Con un allenatore normale magari invece era 80-0
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Pazzesco che nonostante il calcio isterico che abbiamo giocato per buona parte del campionato e mezza squadra macellata siamo comunque terzi con una media punti da Scudetto se non fosse per un'Inter che viaggia verso i 90-95 punti.
Citazione:
Coppa d'Africa, Chukwueze: "Non posso lasciare il Milan per venire qui e non vincere il trofeo: ne ho bisogno e non voglio sprecare il tempo del mio club"
La Nigeria di Chukwueze perde in finale: la Costa d'Avorio vince in rimonta la Coppa d'Africa di casa
Milan-Napoli 1-0: le Pagelle Che Non Lo Erano
Paolo Madeddu Scritto il 12 Febbraio 2024
Ci scusiamo, ma questa rubrica snobissima e radicalchic non ha idea di cosa sia accaduto in Liguria, per quel programma televisivo che manda in solluchero la nazione. Ma abbiamo notato che di quella trasmissione si è parlato tantissimo, e quasi niente dei programmi proposti dalle altre reti. Per questo abbiamo dedicato le nostre Pagelle Senza Voti a cotanta ricchissima controprogrammazione per i 45 milioni di italiani non interessati alla maratona di canzoncine, che hanno veramente avuto l’imbarazzo della scelta. O la scelta dell’imbarazzo.
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Maignan – GLI SPIETATI (ReteQuattro, sabato 10 febbraio)
Due o tre errori in stagione, e subito gli infallibili cecchini dei media si precipitano a spiegarci che ci siamo sbagliati, è scarso e quando faceva quelle parate che a noi sembravano paurose (anche per la paura che avevamo), in realtà stava overperformando, vuoi mettere con Donnarumma. Risponde con una partita attenta, uscite puntuali e posizionamenti perfetti, specie sull’intervento più pericoloso (Di Lorenzo all’88°).
Calabria – TERRA AMARA (Canale 5, venerdì 9 febbraio)
La telenovela turca con una appassionata fanbase è stata il programma che più ha infastidito l’evento più importante del pianeta, e con oltre due milioni di spettatori. Nel vederlo fermarsi senza un motivo apparente, e uscire zoppicando, abbiamo l’orrendo sospetto che ora che la stagione sta tornando ad alti livelli di intensità, sia ripresa la telenovela dei problemi muscolari – e ne siamo molto infastiditi.
Florenzi – L’AVVOCATO DEL DIAVOLO (ReteQuattro, sabato 10)
Entra e difende la causa: fatica in un primo momento contro Kvaratskhelia (cliente preferito di Calabria), poi trova i punti deboli della difesa avversaria, che lo soffre non poco. Si inventa una delle nostre migliori occasioni, poi forse concede qualcosa in difesa quando puntato; in compenso un suo recupero su Kvara all’inizio del secondo tempo è un frammento prezioso di questa vittoria.
Kjaer – PLATOON (La7, giovedì 8 febbraio)
Ci sono momenti di struggente eroismo e sacrificio nella sua partita in trincea, ma troppo spesso si fa trafiggere dai guerriglieri del Viet Nap.
Gabbia POVERI MA RICCHI (Canale 5, sabato 10)
Vi ricordate quando di un giocatore si diceva “Se si chiamasse Gabbinho o Gabbiao, sarebbe incensato e riverito”? Se si chiamasse Gabbinho ma soprattutto Gabbiao ne ricaveremmo sicuramente spumeggianti spunti umoristici, ma bisogna riconoscere che il mercato poverissimo di gennaio ci ha (ri)portato un giocatore che non sarà prezioso come l’oro, ma l’argento non ci fa schifo: autorevole in area (almeno un salvataggio fondamentale, su Mazzocchi in area piccola), coraggioso fuori anche se è chiaro pure a lui che quando avanza è più minatore che gioielliere.
TheoHernandez – MAN ON FIRE (Rai 2, martedì 6)
Se è così che gioca contro Pioli, speriamo continui: prestazione superiore come attaccante aggiunto ma anche come difensore puro. Di partita in partita sembra riprendere quota l’intesa con Leao, che vede il suo inserimento e lo serve in un secondo – ma preziosa anche l’esecuzione sul portiere in uscita. Siccome l’arbitro non ammoniva mai Juan Jesus per le sue nefandezze, lo fa ammonire lui per un tocco delicatissimo, e c’è una lezione in tutto questo che noi non capiamo.
Bennacer – GHOST IN THE SHELL (Italia Uno, giovedì 8)
Prestazione strana, di assestamento dopo il rientro dall’accoppiata infortunio/coppadAfrica: a volte sembra prendere corpo, altre volte pare il fantasma di se stesso. Scelte non lucidissime in avanti, ma anche in difesa, su tutte il passaggio a Simeone che fa cholare il sangue a tutti i milanisti. Pioli lo sostituisce prima che svanisca del tutto.
Adli – SCARPETTE ROSSE E I SETTE NANI (Italia Uno, sabato 10 febbraio)
Film d’animazione sudcoreano, e non riusciamo a pensare a una definizione più appropriata. Ma bisogna riconoscere che stavolta con le sue scarpette riesce a rendersi utile in copertura più di quanto i suoi detrattori siano disposti a sopportare.
Loftus-Cheek – FUORI DAL CORO (Rete 4, 7 febbraio)
Prestazione surreale quanto il programma in questione: ne azzecca pochissime, sembra vivere in un mondo a parte e con idee piuttosto grottesche su ciò che è meglio per la comunità; si riscatta nel finale immolandosi su uno dei tentativi di battere a rete dei napoletani.
Giroud – TRAPPOLA IN ALTO MARE (Tv8, 7 febbraio)
Non riesce a uscire dalla torta come Erika Eleniak (dettaglio dal quale qualcuno potrebbe agilmente notare che tra tutti, questo con Steven Seagal è l’unico film visto dall’estensore di questa rubrica snobissima e radicalchic) ma per quanto un po’ in alto mare nella trappola tesa dai difensori del Napoli, la sua partita si dipana tra interventi difensivi e il movimento con cui contribuisce ad aprire il corridoio per il gol di Theo.
Leao – IN VACANZA SU MARTE (Canale 5, martedì 6)
L’ammiraglia Mediaset ha vibrato un perentorio buffetto alla rete concorrente con questo prestigioso cinepanettone del 2020, forse il più imbarazzante (ed è davvero una contesa acerrima) della serie di Neri Parenti. Rafa continua a essere in vacanza dal gol, li sbaglia a volte in modo inconcepibile per uno col suo piede, ma rimane marziano: oltre al passaggio luminoso per Theo, accelerazioni, invenzioni, passaggi che non sappiamo trasformare in gol, ci manca la tecnologia per farlo.
Pulisic – TUTTI BRAVI DAL DIVANO (Dazn, sabato 10)
Strana partita, nella quale sembra dissociato come uno dei componenti del babbionificio che la rete dal canone stellare infligge il sabato sera ai suoi incolpevoli abbonati. Forse solo gli osservatori più attenti avranno parole buone per il suo contributo in difesa in aiuto di Calabria e poi Florenzi.
Musah – OSSI DI SEPPIA (RaiTre, giovedì 8)
Programma dedicato a Papa Wojtyla – e sì, è andato in onda su RaiTre. Dove devono aver pensato: “Ok, quando potrebbe essere il momento giusto per mandarlo in onda?” Il giovane americano entra in scena al momento giusto, portando dinamismo in un centrocampo che stava iniziando a calare sul piano fisico; col suo ingresso, il Milan riesce a mettere un po’ di pressione al Napoli nella sua metà campo, riguadagnando qualche pallone che poi si risolve in fumata nera.
Simic – LA DEA FORTUNA (Canale 5, giovedì 8)
Film di Ozpetek, che è sinonimo di film di Ozpetek. Con tutti gli attori di Ozpetek, i David di Donatello di Ozpetek, e le tristezze di Ozpetek, che sarebbero state una bazzecola rispetto alla nostra tristezza se avesse fatto autogol invece che autopalo, nel tentativo di anticipare Anguissa (che comunque era terribilmente solo e pronto a metter dentro). La dea Fortuna guarda giù, ed evidentemente decide di aiutare noi invece che il Napoli, si vede che ce lo meritavamo. Il ragazzo e noi.
Jovic – È SEMPRE CARTABIANCA (ReteQuattro, 6 febbraio)
Ottiene un fallo importante, cerca di servire Leao in un contropiede, in sostanza cerca di rendersi utile con qualcosa che non sembra essere la sua specialità, cioè fare la riserva di Giroud. Ma con il suo ruolino di marcia recente, è ovvio che ha carta bianca.
Jimenez – CHI L’HA VISTO (Rai 3, 8 febbraio)
Noi di ComunqueMilan siamo suoi isterici estimatori, ma non ricordiamo molto più che una rimessa in gioco. Però autorevolissima.
Jimenez è in realtà il Bravo Ragazzo Alexis con i capelli tinti :caffe:
Visti solo gli highlights, bello il gol di Theo.
Gabbia 4 mesi via da Pinoli pare Nesta.
Mi dicono dalla regia che abbiamo giocato di melma e nel secondo tempo i cambi hanno mandato in confusione la squadra.
- - - Aggiornato - - -
Si, direi che a questo punto le piolate e quelle 2/3 partite buttate nel cesso non fanno più molto testo. Hanno un ritmo impressionante.
non vedo l'ora di leggere il prossimo editoriale del Casciavait sulla partita di ieri:
1) Abbiamo vinto, quindi chi si lamenta è un frustrato, non è un tifoso vero, è il classico minus habens che parla grazie ai social
2) Non abbiamo preso gol, quindi significa che la fase difensiva va benissimo, quindi significa che solo gli idioti si lamentano di quella
3) Se non era per gli infortuni e per la "sfortuna" in alcune partite eravamo lì con qualche punto in più a giocarcela anche noi
4) Pioli è un raffinato stratega e se abbiamo gli stessi punti in campionato del 2021/22 significa che la manovra di attacco e la fase difensiva vanno BENISSIMO
Il tutto magari ripetuto e corroborato pari pari anche da Serafini
:caffe:
coè muriel se ne va in mls, ha dovuto rompere il cazz con la fenomenata solo a noi in pratica quest'anno :bua:
conta che gli 8 punti di distacco (che poi in realtà sono 11 considerando che l'inter ha una partita in meno e anzi sono 14 considerando che il derby di ritorno lo perdiamo malissimo) sono i 4 pareggi sanguinari contro napoli, lecce, salernitana e bologna
che potevano e dovevano essere 4 vittorie facili
comunque mi sa tanto che alla fine ci tocca tenerci il prete pure l'anno prossimo io vi lo dico
#Pellegatti: "Io tifo per il #Milan, non #Pioli in e Pioli out. Intanto i 52 punti li ha fatti. Mi auguro che il Milan vada avanti così. Vincere 7 partite su 9 non è una cosa facile..."
Credo e spero di no. Ieri ho visto una squadra messa in campo "a caso", anzi, in palese autogestione. Abbiamo vinto grazie agli episodi, peraltro Theo ha ammesso candidamente che "quell'azione non era stata provata in allenamento".
Ormai il pelato serve solo a far casino.
beh ha provato a pareggiare pure questo buttando dentro i ragazzini all'84esimo
perlomeno nel finale eravamo messi in campo meglio che contro il bologna, con tutto che abbiamo rischiato il calippo diverse volte
Ragazzi, sono i soliti discorsi di sempre.
Per le 4 partite pareggiate che di fatto sono i punti di distacco dalla corsa scudetto ce ne sono altrettante (se non MOLTE di più) partite vinte giocando da cani, con il rigore o l'azione indovinata per puro caso, e ballando in modo ridicolo dietro (Fiorentina, Genoa, Bologna andata, giusto le prime che mi vengono in mente)
Esattamente.
Ma poi nelle ultime 10 partite, giocando per la maggior parte del tempo senza un minimo di senso, hai vinto contro squadre molto meno forti della tua.
Abbiamo 2 vittorie casalinghe in scontri diretti col Napoli di Mazzarri e la Roma di Bollitinho...
Ok che con Pioli nulla è scontato, ma vedo che tutto questo è bastato per far risalire le quotazioni del pelato.