
Originariamente Scritto da
Zoro83
Più che altro Johnson gioca agli equivoci senza cambiare di una virgola le posizioni sulla scacchiera.
Quando Kylo non trova la forza di uccidere la madre (quando prima aveva trovato la convinzione di assassinare il padre), ti sorge il dubbio che il suo animo sia in conflitto, e che questo conflitto interiore porti a qualcosa.
Allo stesso modo, quando Rey percepisce l'oscurità nella grotta dell'isola (senza che tra l'altro ci venga mai spiegato come mai ci fosse la presenza del lato oscuro in quella grotta...), Luke si spaventa del suo potere e lei inizia a interagire a distanza con Kylo, ci si aspetta che tutto questo porti a qualcosa.
Nel momento in cui Kylo uccide Snoke e combatte assieme a Rey, il cambiamento sembra alle porte. Invece non cambia nulla.
Kylo è sempre Kylo. Rey è sempre Rey. Non c'è né un'evoluzione interiore dei personaggi né un'evoluzione materiale-narrativa dei fatti.
Kylo è il personaggio meglio caratterizzato di The Last Jedi e di tutta questa trilogia, grazie all'esplorazione della sua psiche e l'interazione con Rey, ma questo non significa che la caratterizzazione sia stata fatta allo stato dell'arte. La caratterizzazione di Darth Vader a parità di film (quindi considerando solo Episodio 4 e 5) era infinitamente superiore.
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Pazienza
