
Originariamente Scritto da
Austin Punisher
recchioni la tocca PIANISSIMO
mmaginate che qualcuno uccida un parente a voi carissimo, tipo la mamma.
E immaginate poi che questo malvagio usi il cadavere della vostra genitrice come bersaglio per le freccette e che, una volta annoiato di tale spregevole attività ludica, ne esponga i resti sulla piazza, ma solo dopo averli impalati sulla sommità di un palo metallico. E che il malvagio se ne resti in attesa fino a quando un fulmine non scenda dal cielo, cuocendo le ossa e la carne che vi hanno messo al mondo. E che poi, tragga a sé quel corpo ancora fumante e lo violenti per ore, prima di consegnare quella patetica salma carbonizzata a dei cani idrofobi, per farla divorare.
Ecco, se siete amanti del fumetto, e sopratutto del lungometraggio animato, di Ghost in the Shell, questa è l'unica recensione possibile per il suo adattamento in carne e ossa.
Se invece dell'opera originale non vi interessa nulla, è solo un filmetto bruttino e noioso, con un impianto visivo gradevole ma più vecchio di Johnny Mnemonic, che prende Robocop e lo adatta per un pubblico di dodicenni.
e
Per farvi capire quanto l'ho odiato: questo stato mi è costato gli svariati euro della recensione che non scriverò perché non ce la faccio a scrivere un pezzo che non grondi odio e disprezzo.
