Complimenti, bellissimo editoriale.
C'è poco da discuterne a dir la verità, se non forse per il fatto che la fucina narrativa di Ubisoft è sicuramente una cognizione industriale e artistica che potrebbe cambiare anche il percorso produttivo delle altre software house, ma che purtroppo, colpa di un gameplay openworld riportato pari pari su praticamente tutte le produzioni ubisoft degli ultimi 6 anni, ha portato al deterioramento stesso del concetto di novità anche su brand differenti dello stesso sviluppatore.
Come dire: siamo bravi scrittori, ma ci dimentichiamo di mettere insieme i pezzi del gioco per rendere questa storia sempre affascinante e nuova.
Sul discorso the division, al momento è difficile esprimersi sulla vastità del gioco, ma il lavoro dei massive ha una certa aria di amalgama tra le parti narrative e ludiche che era anni che mancava alle produzioni ubisoft.
""...Gli ci volle un pò di tempo per ritrovare la forza di alzarsi e appoggiare il piede. Quando ci riuscì, prima di ricominciare la fuga verso casa si voltò di nuovo in dietro. E allora il suo grido disperato risuonò nel silenzio stupore della campagna."