In pratica vogliono punire i FURBETTI PEZZI DI MERDA che leggono.Per questo motivo il partito di via Bellerio propone di modificare la legge Levi (dal nome del presidente della Associazione Italiana Editori) del 2011 e ridurre non più al 15% ma al 5% il tetto massimo per gli sconti. È una stretta per i siti che vendono i libri online, sul modello di quanto accaduto in Francia. Si introduce anche il divieto “di effettuare svendite di libri a catalogo” e si affida “alle autorità preposte, quali la Polizia postale e la Guardia di finanza” il controllo delle vendite online. Le anticipazioni sulla proposta di legge non spiega in che modo si dovrebbe ottenere il risultato di avere prezzi uguali per tutti i prodotti. Di certo l’obiettivo porterà a un solo risultato tangibile: l’aumento dei prezzi per i consumatori. Il cetriolo finisce sempre nel posto giusto.






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