E pensa che non frequenti nemmeno bar sport :bua:
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Avevo iniziato a vederlo ma pensavo fosse il solito film da quello che leggo a quanto pare merita di essere visto tutto.
Per Stalker intendete il film di quel russo?
Quel russo :bua:
:mignoloalzato:
Ma nel 2018 ancora si guarda il film per la trama? :asd:
oh a me è piaciuto, senza troppe critiche
non lascia il segno ma me lo sono goduto
visivamente in molti punti molto bello
al netto che mi ricorda vagamente un racconto che lessi più di 30 anni fa, è la lagna fatta film, pieno di scene inutili, di personaggi boh che fanno cose perchè si, si salvano circa 10-15 minuti verso la fine... dopodichè la fine: ma và? chi l'avrebbe mai detto? :asd:
Visto stasera dopo tanto tempo che ce lo avevo pronto.
E' vero pecca nella sceneggiatura e nei dialoghi,gli manca qualcosa ma tutto sommato non è malaccio.
Un film sul cancro penso non possa piacere a tutti. Io l'ho trovato molto bello, sicuramente in lingua originale da il meglio e Garland si riconferma autore atipicissimo e coraggioso, anche esplorando temi più o meno abusati.
È un film affascinante che può essere visto sotto diverse sfaccettature.
Non è vero che sia banale o scontato come ho letto sopra.
Chi è convinto di ciò ha capito ben poco.
Comunque non è un film per tutti, sarebbe stato bello vederlo in sala per la sua potenza visiva ma non sarebbe mai stato un blockbuster.
Come Ex Machina tra l'altro.
Ho letto la recensione senza spoiler di doc Manhattan e mi trova molto d'accordo.
Ne consiglio la lettura.
fa cagare, e più lo rigiri per convincere laggente che è bello, più puzza.
L'hai capito tu? Perché sposare un'interpretazione non la rende vera, almeno non abbastanza da bullarsene con chi non ha apprezzato il film :asd:
Citazione:
I think the main thematic preoccupation probably belongs primarily to the film, which is really about self-destruction. It’s about the nature of self-destruction in a literal sense: cells have life cycles and stars have life cycles and plants and the universe and us. You, me, everyone. But also psychological forms of self-destruction.
It was born out of a funny kind of preoccupation I started to have, that everybody is self-destructive, which is a strange thing to notice. I think a lot of self-destruction is very obvious. [Gestures to cigarettes on the table.] That’s an obvious self-destruction, right? And if a friend of yours is a heroin addict or an alcoholic, that’s an obvious kind of self-destruction. But there are also… You’ve also got friends, or people you encounter, who are super comfortable in their own skin, and very self-possessed, and feel like they have understood some sort of secret to existence that you’re not party to. And then you start to see, no, that’s not quite right. It’s more complicated than that. And fissures and fault lines appear, and between the fissures and the fault lines, you see bits of behavior that doesn’t really make sense — like they’re dismantling things in their lives for no good reason.
And it’s a key part in the film, which is that there’s an act of destruction of a marriage that the film does not explain, because it is important that these things are not explainable in those terms. You know? Somebody dismantling their marriage or their job or their friendship or something might have some superficial reasons why they think they’re doing it, but that’s not why they’re doing it. So, the film is looking at that and presenting a thesis as to why that’s the case, but it’s doing it by inference. I think, broadly speaking, the film is inferring stuff rather than stating it.
Ma a me sembra evidente sia nell'incipit, lei che da lezioni sulle cellule cancerogene, sia sui personaggi coinvolti (una ha la figlia morta di leucemia, l'altra ha un tumore). Gli effetti del limbo in cui si muovono provocano mutazioni secondo un pattern tipico delle cellule tumorali che imitano o cercano di replicare quelle sane, peraltro lo nota la stessa protagonista ad un certo punto. Sicuramente ci sono altri temi nel sottotesto, ma questo mi sembra quello principale al di là di ogni ragionevole dubbio. Persino lo scontro con la replica ha un sottinteso per il quale essa non ha un intento malevolo di per se, ma è l'effetto che provoca nel contesto a danneggiare la protagonista, che cerca di capirne alla fine il funzionamento. La definirei proprio una metafora della ricerca sul cancro a tratti.
non ce l'avevo con te, parlavo in generale.
Secondo me non c'è niente che la gente possa dire, da cambiare il semplice fatto che il film è merda sciolta.
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chi se ne frega del tema.
il film fa schifo, senza se e senza ma.
Il cancro non c'entra nulla comunque :asd:
Ma anche ammesso che fosse una metafora sul cancro e tutto quello che sta attorno, non cambia assolutamente il valore dell'opera, è un film discreto con degli ottimi spunti e visivamente affascinante, ma non riuscito del tutto :sisi:
Visto settimana scorsa mentre montavo un Imperial Knight della guardia. E mentre usciva fuori l'alieno, mi è venuto in mente K. Reeves.