan o direttamente buste di piscio.
Se li vogliamo paragonare a quelli delle Top 8 d'Europa come Real, Barça, Man.City ecc. è normale che vanno a fare la panchina, ma noi al momento dobbiamo confrontarci con Atalanta, Lazio, Roma e Napoli in primis. Ma stiamo riuscendo a far peggio anche di Parma, Cagliari, Bologna, e Torino.
Come hanno spiegato anche gli altri, società consolidata negli anni. Allenatore che non cambia dal 2016 dopo l'esonero di Pioli, ma era già nelle giovanili dal 2010.
Poi c'è Tare che ha agganci un po' ovunque nei balcani e in Argentina. Il caso Hernandez poi è emblematico, è andato alla Lazio per meno della metà dei soldi che hanno chiesti a noi.
Ma Hernanes sarà stato una semplice questione di tempismo, non è che avevano due offerte contemporanee una più alta una più bassa (o uguali) e hanno scelto la Lazio perchè aveva meno nome :asd:, molto più probabile che il tizio del San Paolo pensasse di farci più soldi quando gli si è presentato davanti il Milan per poi accettare i meno dalla Lazio quando glielo chiese lei in seguito, nel momento in cui magari a voi o ad altri non interessava più.