Quella del Messico l'avevo letta anch'io.
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Quella del Messico l'avevo letta anch'io.
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sto andando avanti col documentario. gli americani che mettono la leva obbligatoria e passano da 125mila a un milione di uominie li addestrano con i cannoni e i fucili di legno
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La Germania viveva un vero e proprio senso d'accerchiamento con la Francia a ovest e la Russia ad est. Un'alleanza Germania Russia sarebbe stata impossibile in virtù dei trattati bilaterali di alleanza tra Francia e Russia precedenti addirittura alla formalizzazione ufficiale della Triplice Intesa
gli accordi scaturiscono dagli interessi e ambizioni, non viceversa
un'intesa russia-germania era impossiible in quel periodo non per cortesia diplomatica, ma perché la creazione di un'egemonia germanica sul continente andava contro i più basilari interessi strategici russi.
stefansen tu se fossi stato cadorna, dove avresti attaccato l'austria?
in b4 a campobasso
Che poi tutti noi abbiamo in mente come esempio di italico voltagabbana l'armistizio del 1943 e la quasi alleanza de facto con gli Alleati. In realtà sotto questo punto di vista fu forse molto peggiore ciò che facemmo nella WW1 dove praticamente eravamo alleati con gli Imperi Centrali ma dopo aver sentito le proposte di entrambi gli schieramenti decidemmo di passare alla Triplice Intesa.
Non è che l'Austria avesse tutti i torti con la Strafexpedition
Tutti considerano "stupidi" e esempio di poca lungimiranza gli attacchi perpetrati nella WW1. Sicuramente di stupido e poco lungimirante c'era nell'insistere caparbiamente con gli stessi, ma considerando gli strumenti dell'epoca non è che ci fosse poi molto per superare le linee di difesa nemiche trincerate e armate di mitragliatrici.
Insomma quando si danno giudizi, bisognerebbe immergersi nel contesto dell'epoca
cmq ottimo video sulla storia dell'italia che ha tradito gli alleati
Adesso per colpa vostra mi devo comprare Verdun.
Le guerre si fanno sempre per potere e soldi, su. È semplificativo, ma è così.![]()
non è la "verità", è una semplificazione che non riproduce la realtà.
lo stesso ingresso in guerra dell'italia è esemplificativo: a livello economico lo stato aveva tantissimo da perdere, per via degli stretti legami industriali e commerciali con gli imperi centrali, ma hanno prevalso le considerazioni strategiche (l'ottenimento di un confine difendibile i corrispondenza dell'arco alpino, e non le poco difendibili spianate del 1914) e ideologiche (irredentismo).
Ultima modifica di Moloch; 24-09-16 alle 15:49
La cosa più sconvolgente per me è che ai tempi era pieno di gente ansiosa di arruolarsi.
Ho visto parecchie tombe di caduti della WWI che avrebbero potuto starsene tranquillamente a casa e invece se ne sono andati al fronte a morire.
In questo mondo / contempliamo i fiori; / sotto, l’inferno (Kobayashi Issa)
La maggior parte delle guerre precedenti aveva un tasso di mortalità decisamente minore. Non che fossero una passeggiata certo, ma c'era pur sempre quell'ottica cavalleresca che in un periodo nazionalistico e post reazionario come era quello aveva la sua forza pregnante.
Anche la durata era un fattore di novità. La maggior parte delle guerre passate sarebbe durata al massimo qualche mese e questa era l'idea che aveva in mente chi si arruolava
E poi c'erano gli sconti per i militari ai bordelli
si ma solo italiane, niente donne dell'est e asiatiche
Sto ancora cercando di capire come possa uno zeppelin portare a termine una missione di bombardamento senza diventare una palla di fuoco al minimo accenno di reazione della contraerea.
Forse sfruttavano l'altitudine e le carenze della contraerea dell'epoca?