PATRIAMONIALE
Una rastrelliera per fucili? Io non possiedo neanche un fucile, tantomeno una gamma di fucili che richieda un'intera rastrelliera. Che ci faccio con una rastrelliera per fucili?
Insomma il reddito di cittadinanza, la patrimoniale, la ridistribuzione geografica dei premi assicurativi, i condoni edilizi di ischia, sembra piu' che altro un governo del Partito Comunista della Terronia
E invece al governo c'e' la lega![]()
dove è che fai l'assicurazione? e i soldi sul conto corrente in che banca li tieni? in caso di prelievi da parte del TUO governo del cambiamento nel TUO reddito
verserai una percentuale per aiutare i povery con piacere? ah già dimenticavo che abitando a Bolzano non verserete un bel cazzo di niente al governo.
bravih!
I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano. Capitan Harlock
ma non pigliatemi per il culo, ok che nessuno farà rivoluzione in piazza, ma voglio vedere quanto sarete contenti quando i conti correnti dove vengono versati i vostri stipendi e buste paga, aumenteranno i costi di deposito oppure le assicurazioni aumenteranno il premio assicurativo per coprire le manovre del popolocomunque visto che ne capite più di me di ste cose è possibile trovare la scappatoia di aprire conti correnti in banche estere in modo che il nostro bravo governo del cambiamento non possa in qualche modo infilarci i tentacolucci?
per quelle regioni che sono al confine o quelle a statuto speciale per esempio penso che non ci saranno problemi immagino.
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I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano. Capitan Harlock
Una rastrelliera per fucili? Io non possiedo neanche un fucile, tantomeno una gamma di fucili che richieda un'intera rastrelliera. Che ci faccio con una rastrelliera per fucili?
Te la farà annusare, ma neanche in maniera diretta. Tipo solo l'odore delle dita dopo che se l'è grattata. Ovviamente si intende tutto in chiave metaforica, non arriverete a condividere una simile intimità.
si ma la domanda che si fanno tutti quanti sarebbe, è possibile in qualche modo tutelare i nostri soldi, chi ce l'ha dalle belle manine del governo del cambiamento?
e che cavolo, altrimenti facciamo presto spostiamo i nostri soldi nelle regioni a statuto speciale e fine della storia, peccato che anche li ci sarà la fregatura
che se non hai la residenza in quelle regioni anche se potrai farlo non avrai diritto alle esenzioni e vantaggi, prevedo un boom di acquisti di case in quei posti nei prossimi anni visto l'andazzo.
il mio vicino si starà facendo segoni a due mani visto che i suoi suoceri sono residenti e abitano in Trentino.![]()
Ultima modifica di Skynight; 26-10-18 alle 17:02
I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano. Capitan Harlock
Salvabanche, il governo pensa di usare 15 miliardi lasciati da Gentiloni
In caso di ulteriore aumento dello spread sui titoli di Stato i pentaleghisti potrebbero attingere ai fondi del provvedimento del precedente governo tanto contestato. Il rischio di scalate ostili da parte di investitori esteri nel capitale delle banche italiane
https://www.reddit.com/r/italy/comme...e_15_miliardi/
https://www.pietrogallo.it/la-partit...opzione-russa/
qua va a finire male io vi lo dico!![]()
I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano. Capitan Harlock
questo è matto
Regioni a statuto speciale, che fortuna nascere a Trento e Bolzano
Gli altoatesini e i trentini godono di una serie di privilegi che i vicini veneti (e gli altri italiani) si sognano. In barba all’uguaglianza
Fra le anomalie del federalismo all’italiana c’è anche l’eccessiva «specialità» di Trento e Bolzano. Sono le uniche due province esenti dalla riforma; dispongono di potere legislativo; la vicenda altoatesina ha sempre trascinato con sé Trento, sebbene nessuna questione internazionale la riguardasse. Hanno, soprattutto, un enorme privilegio finanziario: il pil pro capite è più alto (25.700 euro) che in Veneto (23.200), ma le due ricche province non solo trattengono tutte le imposte statali, regionali, locali, ma sono anche esonerate dalla solidarietà verso il Mezzogiorno.
Una timida revisione c’è stata con il federalismo fiscale, però la loro capacità di spesa rimane cinque volte quella del Veneto, ormai dilaniato dai referendum con cui molti comuni (da Lamon a Cortina) chiedono l’annessione alle ricche province.
In effetti, nonostante la proclamazione in Costituzione del principio di uguaglianza, c’è grande differenza tra un bambino nato e cresciuto in Veneto e uno di quelle province. Non sono affatto uguali: il confronto che segue, dove al posto del Veneto si potrebbe mettere la Lombardia o un’altra regione ordinaria, lo evidenzia. I genitori residenti in quella di Bolzano, con reddito sotto gli 80 mila euro, ricevono per i primi tre anni di vita del bambino un assegno provinciale di 100 euro al mese.
Ai bambini residenti in quella di Trento da almeno tre anni, il dentista (otturazioni, estrazioni, cure canalari) è poi gratuito fino a 15 anni. Se la famiglia è povera (sotto i 12 mila euro annui) e ha almeno due figli, riceve anche un assegno da Trentino e Alto Adige che può raggiungere circa 600 euro al mese. Tutto si cumula con gli assegni di maternità e familiari previsti dallo Stato che sono invece l’unica cosa di cui godono quasi tutte le famiglie venete: l’esiguo «bonus famiglia» regionale è, infatti, concesso una tantum e solo per le famiglie con parti trigemellari o con più di quattro figli.
La discriminazione continua quando il bambino cresce e si iscrive all’università scegliendo di studiare fuori dal Trentino: le province gli garantiscono una borsa fino a 5 mila euro, che ovviamente il Veneto non può permettersi. Quando poi il ragazzo torna e decide di avviare un’impresa, trova il Bengodi: godrà di contributi a fondo perduto (in Veneto non sono previsti) che possono arrivare fino al 40 per cento della spesa sostenuta e di mutui fino a 30 mila euro.
Per le ristrutturazioni aziendali, a seconda del numero di addetti, il contributo può arrivare anche a 3 milioni di euro. Se poi l’impresa è nel settore del turismo, la discriminazione aumenta: per la promozione turistica la Regione Veneto nel 2012 è riuscita con grandi sforzi a stanziare solo 11 milioni; ben poca cosa contro i 53 della Provincia di Trento e gli oltre 60 di Bolzano. Quando l’impresa è avviata, infine, non pagherà l’aliquota Irap del Veneto (3,9 per cento), ma una più bassa: 3,44 nella provincia di Trento o 2,98 a Bolzano, che peraltro intenderebbe azzerarla dal 2013 per cinque anni alle nuove imprese.
Come nasce questa discriminazione? All’inizio, per una vicenda internazionale (l’accordo De Gasperi-Gruber), poi dalla rendita di posizione che sistematicamente i parlamentari della Südtiroler Volkspartei guadagnano nei momenti di crisi dei governi, di destra e di sinistra, quando anche un voto serve per mantenere la maggioranza. L’idea di ristrutturare l’ippodromo di Merano a carico dello Stato nasce, per esempio, nel 2007, quando il governo Prodi iniziava a rischiare la crisi, così come nell’estate 2010 quella di smembrare il consorzio Parco dello Stelvio assegnandone una parte a Bolzano. Man mano i privilegi sono stati blindati all’interno della particolare protezione costituzionale degli statuti speciali e così oggi, dopo tanti anni, l’esito è il profondissimo squilibrio che altera il sistema regionale italiano.
Come rimediare? Nella prossima legislatura sarà necessario, se lo si vorrà fare funzionare, aprire una profonda fase di revisione costituzionale delle molte anomalie del federalismo all’italiana. Dovrebbe essere l’occasione buona.
* presidente commissione Federalismo fiscale
dicevi Coccon?![]()
I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano. Capitan Harlock
Nel frattempo...
https://twitter.com/WeAreCSKA11/stat...998272/video/1
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La blocchiamo in 15 giorni
https://www.corriere.it/cronache/18_...d32a316b.shtml