ZTL rispondimi ad una domanda: ma nel resto d'europa dove l'orario non č liberalizzato totalmente come da noi, i commercianti han chiuso tutti?
I dati parlano di crescita per chi l'ha fatto.
Se ci possiamo permettere di tagliare posti di lavoro perchč abbiamo un mercato fluido e in espansione, tanto vale rimettere i divieti.
Sono sicuro che hanno pensato a tutto, incluso discusso di multe a chi si permette di tagliare salari/personale![]()
guarda.
2014.
http://www.repubblica.it/economia/20...rcio-90657676/
La realtā č un po' piu' complessa.
Da come mi ricordavo io (memoria d'uomo e non articoli o altro). Dal 2012/2013 si č iniziato a licenziare abbomba in quel settore e fare i contratti di solidarietā, dove lo stato paga in parte lo stipendio.
č sempre uno spostare.
Se chiudi quello che vende lavatrici la domenica, la compra sabato.
Si ha guadagno quando deve comprare quel bene di domenica e ce l'ha disponibile solo quel giorno altrimenti non lo compra o va da chi ce l'ha domenica.
Ultima modifica di Raistē; 12-09-18 alle 14:08
No![]()
Il punto č solo ed esclusivamente questo, non prendiamoci in giro.
Basta essere consapevoli che gli italiani continueranno comunque a comprare dove costa meno, non dove il negozio č pių piccolo.
Ad oggi, in media, un consumatore approfitta delle liberalizzazioni 10 giorni l’anno, sui circa 60 ‘in pių’ resi disponibili dalla deregulation tra domeniche e feste comandate. Lo spostamento dello shopping dai giorni feriali a quelli festivi non ha, perō, prodotto lo sperato aumento degli acquisti: nel 2017 le vendite del commercio al dettaglio sono ancora inferiori di oltre 5 miliardi di euro rispetto ai livelli del 2011, ultimo anno prima della liberalizzazione.
Anche l’effetto sull’occupazione č stato nullo: se č vero che nella grande distribuzione sono state assunte circa 30mila persone, il provvedimento č stata una catastrofe per i negozi indipendenti. Che, a partire dal fattore lavoro, non sono stati in grado di competere con le aperture 24 ore su 24, sette giorni su sette, praticate dalla grande distribuzione. E sono stati costretti a chiudere: secondo le nostre stime, dal 2012 ad oggi l’aumento di competizione innescato dalla deregulation ha portato alla cessazione di almeno 90mila piccoli negozi.
La deregulation č infatti riuscita solo nell’intento di spostare quote di mercato verso la grande distribuzione, l’unica in grado di stare aperta 365 giorni l’anno, contribuendo all’aumento dell’erosione di quote di mercato della gran parte dei piccoli esercizi, che dal 2011 hanno visto travasare circa 7 miliardi di euro di vendite travasate dai negozi alla GDO. Il tutto in un contesto giā messo sotto pressione dalla concorrenza del commercio online al retail tradizionale: tra il 2011 ed il 2017 il fatturato dell’ecommerce č infatti cresciuto di 3,7 miliardi. In media, i consumatori acquistano 5 volte l’anno via web.
http://www.confesercenti.it/blog/com...orni-di-festa/
?mh?
ma se hai detto te che ha fatto 7/9 % di occupazione in piu la liberalizzazione?
In realtā ha portato a perdere 100k di lavoratori (se le cifre son giuste)
per par condicio anche il giornale
http://www.ilgiornale.it/news/econom...i-1034395.html
allo stesso tempo 28.5 miliardi di minori consumi di beni.
Questo probabilmente perchč c'č stato uno spostamento dai piccoli commercianti alla gdo.
Vado domenica e prendo tutto in un'unica botta.
Si č data una mazzata alla concorrenza.
La GDO dal canto suo ha sfruttato il momento. Avendo meno concorrenza ha dato un taglio dei costi, sacrificando il servizio (se prima c'erano 3 casse ora ce n'č una, quelle poche assunzioni a tempo determinato di 3 mesi, poi via con altri), spalmando gli orari dei dipendenti per coprire il giorno in piu' probabilemente se non addirittura sforbiciando contratti.
Lo stato č intervenuto coi sindacati utilizzando contratti di solidarietā che hanno ridotto il costo del personale ulteriormente.
No, ma infatti. Pacifico quello.
Il fatto che sul totale dei grandi numeri c'č stata contrazione consumi e perdita di posti di lavoro.
Sicuramente facendo la domenica a casa non si tornerā a quei livelli č dura disabituare l'utente.
Tutto questo discorso per creare un contesto.
Non č vero che le liberalizzazioni ha portato +200 di pil etc.
Anzi. Lo spostamento dei consumi nel weekend ha concentrato tutti nei megastore dove i margini sono merda, il servizio č basso e la aziende della GDO non si fanno troppi problemi su contratti a tempo determinato, stage, spalmare orari, non pagare i permessi ma farli recuperare di mezz'ora in mezz'ora.
Per questo non č che sia cosė certo che se togliamo le domeniche l'italia va a picco.
SICURAMENTE concordo con le feste a casa (1 maggio, natale, capodanno, 25 aprile, pasquetta). Si č giunto sul ridicolo a tenere aperti la festa del lavoro.
Ultima modifica di Raistē; 12-09-18 alle 14:36
State facendo i conti come se non ci fossero altre variabili oltre alla liberalizzazione delle aperture.
La contrazione dei consumi č effetto (e causa allo stesso tempo) della crisi. Non credo che le aperture domenicali possano aver inciso negativamente.
La perdita di posti di lavoro idem, senza contare le innovazioni tecnologiche (es. casse automatiche).
Non sto dicendo che le aperture domenicali abbiano portato chissā quali benefici, ma non si possono nemmeno prendere quei dati facendo finta che siano la conseguenza esclusiva delle liberalizzazioni, come se per il resto l'economia fosse (sia) in splendida forma.
Di sicuro c'č solo che se gli orari di apertura verranno ridotti la prima cosa che le aziende faranno sarā tagliare il personale in esubero.
Ultima modifica di Raistē; 12-09-18 alle 15:13 Motivo: do
Io leggo questo, intanto.
Grazie Di Maio!L'occupazione supera livelli pre-crisi, produzione industriale in calo
https://tg24.sky.it/economia/2018/09...cupazione.html
C'era l'anno scorso o due anni fa un interessante articolo sui lavoratori della grande distribuzione, sui Carrefour aperti di notte, su internazionale.
Francamente se quelle sono le condizioni dei lavoratori di oggi, vadano a cagare le liberalizzazioni![]()
l'articolo č questo https://www.internazionale.it/report...e-supermercati
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Per una volta sono d'accordo con di maio