era una notte buia e tempestosa
era una notte buia e tempestosa
Fulviuz ne aveva fin sopra i pochi capelli. Decise di raccattare tutte le carte dal tavolo e, teso come una corda di violino, si affrettò a lunghi passi giù per la scalinata immensa. Incontrò l'emissario di Borgogna a Mare che confabulava al suo solito con Matrona Giespi, conosciuta per le sue acrobazie a letto. Stavano mimando il gesto dello Zero, quando Fulviuz eruppe in una sonora risata.
Era la resa dei conti.
vogliamo una storia di fulvio sullo scrocchiare il cazzo