No, le indagini sono dirette dalla magistratura, come prevede la legge, quindi l'ultima parola spetta al magistrato, anche in relazione alle informazioni da divulgare.
Il fatto che il capo della Polizia abbia informato il suo capo ovvero il Ministro dell'Interno non autorizza nessuno dei due a rendere pubbliche le informazioni.
Una informazione "d'ufficio" potrà essere magari conosciuta da moltissimi funzionari ma se è riservata o coperta da riserbo non vuol dire che sia divulgabile; chi la conosce è evidentemente un pubblico ufficiale titolato a conoscerla, e non deve divulgarla ad altri.
Neanche ad altri pubblici ufficiali, se non c'è un motivo per cui devono accedere a tale informazione
E' un principio assolutamente basilare di buon funzionamento degli uffici pubblici e stupisce che tu, od altri, non lo conoscano.
Per fare un esempio non giudiziario, prendiamo una procedura negoziata bandita per dei lavori pubblici, che so, la manutenzione delle strade di una città.
Vengono selezionati i nomi di N ditte, e l'elenco di tali invitati è una informazione riservata. La conoscono i funzionari del comune, anche magari di basso livello (livello impiegatizio per intenderci); la conosce il dirigente del servizio; la conoscono magari l'Assessore ai Lavori Pubblici e financo il Sindaco. Nessuno di questi tuttavia è titolato a divulgarla! Essa deve restare segreta come prevede la norma, per ridurre (non si può purtroppo eliminare) il rischio che le imprese possano fare magheggi sapendo chi è invitato e chi no.
Quindi insomma, se sei un funzionari pubblico, anche un'alta carica dello Stato, e un altro funzionario ti dice una cosa, non vuol mica dire che tu sia titolato a dirla a chi ti pare.
Si tratta di una regola elementare e devo dire anche ovvia, trovo persino bizzarro pensare che qualcuno (come apparentemente tu, o Salvini) possa anche solo immaginare diversamente.
edit: e per inciso, vige un più generale principio per cui le amministrazioni devono mantenere un riserbo consistente nel fatto che non si rendono pubblici e non si divulgano informazioni o atti, anche se non coperti da segreto, se non ai soggetti titolati a conoscere quelle informazioni e quegli atti. C'è giurisprudenza su questo. La differenza rispetto ad atto coperto da segreto è che divulgandolo si commette il reato di divulgazione di segreto d'ufficio, se invece si divulgano atti non coperti da segreti d'ufficio non si commette un reato, ma comunque si intraprende una condotta scorretta, sanzionabile disciplinarmente.
edit2: chiarisco un punto, l'esecuzione di ordinanze di custodia cautelare porta una serie di soggetti -gli arrestati- a conoscere e a poter divulgare, se vogliono e tramite i propri legali, il contenuto delle ordinanze, e dunque atti d'indagine.
Infatti le forze di Polizia non chiedono mai il permesso alla magistratura per fare, che so, una conferenza stampa a seguito dell'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare: non si tratta più di indagini nè di atti coperti da segreto, quindi i magistrati non possono dire niente. Il problema in questo caso consiste ovviamente nel fatto che le ordinanze erano ancora in corso, non concluse, quindi si era ancora nella fase delle indagini.






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