Non è peregrino pensare a Scorpio come all'estremo tentativo di recuperare gli ex-360 disaffezionati dalla gestione XOne di Microsoft, puntando su esclusive di peso e contenuti hardcore-oriented. Archiviata la fallimentare concezione di console multimediale con cui guardare partite di baseball e reality show (quando ormai anche la più misera smart-tv ha Netflix in dotazione) e appurato il disinteresse del cittadino medio nei confronti dei videogiochi (chi cerca l'approccio friendly user si compra un telecomando più grande, non una console con comandi vocali), a M$ non resta altro che dare ai videogiocatori quello che i videogiocatori vogliono. E quale modo migliore per riguadagnare la fiducia e credibilità perduta di un E3 catalizzante e colmo di importanti sorprese? Foss'anche solo per rendere concrete le molteplici speculazioni fatte negli ultimi mesi, su tutte il mitico viaggio di Phil Spencer alla conquista del Giappone..





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