Coso, ti spiego un concetto tipico della gestione della clientela problematica: il dilemma dello sconfinato.
Alcuni sconfinati sono ben patrimonializzati: hanno difficoltà sui flussi di cassa ma ad esempio hanno una casa di pregio che copre il valore dell’esposizione. Onde evitare di fare partire il pippone delle azioni legali cerchi di dargli più soldi, gli ristrutturi il debito, gliene fai magari anche di più perché se tutto si risolve bene tendenzialmente tu ci hai guadagnato di più come banca dai maggiori interessi e lui non si è fatto male.
Il problema è che si arriva ad un punto dove il giochino è insostenibile perché il debito è troppo, la capacità del cliente di produrre reddito si blocca o ha una propensione a farsi del male ancora peggiore (tipo andando in findomestic a farsi dare una revolving in più ).
L’Italia è in questa situazione: ha un patrimonio enorme immobilizzato (tutta l’arte italiana, per dire) , ma siamo già indebitati a stronzo, cresciamo troppo poco per saldare il debito in tempo umano, abbiamo la tendenza a peggiorare la situazione (tipo il 2.4%).
I grandi investitori ora scommettono che l’EU ci dia un paio di scappellotti e rientreremo nei ranghi come è sempre stato. In realtà avevano anche scommesso su Tria e il casino sui mercati post sconfessamento del 1.6 è la prova di come i mercati abbiano apprezzato poco.
I piccoli investitori italiani invece semplicemente sostituiscono debito con altro debito perché non sanno fare altro, sono quelli che ti troverai a piangere dicendo che sono stato truffati dall’Italia se il governo la farà troppo grossa.
Questo per dirti che in una fase come questa non stupisce che i Titoli di stato continuino a vendere, ma è la situazione prospettica che è preoccupante. Aggiungo che se il costo degli interessi è maggiore di quello ad esempio che investiamo sulla scuola, forse sarebbe bene che iniziassimo a segare tutto quel debito pubblico che ci sta zavorrando invece che farne dell’altro per distribuire mancette.
Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
Sinex/ ha molto ragione, ma vorrei aggiungere una cosa legata al downgrade: i fondi di investimento più grandi, ovvero quelli che, dall'estero, comprano più titoli di stato italiani, non possono DA STATUTO comprare titoli sotto il rating "junk". Per piazzare i titoli dovremo promettere interessi che non possiamo pagare.
Ah, e per chi è della scuola "tanto peggio tanto meglio": il default non sarà una passeggiata. Il 70% dei btp sono in pancia delle NOSTRE banche. Saranno i NOSTRI risparmi privati ad andare a ripagare i debitori. Ci ritroveremo senza banche, senza risparmi e senza accesso al debito.
Magari fuori dall'UE senza accesso ai fondi di salvaguardia (che in realtà non esistono)
E ancora con default, titolo junk e compagnie belle che non sono mai avvenute da noi e che prevedete in un futuro lontana senza alcuna prova di ciò.
Ribadisco, persino la commissione ha detto “l’Italia non è la Grecia”
- in una società in cui ogni più piccolo diritto è perseguito, nessuno ha più diritti - Kungfucio
- sempre sano e ricco, mai povero e malato - kungfucio Vol.2
- meglio un osso oggi che due domani - Alì Baubau e i quaranta cagnoni
Che disdetta ragazzi
Che frustrazione, ma arrangiati
è uno di quei giri matematici in cui si dimostra che 1+2=4?![]()
- in una società in cui ogni più piccolo diritto è perseguito, nessuno ha più diritti - Kungfucio
- sempre sano e ricco, mai povero e malato - kungfucio Vol.2
- meglio un osso oggi che due domani - Alì Baubau e i quaranta cagnoni
Ultima modifica di Dehor; 07-10-18 alle 16:07
Ma cos
No è magia dei numeri.
Incredibile!
Ritenta, sarai più fortunato.