La stima dei bulgari![]()
Sono tornati a partire con le barche di legno, anzi i barconi, per attrezzarsi ad una rotta più lunga che possa portarli fino all'Italia. Come è accaduto ieri e oggi a Lampedusa e come, stando alle informazioni fornite dal Viminale, sta accadendo in queste ore in acque maltesi, dove una grossa imbarcazione a due piani, un peschereccio in legno, carico di circa 450 migranti, starebbe navigando puntando verso nord.
In assenza delle Ong già diverse imbarcazioni partite dalla Libia e dalla Tunisia sono riuscite a bucare la sorveglianza delle motovedette degli stati costieri africani e ad arrivare direttamente a Lampedusa. Nella piccola isola delle Pelagie in due giorni sono sbarcate 56 persone. Venticinque ieri e trentuno oggi, famiglie siriane e libiche con moltissimi bambini, diciassette, i più piccoli dei quali indossavano una maglietta rossa, come le mamme vestono i loro figli per renderli più visibili. E il centro di Contrada Imbriacola, formalmente chiuso per lavori di ristrutturazione da diversi mesi, ha già quasi del tutto esaurito la sua ridottissima capienza di 96 posti.
![]()
La sorveglianza delle motovedette![]()
documento ufficiale del governo, con la manovra che certifica la previsione di 8000 posti di lavori in meno all'anno
Il Ceta «dovrà arrivare in Aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà». A dirlo è stato il ministro del Lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, nel suo intervento all'assemblea di Coldiretti. Il trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea è entrato vigore lo scorso 21 settembre ed è attualmente in fase di ratifica da parte dei Paesi Ue.
«Se anche uno solo dei funzionari italiani che rappresentano l'Italia all'estero continuerà a difendere trattati scellerati come il Ceta, sarà rimosso», ha minacciato Di Maio nel suo intervento all'assemblea di Coldiretti.
Non ratificare il Ceta sarebbe «un grave errore», ha commentato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. «All'Italia conviene il Ceta perché siamo un Paese ad alta vocazione all'export e attraverso l'export creiamo ricchezza», ha detto Boccia a margine della Graduation ceremony del corso in Family Business Management della Luiss business school.
però l'emergenza sono i negri, fanno a pezzi la nostra fragile Economia mettendocela nel culo mentre guardiamo le navi al largo«A rischio 400mila posti di lavoro e il 10% del fatturato, in un Paese che ha un tasso di disoccupazione dell’11% con un Pil in forte rallentamento». «Così si favorisce l’e-commerce a scapito della piccola distribuzione». «Regoliamo i festivi ma non tocchiamo le domeniche». Altolà del mondo del commercio contro la proposta di legge del governo per mettere un freno alla liberalizzazione delle aperture nelle domeniche e in tutti i giorni festivi stabilita nel 2011 dal governo. monti con il decreto Salva Italia.
Mi dici gentilmente quali sono i cambiamenti per i quali paventi tanta e tale distruzione riguardo al ceta ?
viviamo di export, mettere dei paletti potrebbe causarci non pochi problemi.
Invece, brevemente, dimmi perchè dovremmo impedirlo. Inoltre ti chiedo cosa ne pensi di questa frase di Di Maio
un po' di info sul ceta http://www.ilsole24ore.com/art/comme...?uuid=AEaYrD8E"Se anche uno solo dei funzionari italiani che rappresentano l'Italia all'estero continuerà a difendere trattati scellerati come il Ceta, sarà rimosso
poi per carità, stiamo sempre parlando dei poteri forti del sole 24h e quindi è giusto non fidarci di questi bastardiDire che il Ceta danneggia le nostre tipicità è affermazione priva di fondamento. In più, se non ratifichiamo il Ceta non proteggiamo neppure le 40 produzione riconosciute. E quindi si finisce per fare male proprio a coloro che si finge di sostenere. Meglio sarebbe cercare di essere più coesi e responsabili. Cedere a sfrenati e pasticcioni campanilismi rischia di ridicolizzarci fuori e dentro i nostri confini. Buttare il Ceta e inveire contro Europa e libero scambio è un errore che qualunque cittadino informato riconoscerebb
Ultima modifica di Ceccazzo; 13-07-18 alle 18:08
Benissimo :
1) il ceta è ben lungi dall’essere approvato da tutti i paesi europei, dai quali deve essere ratificato all’unanimità. Sai quanto gliene fregherà alle nazioni dell’est dell export in Canada sapendo che rinunciano ad ogni possibilità di dazi in entrata e
2)l’impossibilita di avere dazi in entrata è una cosa nuova rispetto ad oggi, ma la rinuncia ad ogni forma di protezionismo è quello che da i maggiori dubbi. Loro tolgono i loro dazi ma anche noi togliamo i nostri. Cosa buona ? Da un punto di vista commerciale sicuramente è una cosa che sembra di sì ma guardiamo i numeri. Col Canada abbiamo un saldo positivo di 2 miliardi di euro. Tanti no ?
Ne spendiamo 5 per l’accoglienza ogni anno.
Non sono così tanti, dopotutto. Da come l’hanno messa giù sembra che controllare meglio ed essere dubbiosi porterà alla fine del mondo come lo conosciamo. Le cifre in ballo non lo provano. Ora come ora i numeri sono positivi, quindi non stiamo morendo a non avere per ora il ceta, quindi non c’è nessuna pistola puntata alla nostra tempia.
3) sei di sinistra, giusto ? Cosa ne pensi del diritto alle singole multinazionali a fare causa ad uno stato se loro pensano che le leggi di quello stato possano danneggiare il loro tornaconto ? Perché QUESTO è previsto nel ceta, ed è folle anche solo pensare che tutti gli stati si troveranno d’accordo sulla cosa. Parli come se avessero tutti detto di sì tranne noi, non l’hanno fatto !
Questi sono i miei punti dubbiosi, c’è ne sono altri ma sono più di nicchia come per esempio i tanti piccoli produttori che si lamentano che il loro prodotto di nicchia non risulta nella lista dei prodotti protetti ma diventerebbe troppo complesso, come il parlare dei dubbi ambientali, argomentazione che trovo debole
I tg non lo diranno mai!!! Kondividi se sei indignato!!!
ah per me potevano catapultarle in libia e amen
Minchia se persino lo zio interviene a mia difesa state pisciando fuori da vaso
Bellissima la risposta comunque ci stava alla grandissima un “informati prima”
Chissenefrega se ne arrivano centinaia al giorno, scriviamo “tutta sta cagnara per 67 persone” che mi è venuta voglia di dare ragione al proverbio che ti sconsiglia di aprire bocca e togliere ogni dubbio![]()
mm troppo lontana?
https://www.dariotamburrano.it/wikic...dizio_lo_stato
In pratica Vallonia e altre regioni hanno messo paletti su paletti ma ancora non si è tolto questo cavillo, semplicemente si sta continuando a rinviare la ratificazione, perché, sempre ovviamente, è la cosa che più importa alle multinazionali.
Soprattutto perché ci sarebbe un tribunale speciale esulante da quello statale che giudicherebbe la cosa. Quarto punto dubbioso che potete pure aggiungere al post precedente.