Alle 9.47 sono all'Unieuro (aprono alle 9.30). All'interno non c'è anima viva a parte un paio di commessi. Di RE7 non c'è traccia. Non un cartonato, né una foto, niente. Zona preorder: nisba. Provo a chiedere e mi guardano come se avessi l'ebola. Prova nel pomeriggio, mi dicono. È troppo presto.
Mi fiondo all'Euronics. Qui almeno c'è un cartonato con i giochi in preorder. RE7 in uscita il 24, cioè oggi. "Porta un gioco e bla bla bla", io lo cerco fra gli scaffali. Niente. Zona "computer" sguarnita. Un solo commesso, ma al reparto telefonia. Guarda un monitor e batte qualcosa su una tastiera.
Io: - Ciao. C'è qualcuno al reparto... - indico con il dito.
Lui: - Dimmi, dimmi - annuisce con lo sguardo di chi la sa lunga.
Io: - È già disponibile Resident Evil 7?
Lui, prontissimo: - No. È in preorder. L'hai prenotato?
Io: - No.
Lui: - Se lo preordini lo paghi 20 euro in meno.
Io: - Ah, beh, no, grazie. Mi serviva adesso.
Lui: - Non è ancora uscito, impossibile.
Io: - Avevo letto che fosse il 24, il giorno dell'uscita - indico il volantino floscio sul cartonato. "Day-one il 24 gennaio".
Lui: - Ah, no. È stato posticipato. Arriva più avanti.
Io: - Ah, ok, grazie lo stesso.
Lui: - Ma non vuoi prenotare?
Ultima spiaggia, prima del lontano Mediaworld, il... il... non riesco a dirlo... il Gamestop, distante meno di 100 metri dall'Euronics. All'ingresso c'è un tipo barbuto che parla da solo. Immagino abbia un auricolare, ma una rapida occhiata mi smentisce. Guarda all'interno e parla. Parla e ride. Ha uno strano accento, forse del sud, boh. Ora guarda i monitor su cui girano video di RE7 e, fra una risata e l'altra, blatera frasi senza senso. "Mazzate" è l'unica parola che capisco. Mah.
Entro e, evento strano, il GS è vuoto. La commessa saluta da 10 metri e chiede se ho bisogno.
Bon, io ci provo. - Stavo cercando Resident Evil 7 per PS4.
Lei: - Sì, sì. Hai prenotato?
Io: - No, in effetti no.
Il gelo. Il dramma.
Lei: - Ahia, allora mi spiace. È tutto prenotato. Perché non hai prenotato?
Muovo le labbra ma mi interrompe: - Male, male. Dovevi prenotare. Ma forse ce l'ho -. Guarda il monitor e batte sulla tastiera. - Perché non hai prenotato?
In cerca di una scusa plausibile (terremoto, neve, blackout, epidemia di colera), guardo la vetrinetta alle sue spalle. RE7 per PS4. Decine di copie di RE7. Decine e decine. Appoggiate al vetro, sul fianco, impilate, in pose artistiche.
Lei: - Male, male. Dovevi prenotare. Ormai fanno sempre così. Ci mandano poche copie e se non prenoti...
Si gira e apre uno sportello. Altre copie di RE7. Tante altre copie. Scorre il dito sulle coste, mormorando qualcosa, finché si blocca e ne sfila una.
Lei: - Ecco qua. L'ultima. Sei fortunato.
Io: - Uao, grazie.
Lei: - Vuoi aggiungere il Season Pass?
Io: - No, per il momento no.
Lei: - Questo è forte, non è il solito dove non ti mettono nulla. Qui ci sono dei filmati che puoi giocare.
Io: - Ah -. Eh? - No, grazie.
E poi arriva il momento che temevo di più. Lei: - Vuoi proteggere il gioco?
Io: - No, grazie, va bene così.
Lei: - Guarda che il gioco è lunghissimo.
Io: - No, guarda...
Lei: - Sono 13-14 ore di gioco. È lunghissimo.
Io: - Davvero, no, grazie.
Lei: - Vuoi vedere altri titoli in preorder. Così li puoi preordinare.
Io: - No, grazie.
Lei: - A posto così? Allora sono 70 e 98.