[TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni - Pagina 3

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Discussione: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

  1. #41
    Marotta Vattene L'avatar di MrVermont
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    Re: [TORINO] Negro bastona bambina di 8 anni

    Citazione Originariamente Scritto da Damon Visualizza Messaggio
    La Boldrini che dice?
    Che i genitori dovrebbero insegnare alla bambina ad apprezzare le differenze culturali e di farsi bastonare senza rompere troppo le palle ma mantenendo un atteggiamento da fiera femminista

  2. #42
    Senior Member L'avatar di Dehor
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    Citazione Originariamente Scritto da Decay Visualizza Messaggio
    >uomo
    >negro

    pick one
    :ciao:

  3. #43

    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    come compromesso a sto punto direi di cambiare in SCIMMIA bastona bambina di 8 anni, credo che un titolo del genere metterebbe tutti d'accordo che ne pensate?
    Mi rendo disponibile ad essere insultato ai sensi dell'art. 1 del 29/3/2016 legge Salgari

  4. #44
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    BANBINA si fa bastonare.

  5. #45

    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    "La piccola è stata colpita con violenza alla schiena: è stata trasportata in ospedale. Subito rintracciato e arrestato l’uomo"



    forse il tipo era un chiropratico, nessuno ci ha pensato?

  6. #46
    Mr. Temperino L'avatar di Rot Teufel
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    Re: [TORINO] Negro bastona bambina di 8 anni

    Citazione Originariamente Scritto da maxx Visualizza Messaggio
    non sa se difendere la risorsa perché nero o la bambina perché femmina, sta ruotando su sé stessa

    This. Anche se la cultura dell'africano potrebbe prevalere in quanto la bimba non era connazionale col soggetto che l'ha bastonata. Era un normale scambio culturale.

  7. #47
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    Citazione Originariamente Scritto da frederickvancock Visualizza Messaggio
    "La piccola è stata colpita con violenza alla schiena: è stata trasportata in ospedale. Subito rintracciato e arrestato il NEGRO"
    fixed

  8. #48
    METAFISICO SISTEMICO L'avatar di macs
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    Uomo? :smuglol:

  9. #49
    The stranger L'avatar di Milton
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    Citazione Originariamente Scritto da Decay Visualizza Messaggio
    >uomo
    >negro

    pick one



    Mi ha ricordato l'incipit dell'immortale capolavoro letterario a firma di Kid A apparso sul vecchio forum
    Non studio, non lavoro, non guardo la TV, non vado al cinema, non faccio sport

    Si vous ne parvenez pas à articuler votre souffrance dans une structure bien définie, vous êtes foutu

  10. #50
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    Citazione Originariamente Scritto da Milton Visualizza Messaggio


    Mi ha ricordato l'incipit dell'immortale capolavoro letterario a firma di Kid A apparso sul vecchio forum
    Link o copy&paste

  11. #51
    Senior Member L'avatar di Degauss
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    Facciamo uomo di colore negro bastona e non se ne parli più

  12. #52
    Senior Member L'avatar di Dehor
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    Citazione Originariamente Scritto da Milton Visualizza Messaggio


    Mi ha ricordato l'incipit dell'immortale capolavoro letterario a firma di Kid A apparso sul vecchio forum
    madonna, tra i topic più belli di sempre della storia di jàs

  13. #53
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    Negro al volante? Pericolo costante.

    L'avrete notato anche voi che gli immigrati africani sono in costante aumento, no? Per le strade ormai ci son più negri che uomini...

    Ve ne sarete accorti, ma soprattutto se ne saranno accorte le vostre figlie/sorelle.

    Ad ogni modo non è di questo che desidero parlare. Volevo discutere di quanto i negri siano palesemente inadatti a condurre mezzi motorizzati.

    Avete mai fatto caso al fatto che girino su macchine scassatissime e piene di ammaccature? Pensate che le comprino già così? Eh no, signori miei... E' che se non sai guidare e non comprendi le più elementari regole del codice della strada e della prudenza, finisce che prima o poi ti vengono addosso. E se prendi torto, l'assicurazione al massimo paga i danni all'altro conducente, non certo a te. E la tua macchina, se proprio ne hai voglia, te la devi riparare da solo. Di solito ai negri dello stato della macchina non gleine frega niente, quindi fate vobis le vostre considerazioni.

    L'altro giiorno ho assistito a questa scena: una fiat brava su cui era caricato un frigorifero, legato con uno spago. Cioè, direttamente sul tettuccio, senza portapacchi ()

    Quando me li sono trovati davanti sono sbiancato. Ho pensato "ma dove stanno andando questi?". Mi sono mantenuto a distanza di sicurezza. Mettono la freccia per svoltare a destra, è una svolta a L. Il frigorifero vola rovinosamente sul marciapiede. Se c'era un pedone minimo lo ammazzavano. Fanno ancora qualche metro, accostano, scendono e se lo ricaricano come se niente fosse. ()

    Un'altra volta invece tentano di ripartire con la macchina imbottigliata, li ho visti dalla finestra. Effettivamente li avevano imbottigliati ben benino, avrei avuto qualche difficoltà pure io ad uscire. Passano mezz'ora a dare "bacetti" alla macchina davanti e a quella dietro ,dopodiché quello al posto del passeggero ha la bella idea di scendere e di mettersi a dare indicazioni a quello al volante, tramite una serie di elaborati grugniti. La situazione non migliora quindi decidono di spingere la macchina davanti (prima a mano, poi appoggiandosi direttamente con la macchina, avranno bruciato la frizione come minimo). Siccome probabilmente la macchina davanti aveva il freno a mano tirato e non si spotava di mezzo millimetro decidono di uscire alla bell'e meglio facendosi una scrisciata paurosa sul lato destro della macchina, e ovviamente danneggiando pesantemente la macchina in sosta. Ovviamente ho preso il numero di targa dei due fenomeni e ho lasciato io un biglietto.

    Di come guidano gli slavi vi parlerò la prossima volta (sempre ubriachi).



    - - - Updated - - -

    Riferimento: Che belli i temi dei bambini!

    Se i miei genitori fossero neri gli odierei a tal punto di mandarli via o senno me ne andrei io. E mi toccava vivere con dei genitori neri, e mangiare con loro. Se fossero neri non li volevo rivederli, e mi chiuderei in camera mia. I genitori neri mi fanno paura e impressione, perchè sembrano mostri. Non vorrei mai averli pur di andarmene di casa. Perchè sono brutti e drogati, e sembrano sporchi, e poi non mi garbano perchè sono neri. Nel mondo la maggior parte sono bianchi come me e non vorrei i genitori neri e li vorrei bianchi come me. I neri sono pochi nel mondo e sono soprattutto in Africa per me i negri sono brutti i bianchi sono più intelligenti dei neri. Se i miei genitori erano neri li avrei fatti arrestare dai carabinieri. Però i miei genitori sono bianchi e è meglio così. E poi non sono brutti e puzzolenti. I miei genitori sanno più cose dei neri, i neri non sanno fare niente. I bianchi sono più forti dei neri e non vorrei mai avere dei neri.







    - - - Updated - - -

    E' vero, avevo promesso di parlarvi degli slavi...

    Ma l'episodio di oggi è troppo succoso per rimandarlo a data da destinarsi, potrei dimenticare preziosi dettagli.

    Siamo incolonnati sulla statale, andiamo ai 60 all'ora perché davanti a me c'è un tir di mille mila tonnellate che sta trasportando un pezzo di diga del Vajont. Superare è improponibile, il megatir occupa da solo una carreggiata e mezzo.

    Ma ecco il fenomeno: un negretto in sella ad un potente Yamaha Aerox 50cc raffreddato a liquido mi sbuca sulla destra (ho rischiato di buttarlo nel fosso) e comincia ad oscillarmi pericolosamente davanti al cofano. Cerca un varco per passare! Probabilmente è in ritardo (ma dato che non ho mai sentito di un negro che lavorasse, probabilmente ci deve essere una delle ultime svendite all'ingrosso di cocomeri della stagione). All'inizio non si capisce se vuole passare il trasporto eccezionale a destra (morte sicura!) o a sinistra (gli do un 5% di possibilità di farcela e di vivere per raccontarlo). Passa qualche decina di secondi indeciso sul da farsi, muovendosi pericolosamente a destra e a sinistra. Io scuoto la testa bonario, e mi accendo una sigaretta.

    Ma pare che lo voglia fare davvero. Sono lì che lo guardo allibito, con la stessa faccia di Obi-Wan che si rivolge ad Anakin: "Don't try it, it's too dangerous!!".

    Ma alla fine lo scatto repentino: il bonobo scarta a sinistra col suo potente mezzo e gira del tutto la manetta del gas, ottenendo un boost deciso di velocità che manco in Mario Kart: da 60 all'ora a 80. Passano alcuni interminabili secondi... "Non ce la farà mai, ci vorrà un'eternità..." Sto quasi piangendo, ormai tutta la colonna tifa per lui. Partono cori di incitamento, qualcuno strombazza, c'è chi espone la bandiera dell'Etiopia per solidarietà.

    Ma all'orizzonte compare la sagoma diabolica di un Fiorino bianco che percorre la corsia opposta, lanciato a tutta velocità verso il nostro eroe. Per una frazione di secondo Egli vacilla, scruta un attimo il cielo in direzione della costellazione dell'Orsa Maggiore, e da sotto la visiera del casco scorge Algor, la Stella della Morte. Il suo triste destino sembra ormai compiersi. Peccato, ci avevamo creduto.

    Ma l'istinto della vita a volte prende strade inaspettate: l'amico inchioda () di colpo, sopraggiungo io che lo evito per un soffio e mi preparo ad osservarne il triste destino nello specchietto retrovisore: è fermo in mezzo alla carreggiata di uno degli stradoni peggiori di tutta la provincia, non può farcela.

    Ma le vetture dietro di me rallentano, il Fiorino assassino rallenta anche lui e si limita a dare due/tre colpi di clacson. Gli consentono di recuperare il controllo del mezzo e di sistemarsi mogio mogio sul lato destro della corsia, ai 45 all'ora.

    Alla prossima avventura, Mohammed. I cocomeri sono stati venduti tutti, ma oggi hai avuto il dono della vita.

    - - - Updated - - -

    In verità non si parla di stili di guida, stavolta... E ci sono momenti di grande drammaticità. Ma quello che ho scritto, l'ho scritto col cuore.

    Si dà il caso che qualche anno fa i miei avessero affittato un appartamento ad una coppia di ragazzi: un italiano e una gnoccaccia croata. Il grullo ebbe la meravigliosa idea di tirarsi in casa la madre di lei (un troione da tangenziale che non vi dico, il problema è che c'aveva 50 anni e si vestiva come Platinette).

    Morale: dopo due settimane la coppia scoppiò. Lui se ne andò e la troietta e il troione rimasero a vivere nell'appartamento, con lui che continuava a pagare l'affitto (). Si perché dovete sapere, bimbi belli, che tra la gente slava il sesso forte è la femmina. Le donne dell'Est sono molto pragmatiche, sanno quello che vogliono e sanno perfettamente come metterlo in culo ai propri uomini. Ora, non voglio nemmeno sapere come queste due avessero convinto lui a pagare l'affitto pur non abitando più lì. Probabilmente lo ricattavano in qualche modo.

    Ad ogni modo per un po' di mesi i soldi dell'affitto affluivano copiosi, dunque non ce ne occupammo più di tanto. C'era solo una stranezza: spesso la mammina telefonava a casa nostra chiedendo molto gentilmente che io, mio fratello o mio padre andassimo lì perché si era bruciata una lampadina. Ci si rizzarono le antenne...

    Qualche mese dopo, quando lo sfratto era ormai in corso, venimmo a sapere che la tizia aveva precedenti non del tutto limpidi... Tra cui una falsa accusa di violenza carnale... Capit!? Fate 2+2... Se penso al rischio che abbiamo corso mi si drizzano ancora i peli del culo. Ecco, andiamo avanti che si fa tardi.

    Ad un certo punto del piccolo sodomita non si seppe più nulla (probabilmente fuggì per la vergogna quando si seppe in giro che continuava a pagare l'affitto alla sua ex e alla mamma di lei), le due splendide non poterono più contare sui soldi del suddetto. Siccome avevano la stessa voglia di lavorare di Violet Sky, pensarono bene di non pagare più l'affitto. I soldoni comunque ce li avevano, perché si notava un giro strano di ubriaconi che - specie nelle ore serali - suonava insistentemente al loro campanello. E non penso che fossero lì per chiedere indicazioni.

    Ad ogni modo dopo poco tempo partì lo sfratto, e tra le lungaggini della burocrazia ci volle più di un anno per farle sloggiare.

    L'appartamento aveva subito danni non indifferenti, e le belle si erano portate via parecchia roba; tutte le posate, le stoviglie, una bilancia pesapersone, un mobiletto del bagno e un termosifone (sì, dico sul serio). In compenso nell'armadio della camera da letto rinvenni personalmente una pletora di riviste porno, un paio vibratori, una gogna di metallo e alcuni attrezzi sadomaso di cui non riuscii mai a capire l'utilizzo (e sì che di "documentari" ne ho visti parecchi).

    Mio padre sentenziò: "mai più stranieri, guarda... Solo italiani"

    Un paio di settimane dopo, al mio rientro da scuola, e me lo trovo serafico sul cancello che annuncia: "abbiamo trovato i nuovi inquilini! Sono cinque operai polacchi! Anzi a dire la verità tre sono polacchi, ma gli altri due sono dell'Ucraina."



    "Bravo papà, sei un genio: alla prima sera in cui si ubriacano ce li ritroviamo in cortile che si sgozzano tra loro con le bottiglie rotte. Ci guadagnamo un mese di affitto gratis, più la caparra".

    Ma il bello doveva ancora arrivare.



  14. #54
    METAFISICO SISTEMICO L'avatar di macs
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    Quello delle macchine me lo ricordavo ^

  15. #55
    III Lv piramide dell'odio L'avatar di Decay
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    il manzoni del 2000

  16. #56
    Senior Member L'avatar di BlackCaesar
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni



    - - - Aggiornato - - -

    Manca proprio quella migliore: gli operai polacchi

  17. #57
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    Dai andate a pescare il post sui polacchi, non posso fare tutto io o si perderà come lacrime in una pozza di piscio (gamesvillage)

  18. #58
    Senior Member L'avatar di Dehor
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    Quello dello scooter è il migliore, queste due frasi sono da ANTOLOGIA

    Ma alla fine lo scatto repentino: il bonobo scarta a sinistra col suo potente mezzo e gira del tutto la manetta del gas, ottenendo un boost deciso di velocità che manco in Mario Kart: da 60 all'ora a 80.
    Alla prossima avventura, Mohammed. I cocomeri sono stati venduti tutti, ma oggi hai avuto il dono della vita.

  19. #59
    The stranger L'avatar di Milton
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni



    Ma chi era poi questo Kid A: geniale meteora o vecchio saggio sotto mentite spoglie?
    Non studio, non lavoro, non guardo la TV, non vado al cinema, non faccio sport

    Si vous ne parvenez pas à articuler votre souffrance dans une structure bien définie, vous êtes foutu

  20. #60
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    Re: [TORINO] Uomo bastona bambina di 8 anni

    Il punto è questi operai non erano cani sciolti. Avevano un contratto di tot mesi con un ricco bauscia della zona, quindi era il boss che si preoccupava di pagare l'affitto a noi. Conoscendoli un po' mi diventarono pure simpatici.

    Avevano delle facce da pirati (o forse lo erano davvero), bruciate dal sole. Puzzavano talmente tanto di alcool che li si sentiva rincasare da mezzo km di distanza. Bevevano come disgraziati. Spesso venivano a suonare da noi perché erano talmente bevuti che si dimenticavano le chiavi dentro casa, e allora gliele dovevamo prestare. Un giorno si dimenticarono dentro pure le nostre, e dovemmo chiamare il fabbro. Quando liberarono l'appartamento ci ritrovammo i materassi dei letti e i muri pieni di macchie di piscio. Di bagno ne avevano uno solo in cinque quindi probabilmente se trovavano occupato si liberavano direttamente contro il muro. Erano sempre vestiti allo stesso modo, con le tute del cantiere, macchiate di merda e terra. Si presentarono vestiti così pure quell'unica volta che mia madre ebbe la brillante idea di invitarli a cena. Ma quella sera l'abbigliamento fu il problema minore. Si presentarono con un'ora di anticipo, cantando e già completamente ubriachi. Due di loro si erano portati due squinzie, una negra e una rumena; probabilmente non volevano fare brutta figura presentandosi da soli e allora avevano reclutato due battone sulla vicina tangenziale. Grande idea, soprattutto mia madre ne fu lietissima. La sera stessa infatti bruciò tutto quello
    che avevano toccato.

    Ci portarono una bottiglia di vino sloveno che non aprimmo mai (è ancora là in frigo, a distanza di più di dieci anni; dopo se volete posto una foto) e del gulasch in scatola. Quello fummo costretti ad assaggiarlo. Mi feci il
    segno della croce al primo boccone, ma alla fine mi accorsi che era buono. Fu una bella serata.

    L'italiano non lo parlavano molto bene. Mio padre disse al capo della cobriccola che c'era a disposizione un locale condominiale per la rimessa delle biciclette, e gli diede le chiavi; quello capì che potevano usare a loro piacimento tutte le biciclette che c'erano. Scoprimmo l'equivoco solo nei giorni successivi. Nel condominio gli inqulini lamentavano spostamenti delle bici e distruzioni ripetute di lucchetti. E' che uno di loro aveva
    addocchiato una mountain bike particolarmente sgargiante e, munito di seghetto per metallo, ne distruggeva sistematicamente il lucchetto tutte le mattine e la usava per andare avanti e indietro dal cantiere. Fortunatamente l'equivoco fu chiarito, nessuna bicicletta andrò persa e fu sufficiente ricomprare i lucchetti che erano stati rotti. Il bauscia che li aveva sotto contratto procurò loro cinque Grazielle, e da lì in poi usarono quelle.

    Il climax lo si raggiunse il giorno dell'addio. Il contratto era scaduto, e loro tornavano in patria. Alla riconsegna delle chiavi c'erano tutti. Io, mio padre, mia madre, il grande capo che li aveva fatti lavorare come
    muli... Mancava solo il parroco. Il pagamento finale fu probabilmente inferiore alle loro aspettative, non avevano tenuto conto delle trattenute e delle tasse. Tant'è che se ne partirono imprecando, tutti e cinque su una vecchia Ritmo bianca, al grido di qualcosa come "italiani di merda, ladri, voi rubate, mai più in Italia, mafiosi di merda".

    L'apprezzai molto, fu una scena toccante.

    Quando entrammo in casa la prima cosa che ci colpì fu la puzza. Capimmo che in 8 mesi non avevano tirato una sola volta l'acqua. Forse non conoscevano la funzione di quella strana ed avveniristica manopola posta sopra la tazza. I cassetti erano pieni di unghie tagliate e di pellicine (); dei letti e dei materassi invece vi ho già
    detto: imbevuti di piscio come vecchie spugne. Furono buttati, anche se all'inizio nessuno aveva il coraggio di toccarli. I muri erano da scrostare e da imbiancare. Si erano portati via praticamente tutto, ormai non rimaneva più niente. Pensammo che forse era il caso di dare fuoco alla baracca, demolire tutto e cospargere il terreno di sale.

    Poi però ci ricordammo che si trattava di un appartamento al primo piano in un condominio che ospitava altre 15 famiglie, e quindi non era possibile.

    Mio padre sentenziò, ancora una volta: "mai più stranieri". Questa volta gli credetti.

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