I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più amare

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Discussione: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più amare

  1. #1

    I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più amare


  2. #2
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    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    Si,beh,la risposta breve e semplicistica è che ce ne son troppi che escono tutti assieme.

    "Solo una cosa, Vash the Stampede è un soprannome,mi piacerebbe conoscere il tuo vero nome." "Te lo puoi scordare!Tu stai cercando un regalo da portare nell'aldilà,non è vero?" "Ma che dici,avanti dimmelo." "A noi non servono i nomi,dico bene reverendo?"
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  3. #3
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    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    la risposta è dentro di te, epperò è sbajata.

    la risposta giusta è che i fumetti sono considerati roba da ragazzini (ormai sempre piu' attirati dal digitale) mentre il cinema intrattenimento per tutte le età. in subordine, i fumetti sono solo disegni con qualche scritta da leggere mentre nei film vedi i superbadaboom in cg da gustarsi anche a cervello spento ^^

  4. #4

    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    Citazione Originariamente Scritto da gmork Visualizza Messaggio

    la risposta giusta è che i fumetti sono considerati roba da ragazzini (ormai sempre piu' attirati dal digitale) mentre il cinema intrattenimento per tutte le età. in subordine, i fumetti sono solo disegni con qualche scritta da leggere mentre nei film vedi i superbadaboom in cg da gustarsi anche a cervello spento ^^
    alcune frasi lette ieri (e qualche giorno prima) in giro sulla rete su chi legge fumetti davvero, ad opera di persone che stimo e conoscono il settore, mi hanno folgorato.

    Ve le riporto:

    Chi legge fumetti?
    “Io ho un’edicola e te lo posso dire: Topolino oggi lo comprano i quarantenni.”

    “Il lettore medio di fumetti ha tra i trenta e i quarantacinque in italia.”

    “Ho insegnato disegno fumettistico a un corso di tempo libero. Una classe di bambini tra i 9 e i 12 anni. NESSUNO aveva mai letto un fumetto, tranne una bambina che leggeva solo manga romantici.”

    “L’età media dei lettori Bonelli ormai viaggia sui quaranta. E su Tex Willer si sale ai cinquanta. La cosa drammatica è che ad oggi non esiste assolutamente ricambio.”

    “Qualcuno che conosco: cosplayer, 18 anni. Non legge i fumetti da cui trae i cosplay.”

    “Bonelli è in bianco e nero, ha 94 pagine, e si vende in edicola. Per i giovani tutto questo è IL NULLA. Semplicemente non esiste, non è nel loro piano della realtà.“

    “E Topolino pure è alieno. Non si muove. Non si clicca. Non suona. Per un ragazzo di 15 anni ‘una rivista è un ipad che non funziona’ “

    “Ci sono fenomenologie diverse e bisognerebbe fare dei distinguo per i manga e per i comics – ma per quanto riguarda il fumetto italiano, come Grandi Numeri si sta andando inesorabilmente verso ciò che è accaduto per il Teatro. Il fumetto italiano sarà una forma d’arte praticata e seguita da una esiguissima minoranza di super appassionati.”
    .

  5. #5
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    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    Si beh,la mia risposta era più per l'america visto che di quello parla l'articolo

    Qua da noi il discorso è sempre quello,per molti i fumetti son "roba da bambini", per altri esistono solo i manga, per altri esiste solo bonelli e così via...Ed il mercato non è che sia sconfinato qua,siamo relativamente pochi

    E i comics americani,in quell ottica,han il grosso problema di essere infiniti:nonostante ogni tanto ci provino a "resettarli" resta il fatto che per capirci qualcosa spesso serve una conoscenza di 60 anni di storie e di conseguenza iniziarli è più difficile

    Che è il motivo per cui han fatto la scelta di separare in maniera relativamente il MCU da quello originale,in maniera da poterlo far partire da 0.Quello gli ha permesso di accalappiare gente che non ne sapeva niente e portarsela dietro con il passare degli anni

    E anche li siamo già a 10 anni di backstory
    Ultima modifica di Fenris; 28-04-19 alle 15:36

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  6. #6
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    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    @major: sì, ma i pochi adulti che ancora comprano lo fanno proprio perché ci sono stati attirati da ragazzi, non perché la lettura delle avventure fumettistiche di eroi in calzamaglia attiri l'immaginario letterario adulto. il vero problema è che oggi i giovani hanno ben altri riferimenti e non forniscono il necessario ricambio generazionale ai pochi nostalgici che ancora comprano. (questo a prescindere che da noi è il leggere in generale a non passarsela bene, a parte il rosa).
    poi sul mercato americano non saprei, magari va un po' meglio che da noi, anche per il fatto che loro hanno >300 milioni di persone e quindi potenzialmente un mercato 5-6 volte maggiore del nostro.
    Ultima modifica di gmork; 28-04-19 alle 15:17

  7. #7
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    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    Si legge sempre meno, ho visto adolescenti passare le ore a guardare streamer youtube e non avere alcun altro interesse.

  8. #8
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    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    Citazione Originariamente Scritto da Major Sludgebucket (ABS) Visualizza Messaggio
    .
    Un paio di considerazioni, a parte il fatto che 4 opinioni in croce valgono poco, per quanto di gente del settore.....


    Si parla di edicola, e già qui, i lettori abituali comprano in fumetteria, l'edicola si usa per le emergenze


    Si parla del lettore medio Bonelli e topolino, ok possi essere d'accordo, ma non li prenderei come metro di paragone ecco


    Poi vabbè le uscite, ho visto cosplay che non conosco il personaggio, i ragazzini che vogliono solo roba cliccosa.... Lasciano il tempo che trovano

    Che le vendite siano in calo è innegabile, è anche a causa della crisi, se devi eliminare delle spese togli il superfluo.... Ma avrei da ridire sulla mancanza di ricambio generazionale


    Ok non faccio casistica, ma di ragazzini in fumetteria ne vedo sempre parecchi, a volte si vede un ragazzino che vuole i fumetti dei supereroi visti al cinema il fumettaio mi dice che le ristampe, soprattutto le raccolte vendono molto bene



    Poi boh magari è un inflessione naturale, negli anni ci sono stati alti e bassi, o magari è anche colpa delle storie, sia tra i comics che manga, i comics che seguo sono sempre meno, saghe molto meh e anche tra i manga, nuove serie interessanti sono sempre meno, paradossalmente vendono tantissimo le ristampe dei vecchi cult

  9. #9
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    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    Casualmente nell'ultimo video che ha messo su Linkara parla dell'argomento è tira li un punto validissimo

    Tralasciando tutto il resto,il mercato dei comics è già un mercato di nicchia,la roba famosa che vende (in america) ha tirature sotto le 300k copie totali e con il tempo i numeri han teso a scendere
    Paragonato a quanta gente va a vedere un film (tornando al paragone iniziale) è una frazione.



    Se passiamo al fumetto italiano...Beh,l'industria italiana non solo è nella stessa situazione (in scala) ma è anche praticamente fossilizzata su Bonelli e Disney,con tutto il resto che fa numeri ancora più bassi (al punto che direi li si può già considerare numeri da fumetto come arte)
    Ultima modifica di Fenris; 02-05-19 alle 09:29

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  10. #10
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    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    Topolino l'han sempre comprato i quarantenni, comunque. Essendo un fumetto dedicato ai più piccoli è ovvio lo comprino i genitori in edicola

  11. #11

    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    Tiziano Hood Scricciolo
    Yesterday at 13:15 ·

    Cosa sta succedendo all'industria dell'intrattenimento secondo Gerry Conway (Spider-Man/The Punisher)
    Come molti della sua generazione, Gerry Conway ha ancora molto da dire. Così il creatore di personaggi iconici come The Punisher o Captain Marvel ha discusso su Twitter dei problemi dell’attuale industria dei fumetti di supereroi, dicendo in sostanza che la sua generazione, i Boomer, hanno rovinato tutto…
    Per dire l’ovvio, la pubblicazione di fumetti è in guai seri, con un modello di business che quasi letteralmente non ha futuro. Eppure i fumetti sono una fonte di proprietà intellettuale da sfruttare in tutti i tipi di media popolari e non hanno mai avuto un potenziale maggiore.
    Allora, perché? Perché i fumetti come forma di narrazione (supereroi e altro) hanno un impatto così enorme sulla cultura popolare, ma gli editori di fumetti stanno lottando per sopravvivere? Perché gli editori non riescono quasi universalmente ad avere successo nella pubblicazione? La mia risposta di base è: stanno perseguendo il “mercato sbagliato”. E lo hanno fatto, con crescente disperazione, dalla fine degli anni ’70.

    Mettiamo da parte l’incredibile stupidità aziendale di dipendere da un unico metodo di distribuzione (vendita diretta con singoli numeri). Il problema è più grande: il pubblico dei fumetti mainstream è un pubblico che per definizione si restringe costantemente.

    Per una serie di ragioni autoimposte, gli editori hanno definito il pubblico di lettori di fumetti come fan a lungo termine e potenziali collezionisti. Quindi, continuity orientata ai fan, “eventi” triennali, riavvii, copertine variant per i collezionisti, ecc. Ognuno di questi stratagemmi di marketing è progettato *esclusivamente* per attirare i lettori esistenti. Persino i riavvii, apparentemente destinati a offrire punti di “inizio” a nuovi lettori, richiedono effettivamente familiarità con le iterazioni precedenti per fornire interesse. I nuovi lettori non sono i benvenuti nella strategia dei due editori tradizionali – semmai, i nuovi lettori sono attivamente *scoraggiati* dalla frenetica ricerca da parte degli editori di lettori motivati ​​e esistenti. La club house è chiusa. State fuori.
    Gli editori, ovviamente, non saranno d’accordo con questa analisi e diranno che cercano sempre di fornire rampe di accesso ai nuovi lettori. Ma qualsiasi sguardo serio a ciò che stanno offrendo, in sostanza, rivela una decisa inclinazione – in realtà un’enorme inclinazione – a privilegiare i lettori esistenti. E questo a causa di un cambiamento culturale nella direzione editoriale delle case editrici che può essere fatto risalire all’epoca da cui provengo: la fine degli anni ’60, l’inizio degli anni ’70.

    A metà degli anni ’60, intorno al 1967, la DC Comics offrì un tour settimanale dei loro uffici durante l’estate. Sono andato in tour (come altri, tra cui Len Wein e Marv Wolfman). Ad un certo punto ho avuto una conversazione con l’allora editor Julie Schwartz. Stavamo parlando di una storia di Lanterna Verde e ho fatto qualche commento da fan su quello che speravo accadesse. Julie si fermò e mi guardò. “Quanti anni hai?” “Quattordici”, ho detto. Ha sbuffato. “Troppo vecchio. Non sei il mio lettore”. E se ne andò.

    In seguito ho appreso che alla DC (e anche alla Marvel) negli anni ’60 l’opinione comunemente accettata voleva che il lettore di fumetti fosse un bambino (senza dubbio maschio) di età compresa tra i 9 e i 13 anni. Ciò che gli editor di oggi chiamerebbero lettori di livello medio. Questo ha senso. Se siamo onesti, il fascino fondamentale delle storie di supereroi è per quella parte di noi stessi che vive in uno stato di sogno pre-sessualizzato, pre-adolescenziale in cui tutto è possibile. È il mondo di “Harry Potter e la pietra filosofale”. Come “Harry Potter e la pietra filosofale”, anche i giovani adulti e gli adulti possono godersi le storie di supereroi, e persino desiderare che quelle storie si evolvano e maturino, proprio come i libri di Potter si sono evoluti e maturati. Ma. Ma. Ma a prescindere dall’attrattiva che il primo libro di Potter potrebbe avere per i lettori più anziani ed esistenti… i suoi lettori principali erano destinati, e rimangono, ad essere quelli di livello medio, da 8 a 12. E lo stesso valeva per i fumetti, in particolare i fumetti di supereroi. Fino all’arrivo della mia generazione. Sì, noi Boomer abbiamo fottuto tutto, come al solito.
    Quando io e le mie coorti abbiamo sostituito i creativi che avevano dato all’industria dei fumetti un enorme successo negli anni ’60, gente come Stan Lee e Julie Schwartz, abbiamo portato con noi la nostra ossessione per noi stessi Boomer. Non volevamo creare fumetti per bambini. Volevamo i fumetti per *noi*. Questa è l’origine del passaggio dalla concezione dei supereroi dei fumetti per lettori di livello medio negli anni ’60 a quella per giovani adulti negli anni ’70 e adulti negli anni ’90 e oltre: il rifiuto di creativi ed editor Boomer come me e gli altri a perdere questa vocazione. Abbiamo ridefinito i lettori cui miravano i fumetti, in coincidenza con un cambiamento nella distribuzione che ha permesso che quella ridefinizione rimanesse. Il risultato è un vicolo cieco per la pubblicazione di fumetti per una azienda. Come cambierei la situazione?

    Cancellerei tutte le testate di supereroi esistenti e ne pubblicherei una serie limitata per un pubblico di livello medio, semplificherei i personaggi e le trame ed eliminerei ogni “evento” che richiede più di una familiarità passeggera con la continuity semplificata di base. Dieci quindici titoli.
    Per i lettori esistenti, offrirei una linea di graphic novel separata e più costosa con ogni trama per adulti che un creatore vorrebbe esplorare. Ma questo sarebbe separato. Non mensile. Non il mainstream.

    E farei *tutto* il possibile per portare fumetti mensili nei supermercati e nelle sale cinematografiche, Walmart, Target e Costco e offrire servizi di abbonamento tramite Amazon. Perseguire ogni strada di distribuzione alternativa possibile.

    L’attuale corso seguito dai maggiori editori è un vicolo cieco. Stanno cercando i lettori sbagliati. C’è un pubblico più vasto là fuori. Non ci resta che accoglierlo.

  12. #12
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    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    Si beh,diciamo che la soluzione che propone alla fine non succederà mai, a meno di dover ripartire da un nuovo crash modello metà anni 90

    "Solo una cosa, Vash the Stampede è un soprannome,mi piacerebbe conoscere il tuo vero nome." "Te lo puoi scordare!Tu stai cercando un regalo da portare nell'aldilà,non è vero?" "Ma che dici,avanti dimmelo." "A noi non servono i nomi,dico bene reverendo?"
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  13. #13
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    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    concordo con buona parte del discorso, ho sempre avuto difficoltà ad avvicinarmi al mondo dei comics, spaventato dall'enorme mole di materiale da recuperare per comprendere anche solo a grandi linee quello che succede....poi da parte mia sono anche un po' ossessivo compulsivo e voglio conoscere tutti i retroscena, leggere solo qualche pezzo mi manda ai pazzi, negli anni ho provato a recuperare aprofittando dei vari reset, ma finisce sempre che interrompo per qualche motivo, troppo difficile star dietro a tutte le pubblicazioni, soprattutto quando cominciano a fare i mega eventi su più testate che magari non mi interessano ..... e io sono un nerd (che ha cme seguito le varie trame tra cartoni, film, letture sporadiche e sentito dire da amici lettori) diciamo, figuriamoci una persona "normale" che si vuole avvicinare a questo mondo, fugge a gambe levate , negli anni in fumetteria ho visto ragazzi che chiedevano consigli su come iniziare, appena cominciano a sentire l'elenco di testate, eventi, crossover ecc sbiancano
    negli ultimi anni hanno cercato di metterci una pezza con le varie collection, volumoni unici con le store più interessanti e diciamo che funziona, soprattutto per i nuovi arrivati, ma non credo sia la soluzione definitiva

    come non lo è ,secondo me, quella di puntare al casualone con testate minimal, è una strada già battuta con altri mercati e si è rivelata fallimentare, perché il casualone non si fidelizza, magari ti segue per un po' ma poi si stufa e passa ad altro, alla lunga non porta soldi, non è disposto a pagare sovrapprezzi per copertine speciali o gadget, il fan/nerd invece è disposto a spendere ed è per quello che il mercato fino adesso si è appoggiato a loro....il problema semmai è di averli spremuti troppo e adesso cominciano a produrre meno latte

    il lettore appassionato che prima era un ragazzino è cresciuto, ha famiglia, altre spese e tendere a spendere meno, il ricambio generazionale non è sufficiente, le nuove leve hanno mille altre fonti da cui attingere, non c'è più solo il fumetto come strumento per evadere.....senza contare che per quanto appassionato dopo decenni che leggi più o meno le stesse storie ti puoi può anche stufare, aggiungi poi continui cali di qualità (salvo eccezzioni) e aumenti dei prezzi si può capire perché l'industria sia un po' in crisi


    bisognerebbe sfoltire un po', meno testate ma più curate e si anche proporre un cambio generazionale dei super, ma fatto bene non sostituendo alla caxxo di cane come hanno fatto ultimamente, proporre nuovi personaggi ben scritti .....e qualcuno riuscito lo hanno fatto e si sono visti i risultati (vedi ms marvel)

  14. #14
    Malmostoso L'avatar di Necronomicon
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    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    Per me i fumetti con continuity tra più testate e personaggi sono illeggibili. Ho mollato all'ennesimo reset intorno ai vent'anni e non mi sono mai pentito.

    Da allora compro solo roba iniziata e conclusa, anche serie, ma sempre indipendente.
    Il futuro è il fumetto da libreria di qualità, non gli albetti mensili con le merdate commerciali autoreferenziali

  15. #15
    ghost_master L'avatar di Drake Ramoray
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    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    buttarsi a cominciare una serie supereroistica in corso non direi che sarebbe così tosta al giorno oggi per le conoscenze pregresse, tra internet e scan
    poi magari qualcuno scoraggio
    ma direi che manchi proprio l'interesse in generale .
    E anche a me interessa zero cominciare a leggere una testata mensile Marvel per dire, sia chiaro non sto giudicando

  16. #16
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    Re: I supereroi sbancano i cinemi mentre i comic shopz piangono lagrime sempre più am

    il fumetto è obsoleto adatto solo ai nostalgici. Per dire hanno venduto bene i volumi dedicati a mini comics di he man degli anni 80. mentre ogni novità non arriva a 10 numeri.

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