Gran film alta tensione invece, come tutti i successivi del filone francese.
Gran film alta tensione invece, come tutti i successivi del filone francese.
Concordo sul "filone francese" (la baguette) se intendiamo film come Martyrs o Frontiers ma Alta Tensione proprio no per i miei gusti, veramente molto deludente.
Che ha che non va?
Eh no dai Hellvis 15 anni fa' al cinema... chiedi troppo dalla mia testaRicordo solo, oltre il raccapricciante inizio con i Ricchi e Poveri , che non apprezzai l'epilogo con la rilevazione del "vero assassino" e che in generale tutto il film non brillasse di particolare originalità come invece si puo' dire per i successivi Martyrs e Frontiers (già meno per "à l'Intérieur" che infatti non mi ha fatto impazzire)
Ultima modifica di Traiano; 30-12-18 alle 15:56
"Apostolo" - Netflix. Buon cast, ne leggo molto bene, qualcuno lo ha già visto?
In realtà così così, dal regista di The raid mi aspettavo parecchio di più.
The Unknown (1927)
Ha un'atmosfera tutta sua![]()
Lascio pure qui, il nuovo film di Ari Aster dopo hereditary
Se tanto mi da tanto...Brava la rossa, Florence Pugh, vista in "Lady Macbeth" (film piu' che discreto fra l'altro)
Pupi Avati ritorna all'horror, la mano sarà ancora quella buona di un tempo?
no
mi sembrava di essere tornato indietro agli anni 70, per regia, fotografia, impostazione del film (anche se si svolge nel 1952)... il fatto di partenza è di per sè banale (un ragazzino uccide un coetaneo credendelo il diavolo, istigato dalla cugina suora e dal vicario), ma la storia non si dipana, rimane ferma, non ha spunti, e quando sembra avere una svolta, finisce, come se si traesse fuori dall'impiccio
personaggi abbozzati, messi lì a caso, che interagiscono col protagonista e che pensi che abbiano una funzionalità, invece rimangono sullo sfondo, come inutili "ladri" di minuti preziosi...
vado di controvoglia a vedere film italiani per il livello medio di imbarazzante recitazione e questo non fa specie: accanto a buoni interpreti (protagonista e haber su tutti, anche se un po' troppo enfatizzati), ce ne sono altri a livello "centovetrine"
e nessuno che parli veneto, se non qualche imbarazzante intercalare messo qua e là tra accento romanesco...
insomma, nonostante le buone intenzioni, il buon Pupi non ce la fa proprio
voto: 5 (per la fotografia, per la ricostruzione di un periodo storico che trasuda la miseria della provincia)
Sono sostanzialmente d'accordo, quando un film presentato come horror-drammatico (sicuramente piu' la seconda) trova nella fotografia (davvero ottima) la sua parte piu' convicente c'è evidentemente qualcosa che non va... Io pero' la sufficienza gliela darei perchè gran parte (non tutte) delle ingenuità e storture narrative della prima parte del film trovano un loro senso alla fine
e perchè mi è venuta comunque la curiosità di leggere il romanzo dal quale pare oltretutto ci siano stati tagli ed alterazioni non trascurabili. Anche a me poi ha dato fastidio l'ambientazione nel Veneto e la quasi totale mancanza di una cadenza credibile anche per i soli figuranti... Siamo ben lontani dalle suggestioni de "l'arcano incantatore" , un film che sembra montato un po' disordinatamente e destinato ad un probabile oblio (nonostante Avati parli di sequel/prequel, pure lui...) ma non un totale fallimento a mio avviso.
Ultima modifica di Traiano; 13-09-19 alle 20:12
Dal regista di Berberian Sound Studio
"8" horror sudafricano, le scene hanno un forte senso di deja vue ma non sembra male come atmosfera:
Segnalo che in rete si trovano già diverse recensioni, complessivamente molto positive di "Midsommar" di Ari Aster ("Hereditary"), "Il Cineocchio" gli dedica addirittura 3 articoli (review piu' due approfondimenti credo spoilerosi) se non erro la pellicola dovrebbe essere nelle ns sale a partire dal 25 luglio.
Uscito il trailer di The Lighthouse, del regista di The witch.