Tempus fugit: dei videogiochi a lungo termine e del troppo poco tempo

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Discussione: Tempus fugit: dei videogiochi a lungo termine e del troppo poco tempo

  1. #1
    Beeeep beeeeeeep! L'avatar di TGMbot
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    Tempus fugit: dei videogiochi a lungo termine e del troppo poco tempo


  2. #2
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    Gamertag: Lord Gabo

    Re: Tempus fugit: dei videogiochi a lungo termine e del troppo poco tempo

    Devo dire di essermi disintossicato con il tempo dall'acquisto al day one, spesso e volentieri quel gioco che mi attirava così tanto non è stato nemmeno comprato. In passato ogni versione della serie Fifa doveva essere la mia, ma da un paio di anni non sto comprando più giochi di calcio, perché una volta superato (con difficoltà) l'hype iniziale mi rendevo conto che le novità introdotte non sempre andavano in contro ai miei gusti. So che è da pazzi ma mi ritrovo a giocare (naturalmente compatibilmente con il tempo) a Fifa 14 oppure a ricercare la rapidità di un vecchio sensible soccer o del mai dimenticato super Sidekicks 3 per Neo Geo. E' anche vero che buona parte dei titoli gioca sull'online, ricordo quando provai la trial di Titanfall ripromettendomi che se mai avessi avuto il tempo (si come no, da neopapà) lo avrei comprato, ma dopo pochi mesi i suoi server erano lande desolate. Devo essere sincero, rimpiango l'immediatezza e la brevità di certi titoli del passato, se ci pensate bene, finire un titolo ne giustificava l'acquisto di un altro. Per me non avrebbe senso oggi comprare un Witcher3 considerando che grazie ad Xbox Live pochi mesi fa mi hanno regalato il 2 , pressoché identico nelle dinamiche e nella sua lunghezza. Certi titoli vanno "esperienziati" con maestria, e mi chiedo quanti riescano ad apprezzare fino in fondo il lavoro fatto dagli sviluppatori. Pensate che lo stupore di trovare un easter egg ai nostri giorni sia il medesimo di venti anni fa? Se non ricordo male in un editoriale di poche settimane fa, si parlava di Twitch e di quanto potesse simulare l'effetto divano con gli amici. Ci sono giochi , quelli con gli enigmi alla Silent Hill o le avventure grafiche che danno il meglio con lo spettatore non giocante che ti dà una mano come un degno copilota. E già si fatica a trovare il tempo di giocare da soli, figuriamoci di trovare l'amico che ha la possibilità di venire a trovarti a casa per passare del tempo superati la trentina di anni. Io credo principalmente alla nuova categoria di ex-videogiocatori che più che casual gamer definirei "Voyeur-Gamer", di inossidabili che non vogliono scendere a compromessi con il tempo, e che preferiscono comunque vivere il periodo anche se solo da spettatori.

  3. #3
    Animale Acustico L'avatar di Sempavor
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    Re: Tempus fugit: dei videogiochi a lungo termine e del troppo poco tempo

    Ci sono videogiochi a lungo termine E videogiochi a lungo termine.

    I primi sono quelli come The Witcher 3, giochi nei quali ogni singolo elemento di gameplay (quasi ogni singolo elemento, vabbè...) è al servizio della narrazione e dunque degno di essere fruito. Penso ad esempio ai vari pezzi di equipaggiamento delle varie scuole da Witcher nascosti nel mondo di gioco, i famigerati "collezionabili": in altri prodotti li ho schifati senza problemi, ma in Wild Hunt solleticano la mia curiosità al punto da dedicare del tempo alla loro ricerca. Perchè? Perchè gli sviluppatori li hanno vestiti col vestito della festa, i loro collezionabili, non hanno semplicemente piazzato a caso un tot di oggettini puccettosi nel mondo di gioco dicendo al giocatore "vai Fuffy, cerca! Cerca! Cerca!".

    Poi ci sono gli altri videogiochi a lungo termine, quelli con tanto fumo e poca ciccia. Quelli del brodo allungato. Quelli del tanto fumo e poco arrosto. Quelli sotto effetto Viagra, ma che forse un'eiaculazione precoce era meglio. Quelli come Dragon Age: Inquisition, un mmorpg wannabe travestito da rpg single player che richiederebbe una valangata assurda di ore di gioco per portarlo a casa, con una quantità ridicolmente inutile di quest create con lo stampino ed elementi di gameplay che se li guardi bene ti accorgi che sono più che trascurabili. A proposito di elementi di gameplay trascurabili, come non citare Assassin's Creed III? Potresti passare ore nei boschi ad arrampicarti sugli alberi, a cacciare, a cercar braccianti più o meno qualificati da mettere a profitto nella tua tenuta...solo che non è divertente, e non è neanche necessario per poter proseguire nella trama (dunque, mi chiedo: perchè?).

    In conclusione, il trucco è saper distinguere quei videogiochi a lungo termine che ti prendono sotto braccio e ti accompagnano nel loro mondo, da quei videogiochi a lungo termine che ti fanno lo sgambetto e, mentre caschi per terra imprecando contro gli sviluppatori, cercano di spedirti a calci nel deretano nel loro scenario posticcio, ripetitivo, noioso, trascurabile. E più facile di quel che sembra, hype permettendo.

  4. #4
    Quello VERO! L'avatar di Satan Shark
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    Steam ID: satan_shark

    Re: Tempus fugit: dei videogiochi a lungo termine e del troppo poco tempo

    I Videogiochi al tempo dei Social.
    Personalmente ho accumulato una quantità di titoli da giocare enorme, solo su steam ne ho oltre 100 di cui almeno una 90ina neppure mai installati (maledetti saldi e bundle!!). Poi ci sono quei pochi titoli che compro al Day 1, in collector's edition e vuoi perchè il PC era troppo vecchio e non li reggeva, vuoi perchè manca il tempo, mi godo solamente la confezione in bella vista sulle mensolette. A questi si aggiungono altre decine di titoli boxati, molti dei quali erano allegati a TGM e mi accorgo di avere lì ancora da giocare titoli come i primi 4 Splinter Cell, Icewind Dale 1 e 2, Planescape Torment e Temple of Elemental Evil. A questi si affiancano Neverwinter Nights 1 e 2 (con tutte le espansioni), DragonAge, Mass Effect 1 e 2, la trilogia di Fallout e Final Fantasy 7 e 8.

    Intanto spinto dagli amici e dai social ho già prenotato o son pronto a prenotare titoli che usciranno da qui a fine 2016. Ecco questo è il "Videogiocare al tempo dei Social" con gli amici che ti spingono a comprare Fallout 4 per giocarci assieme, lo compri, ma nel giro di una settimana rispetto a loro resti indietro di 30 ore di gioco, e nel giro di un mese loro hanno superato le 100 ore di gioco e tu sei ancora lì fermo a 10 ore. Il Videogiocatore ai tempi dei Social o si adatta ai ritmi del gruppo o resta solo, col suo scatolo che non sa neppure perchè ha comprato e che magari neppure giocherà più.


  5. #5
    Senior Member L'avatar di Gialllo
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    Re: Tempus fugit: dei videogiochi a lungo termine e del troppo poco tempo

    Anche io al pari di Satan spinto soprattutto dai saldi di Steam, GoG o Humble ho comprato videogames che reputavo interessanti visto l'offerta "imperdibile!" Ma alla fine un terzo dei giochi non l'ho neanche ancora installato.
    E cmq a molti di quelli installati ho dedicato solo qualche ora di gioco e tuttora son ancora lì che aspettan di mostrarmi realmente tutto quello che hanno da offrire (nel bene e nel male ).
    Per quanto riguarda la "febbre del day one", tranne per alcuni titoli che veramente aspettavo con ansia (ad esempio uno dei più recenti è stato The Witcher 3), dicevo tranne per alcuni titoli, proprio perché ancora con molti giochi da esplorare, ormai riesco a contenere il mio entusiasmo e più che altro continuo ad accumulare videogames in offerta che spero prima o poi di riuscire quanto meno a provare.
    Ultima modifica di Gialllo; 21-03-16 alle 17:24
    Just one more turn...

  6. #6
    Member L'avatar di FabioRemillard
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    Unhappy Re: Tempus fugit: dei videogiochi a lungo termine e del troppo poco tempo

    Brutta bestia veramente il tempo
    Ho fatto anch'io il mio giro negli mmorpg-fps qualche anno fà... finché... beh...
    Mi sono sentito come uno che compra la rivista quattroruote da sempre ma ha la stessa auto da vent'anni (rimaneggiata e pompata, sìsì, ma la stessa).
    Basta, non avevo altro tempo da spenderci. Basta anche cogli RPG titanici.
    Basito ed incredulo nello scriverlo, ormai valuto l'acquisto di giochi solo con titoli di coda sotto le 10 ore (ma anche 6-7, meglio).

  7. #7
    Senior Member L'avatar di Matsetes
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    Re: Tempus fugit: dei videogiochi a lungo termine e del troppo poco tempo

    Credo che l'unica situazione in cui mi sono trovato a rimpiangere il tempo trascorso dietro ad un titolo è stato con League of Legends: ogni giorno partite su partite prima per il livello 30, poi per migliorare sempre di più, ma a che pro? E poi giocare sempre il ruolo che avanza, rare le partite soddisfacenti...
    Dopo League of Legends sono passato ad un titanico Europa Universalis IV e su quello non rinnego nessuna delle più di 600 ore passate. Perché? Beh, la differenza sta nel fatto che ogni partita è diversa, che ogni ambientazione ha le sue peculiarità, che da ogni partita acquisivo nuove conoscenze (anche di storia). Da lì sono ripartito con un videogiocare più tradizionale, senza più focalizzarmi su un titolo con la mania del complezionista. In fondo la vita è fatta così: c'è chi diventa esperto massimo di una cosa e conosce poco o nulla delle altre (a.k.a. un mio amico che, con circa 100 titoli su Steam e più di 3000 ore di gioco, ne ha meno di una decina che non sono state passate su DOTA2) e poi c'è chi, come me, preferisce avere una conoscenza media, ma su un discreto numero di titoli. Questo comporta una partita senza focalizzarsi troppo su achievement o collezionabili, ma gustando quello che Rabelais chiamerebbe "la substantifique mouelle". Ciò comporta che, quando parlo con chiunque abbia giocato quel titolo dedicandoci più tempo, io mi senta meno preparato, ma mi riprendo se si deve discorrere in ambito generale, avendo più esempi e conoscenze più diffuse nei vari rami della cultura videoludica. Questa è una mia predisposizione mentale per tutta la cultura, non solo per quanto riguarda i videogiochi, quindi è solo il mio punto di vista, con i suoi pro e contro.
    Se venisse qui il mio amico di DOTA2 certamente saprebbe fare un discorso molto valido sul perché abbia senso dedicarsi attivamente ad un gioco escludendo gli altri che ci invitano.


    P.S. Comunque per Star Wars Battlefront 3 hai fatto proprio male: soldi buttati per robaccia...

  8. #8
    Quello VERO! L'avatar di Satan Shark
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    Steam ID: satan_shark

    Re: Tempus fugit: dei videogiochi a lungo termine e del troppo poco tempo

    Io al momento ho passato ben 720 ore su LoL che ho dismesso solo per 2 motivi: 1) Il vecchio PC è andato e sul nuovo non l'ho mai installato (spero non mi cancellino l'account perchè tra skin vinte ai tornei e altre comprate ci saranno almeno 150€ di roba). 2) I miei amici non giocano più, nelle serate di pioggia non ci organizziamo più per dei lan party in cui ce le suoniamo di santa ragione.
    Con Diablo 3 sono quasi a 600 ore e l'ho solo messo in pausa perchè ho completato la season in corso e mi sono buttato sulla Closed Beta di Overwatch (il tutto misto orari ulteriormente ridotti da inizio 2016).

    Citazione Originariamente Scritto da FabioRemillard Visualizza Messaggio
    Brutta bestia veramente il tempo
    Ho fatto anch'io il mio giro negli mmorpg-fps qualche anno fà... finché... beh...
    Mi sono sentito come uno che compra la rivista quattroruote da sempre ma ha la stessa auto da vent'anni (rimaneggiata e pompata, sìsì, ma la stessa).
    Basta, non avevo altro tempo da spenderci. Basta anche cogli RPG titanici.
    Basito ed incredulo nello scriverlo, ormai valuto l'acquisto di giochi solo con titoli di coda sotto le 10 ore (ma anche 6-7, meglio).
    Il problema non è che ci siano giochi titanici, ma che in un anno ne escano almeno 20 tra AAA e Indie che meritano di essere giocati, ma noi a stento abbiamo il tempo per soli 5 di loro. E se questo non bastasse ti sale pure la scimmia del Retrogaming!


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