Non conosco abbastanza la A7...ma mi sembra strano non abbia un tasto fn che si possa configurare per cambiare la lettura esposimetrica... :mah:
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Non conosco abbastanza la A7...ma mi sembra strano non abbia un tasto fn che si possa configurare per cambiare la lettura esposimetrica... :mah:
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Si si ce l'ha, il fatto è che il processo è:
premi tasto
ti si apre menu della lettura esposimetrica
muovi le freccette per selezionare la modalità
seleaziona la modalità
chiudi menù
Io invece vorrei configurare un tasto per cambiare "secco" tra due modalità, ma purtroppo, almeno che io sappia, non si può.
Puoi configurare un tasto che blocchi la lettura commutando contemporaneamente in spot (o in altra misurazione), se ben ricordo :sisi:
ho letto che 3200 è il massimo per file usabili tranquillamente (stampa fino a 40x27cm, a 6400 stampe fino a 30x20cm).
ovviamente non è mia intenzione fotografare con ISO fissi a 6400 o 12800 :asd:, ma solo capire cosa potrei ottenerci qualora fossero l'unica possibilità per non perdere uno scatto.
secondo me sono cose che è difficile dare "paletti assoluti", possono essere valori indicativi...Quanto effettivamente si può stampare in grande una foto dipende dal tipo di foto, colori...b/n luci/ombre presenti ecc...
Poi un conto è anche una foto fatta a 12800iso con buona luce 1/2000s...un'altro è fatta di notte con luce da schifo a 1/2s...
magari ci può anche stare, si parla di un sensore da 24mp, stampata su un 18x12 si ha una risoluzione di 850dpi...con un buon ricampionamento a 250...300dpi vuol dire eliminare 1/3 dei pixel...è un bel po' di grana in meno...
comunque 12.800iso è un valore assurdo :asd:
P.s. ma dov'è che imaging-resurce da una stima delle dimensioni di stampa massime, che non ci avevo mai fatto caso? :D
https://www.imaging-resource.com/PRO...#print-quality
in fondo alle recensioni dei singoli modelli ci sono schede con test sul campo, comparazione della qualità delle foto con altre fotocamere ed indicazioni sulle dimensioni di stampa.
ieri per curiosità ho guardato le indicazioni per altre apsc, ma le dimensioni sempre quelle sono, anche se può cambiare l'opinione: la 200d a iso100, 40x30", è "quite good", la A6500 è "terrific".
devo ancora capire il perché dei formati di stampa in 4:3, e anche le comparazioni dei files tra fotocamere le fanno con denoise in camera di default...boh :uhm:
Citazione:
These images are from best quality JPEGs straight out of the camera, at default settings including noise reduction and using the camera's actual base ISO (not extended ISO settings).
abituato alla rx100, già arrivare a ISO 6400 è una bomba, ISO 12800 usabili deve essere una goduria, immagino le full frame :asd:
beh...per me che a 18x12 stampo giusto le fotine ricordo, minimo vado di 20x30 i 12.800iso non sarebbero "usabili" :D
Per la comparazione credo si basino sul jpg standard per avere un metrocomune unico...nel senso ci basiamo su quello che fa la fotocamera, così non ci sono elementi terzi che possono alterare in meglio o peggio l'eventuale confronto.
Per dire, se confronti un RAW il risultato dipende anche da un fattore esterno, il software che usi...che può andare meglio con alcune fotocamere e un po' meno con altre...essere più efficace nella gestione del rumore, ma meno sotto altri aspetti...
Il jpg è come esce dalla fotocamera non lo tocca nessun'altro, come tutto è un modo di confronto che ha pro e contro.
DpReview prova tutti i raw su Lightroom...
Dxo tutto su Dxo ovviamente :asd:
Non ho verificato: https://www.amazon.it/dp/B01L13FE3M/
[emoji648] CODICE SCONTO[emoji648]
Kit studio fotografico completo Softbox
[emoji383]Passa da 142,99€ a 57,19€
✂️Codice: 633P7FSK
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Questi "kit completi" sono la merda sciolta, per la cronaca
- per uno che inizia non servono ottocento stativi, ne serve UNO solido
- ho uno di quegli sfondi, fanno abbastanza tanto cagare, è meglio senza per cominciare così uno non si complica la vita
- mille lampadine e modificatori tanto per complicare ancora di più le cose
il "kit studio fotografico completo" per uno che inizia è questo:
https://www.amazon.it/Yongnuo-IV-Spe...words=yn560+iv
+
https://www.amazon.it/Manfrotto-1051...frotto+1051BAC
+
https://www.amazon.it/Neewer-Profess...eedlite+holder
+
un ombrello (consiglio nero con interno bianco, non gli shoot through, da più di 90cm) qualsiasi
Alla fine uno spende lo stesso 150€, ma lo stativo è eterno, il flash pure finchè dura (i miei 560 si sono pure sfracellati per terra senza rompersi eh) e l'ombrello è il modificatore migliore per iniziare. E poi davvero io continuo a scattare con una sola luce, max due, ho sperimentato 4 luci e si esce di capoccia, figurarci uno che sta iniziando!
Ho uno stativo manfrotto di quel tipo ma più alto, è praticamente come nuovo, mentre ho uno stativo leggero cinese che non uso più perchè se non sei al chiuso, in una stanza, con solo il flash sopra, si piega e casca. Soldi buttati e tutti gli stativi di quel set sono così :bua:
So benissimo che fanno cagare ma te l'ultima volta hai preso un cinesone della neewer e dunque per poco piú ora c'è il kit :asd:
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btw, di quel "set completo" a 57 euro bisogna vedere le cose dal punto di vista cinese, non da megalomane di studio professionale.
i 4 ombrelli in offerta li prendi per rimpiazzare pian piano il singolo ombrello che ti si scassa, non perchè devi utilizzarli tutti e 4 contemporaneamente :asd:
e così tutti gli altri pezzi :asd:
io personalmente non ne utilizzo nemmeno uno, non faccio studio ne portrait, anche se mi piacerebbe provare ma manca la materia prima :sisi:
Ho mai parlato di megalomania da studio professionale?
Il punto è che uno che inizia con 4 luci sbrocca (sbrocco io, figurati) e 4 lampadine con un metro e mezzo di filo sono una porcata che ti limitano e basta, i 4 stativi li butti, lo sfondo fa schifo, etc.
Quello che ho suggerito io è farsi UN flash cinese manuale economico, UNO stativo pro compatto che te lo puoi portare in giro dove vuoi ed uno stativo è per sempre ed UN ombrello qualsiasi.
Niente di pro.
Semplicemente quello che ti serve per imparare, non una massa di lampadine.
edit: non so se s'è capito... è una roba che crea solo ostacoli ad uno che vuole iniziare, non ti fa imparare nulla, anzi ti spaventi e molli tutto se pensi che per fare ritratti servano mille luci scomode :asd:
non deve iniziare con 4 luci.
il pack l'ho postato per l'economicità e, vista la cinesata, per rimpiazzare la singola luce che si romperà dopo tot utilizzi :asd:
mi è arrivato l'annuncio e l'ho riportato, tutto qui , non stavo consigliando l'acquisto; non so nemmeno se quel codice funzioni o meno :asd:
Ed io ti ho detto da persona con esperienza che è ciarpame inutile che ti complica la vita e non c'è un solo pezzo di quel kit che vorrai tenere o che ti insegnerà qualcosa :facepalm:
Mentre se ti prendi UNO stativo ti dura per sempre (quelli lì non tengono un cazzo) ed UN flashetto lo usi OVUNQUE (invece che avere la stanza con le prese che ti limitano pure il posizionamento delle luci, oltre all'avere una stanza adatta)
Ah ho scordato i trigger nella lista, son 20-30€, altrimenti si triggerano in slave ottico volendo...
Consiglio il Godox Wistro AD360II.
http://www.godox.com/EN/Products_Cam...ble_Flash.html
Portatile ma potente, ci fate tranquillamente un piano americano se gli mettete sopra un softbox da 60cm.
Non ho però idea del costo complessivo del kit mobile.
non costa tipo 500€? :asd:
Pure con uno yongnuo da 50€ ci fai gran belle foto, per iniziare non serve altro! :sisi:
Però sì la Godox sarebbe un'idea migliore per condividere i trigger con un solo sistema che ha anche flash da studio da aggiungerci, ma io "stacko" i trigger uno sopra l'altro e uso YN e Godox insieme :sisi:
Eh, lo dicevo io che non mi ricordavo il cartellino del prezzo :asd:
YN e Godox non è la stessa roba rimarchiata?
Galf, ma te SEI un megalomane da studio professionale™ :snob:
Sei la mia antitesi, l'antagonista della premiata vetreria Heineken™.
Roma sud vs Roma nord.
Darkwing Duck vs Negaduck.
Comunque, con oggi ho finalmente completato il rinnovo del mio parco obiettivi: il Minolta MD 35mm f/2.8 va ad aggiungersi agli altri (pure questo, preso a metà prezzo di quello di mercato).
La lineup ora è:
Minolta MD 24mm f/2.8 – Panorami e scatti architetturali dove, per motivi di spazio, non riesco con il 35mm a riprendere tutto ciò che è di interesse
Minolta MD 35mm f/2.8 – Architettura. E molto altro. Quando stavo su APS-C il 24mm con FoV equivalente di 36mm era la mia lente in assoluto preferita ed è quella che ha trovato più uso. Con ottime probabilità questa è la lente che terrò su il 99% del tempo.
Minolta MD 50mm f/2 – Ritratti, animali, poco altro. Non so quanto lo userò.
Super Cosina 80-200mm f/4.5 – Non lo userò mai perchè quelle lunghezze focali non mi interessano, ma se mai dovesse servirmi in qualche caso speciale, ce l'ho.
Oggi ho pulito il 35mm per bene, era un po' zozzetto però non ci stanno funghi, veli o altra roba strana. Ora è come nuovo.
Domani farò un paragone con il mio Asahi-Pentax Super Takumar 35mm f/3.5 e vediamo cosa ne esce fuori, sono molto curioso perchè pure il Takumar 35mm ha ottime recensioni, però, purtroppo, l'apertura di 3.5 a volte l'ho trovata un po' limitante.
Vedremo, vedremo.
No sono completamente diversi, Godox ha un sistema da studio molto figo, Yongnuo no e s'è lasciata andare nel tempo. Anche se YN ha qualche cosa figa che Godox non ha (YN ha lo slide per lockare il flash, Godox solo le rotelline dimmerda)
Ho un solo stativo serio e scatto con una sola luce artificiale o due, dopo essere passato per 1,2,3 e 4 speedlight e capito che mi facevano solo dannare l'anima :asd:
Devo dire che io ho comprato una Softbox (quelle scatole bianche che si aprono da sole in cui metti dentro gli oggetti) da 90cm della godox
2 stativi della neweer con il portaflash.
un ombrello non ricordo di chi, ma marca cinese
una softbox da flash sempre della neweer.
e un porta sfondo tipo quello del kit sempre della neweer...(credo di averlo usato 2 volte in 2 anni)
è roba economica (ma comunque tutta assieme mi è costata ben di più del kit di sopra (credo di aver dato un 70-80 euro solo del porta sfondo).
Comunque permette di avere roba di qualità discreta e che funziona senza spendere chissà che cifre...certo se è roba che si comincia ad usare intensamente tutti i giorni ovviamente non dura come altri prodotti, ma se uno non deve farne un uso particolarmente intenso possono andare benone.
Signori, ho fatto il confronto tra Pentax Super-Takumar 35mm f/3.5 e Minolta MD 35mm f/2.8
Al seguente link le foto non compresse in risoluzione completa. Come al solito, non ho fatto nulla e di conseguenza Adobe avrà applicato Adobe Color come profilo standard: https://drive.google.com/open?id=1hi...lvh7qgqo9RJtJV
Premetto che non ho mai fatto un confronto così difficile, perchè le lenti pur avendo due progetti ottici e coating completamente diversi sono molto simili.
Ad aumentare il coefficiente di difficoltà c'è anche un altro fattore: ho notato che il Pentax è leggermente più stretto (o forse il Minolta leggermente più largo), dandomi l'impressione quasi di un 37mm invece di un 35mm, con tutti i grattacapi che questo può comportare poi nel test.
Inizio col comportamento wide open, dove già abbiamo una discrepanza perchè, ovviamente, il Pentax è un f/3.5 e il Minolta un f/2.8.
A livello di nitidezza devo ammettere che al centro e zona media sono impressionanti: entrambe sono perfettamente usabili già wide open, il che è un risultato eccezionale considerando l'età delle lenti (1964 per la Pentax, 1981 per la Minolta).
E' ai bordi che arriva l'unica vera grande sorpresa: il Minolta, nonostante l'apertura maggiore, distrugge completamente il Pentax mostrando eccezionali quantità di dettaglio e microcontrasto (guardate la piega della tenda a destra).
Un'anomalia nel Minolta invece risiede nella parte centrale in alto, dove sta l'etichetta del pacco: Per qualche motivo, in quella parte, la foto sembra quasi fuori fuoco. Ho fatto un paio di test perchè temevo che la lente fosse decentrata e invece non è così... forse avrò cannato leggermente la messa a fuoco, anche se sono stato veramente attentissimo, ma tutto può essere.
In termini di contrasto siamo lì, il che è un altro punto a favore del Minolta, sicuramente, data l'apertura maggiore.
Andando a chiudere a f/8 tutte le considerazioni fatte continuano a valere, ma si migliora su tutti i parametri anche se, incredibilmente, non quel cambiamento notte-giorno tipico delle vecchie lenti. Una testimonianza ancora una volta di ottime scelte dello schema ottico per entrambi gli obiettivi.
Il Minolta mostra un po' di contrasto in più e un pelino più di nitidezza (guardate il ricamo della tenda al centro della foto), mentre al lato, sorprendentemente, è ancora una volta il Minolta a uscirne vincitore.
A livello di vignettatura stiamo lì, c'è un leggero vantaggio per il Minolta ma nulla di eclatante.
Distorsioni invece è un altro discorso e il Minolta ne mostra davvero poca rispetto al Pentax che forse paga il prezzo di uno schema ottico più antiquato.
Flare stravince il Minolta, purtroppo il mio Pentax non è un SMC (Super Multi Coating), ma quello precedente. Probabilmente se avevo l'SMC il Pentax sarebbe andato in paro col Minolta su flare e forse pure sul (micro)contrasto avrebbe guadagnato qualcosa.
Aberrazioni cromatiche presenti su entrambi, ma facilmente correggibili. Non penso una sia migliore dell'altra, forse il Minolta, ma quasi impercettibile.
Detto questo, siamo in chiusura anche qui, quindi le considerazioni finali.
Prima di tutto, giù il cappello per il Pentax, che nonostante i 54 anni (!!!) oggi ha ancora moltissimo da raccontare. Stupefacente soprattutto la definizione del quale è capace, escludendo i bordi. Anche a livello di contrasto, altro tasto dolente delle vecchie lenti, se la cava più che egregiamente.
Dove paga pegno, purtroppo sono soprattutto i flare (ma con l'SMC potrebbe essere un'altra storia) e la definizione ai bordi. Le distorsioni, anche se superiori al Minolta, sono più che accettabili e facilmente correggibili su LR, ove necessario.
Detto questo, il Minolta MD 35mm f/2.8 supera un po' in tutto il Pentax, ma la sua vera vittoria è che questi vantaggi li ottiene sin dal primo scatto d'apertura che, ricordo, è 2.8 vs 3.5. Veramente non male.
Come al solito, spero di non avervi ammorbato eccessivamente e che quest'ennesima comparativa sia stata di vostro gradimento :asd:
Ora con gli obiettivi sento di stare a posto, quindi tornerò a concentrarmi sul miglioramento delle tecniche fotografiche e postprocessing :sisi:
Certo che leggere di 35mm fissi f/3.5 nel 2018 è deprimente :bua:
Ma che èèèèèèè tre e cinqueeeeee le ottiche kit di plastica sono 3.5! :uhoh:
Guarda, per una volta ti devo dare ragione Galf, segnatela sul calendario :asd:
Il Pentax 35mm alla fine l'ho usato veramente poco perchè in molte situazioni quel 3.5 di apertura l'ho trovato troppo limitante. F/2 ho scoperto che mi va benissimo, è ideale, e 2.8 è al limite però alla fine lo trovo perfettamente usabile, anche perchè ho migliorato di molto la tecnica di scatto, quindi ora, per dire, il 35mm riesco a scattarlo pure a 1/50s senza farle mosse :sisi:
Devo dire che sono veramente molto contento ora di dove sono arrivato a livello di equipaggiamento. Quello che mi manca ora è un buon treppiede che quello che ho è di alluminio e plastica e fa abbastanza pena... il problema è che non voglio portarmi un coso enorme da 200Kg e alto 40 metri.
L'ideale è uno non altissimo (1,50m di estensione totale già sarebbe buono) e che ripiegato mi entri nella borsa (quindi max 35cm). Non so esista qualcosa di buono e così compatto però.
Quando arriverà il momento farò un po' di ricerche :sisi:
Tutto dipende da quell oche fotografi.
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Non ho un tipo di fotografia particolare nella quale uso il cavalletto. Lo uso quando le condizioni di luce non mi permettono di scattare a mano libera :asd:
Questo normalmente quando sto, ad esempio, in luoghi chiusi tipo chiese, templi, case, ecc...
Eh ci credo che mi dai ragione Don, saranno 20 anni che ti tirano addosso 35mm f/2 di qualità più che onesta :bua:
? è un 60mm macro, è meno grave :uhm: anche se è comunque strano
intendevo solo per il 35 il discorso dei kit plasticosi, un 35 normale è molto facile da fare luminoso, otticamente. :sisi:
Un 60 f4 fatto bene deve avere una risoluzione e perfezionare da far impallidire ogni altra cosa :D
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Pensa se lo facevano f4 :)
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Cambia niente, c'è un limite tecnico di nitidezza che non puoi superare più di tanto riducendo la luminosità, è da almeno 10 anni che questo problema a fare le ottiche luminose proprio non si pone, l'unica tendenza è che ora le ottiche sono SUPER nitide a f/5.6 e già da f/8 calano, sono ottimizzate per il range luminoso insomma.
Se lo facevano f/4 probabilmente era più nitido ad f/16, ma bella merda :asd:
eh sticazzi anche eh, rimane strano, non ho mai detto che doveva essere una lente superveloce (anche perchè 2.8 non è superveloce, è normale) - è una lente strana, la curvatura che ha la rende pure inutilizzabile per scattare a distanze non macro :asd: la definizione dello strano.
Perdonami, mi riferivo al confronto con un 50/1.2; quella lente serve per fare foto con sensibilità spettrale ampliata rispetto alla luce visibile o per riproduzioni estremamente fedeli del colore di opere d'arte (per esempio per assistere un processo di restauro).
Lettoquasignente, comunque fra 2.8 e 3.5 c'è poco più di mezzo stop, la differenza è perlopiù psicologica (2.8 = Pro 3.5 = kit plastica merda)... :asd: se basta 2.8 basta quasi sempre anche 3.5, se invece ci voleva 1.4 o 1.8 allora è un altro discorso. Poi se il 2.8 è otticamente buono e il 3.5 è un Ciofegon è un altro paio di maniche, ovviamente :sisi:
non è psicologica e basta, sarà un decennio che gli zoom sono 2.8, un fisso che non è manco 2.8 non ha senso di esistere nel tuo kit, "poco più di mezzo stop" è la differenza fra fare una foto decente ed una con troppo rumore o la differenza fra bloccare il movimento e perdersi LA foto...
edit: ovviamente per questo caso specifico, non per le lenti "speciali" o magari per un grandangolo dove farai solo paesaggi ad f/11! Fare un 35 o un 50 1.8 nitidissimo per due spicci è una cosa ormai alla portata di qualsiasi produttore