Ricorda che loro sono i primi ad essere coscienti di essere dei miracolati. Non credo che la società si distrarrà di nuovo e così tanto da darle una seconda possibilità. Quindi, giusto arruffare quanto più possibile; chi non lo sta facendo è talmente disagiato dall'aver scambiato se stesso per una persona capace.
I soldi ottenuti da amici o estranei vengono sempre tassati all’8%, a prescindere dall’importo. Quindi in teoria, anche un regalo di 100 euro va dichiarato al fisco e su di esso si devono pagare 8 euro di tasse. Su 100mila euro si pagano 8mila euro di tasse e così via.
Come il fisco scopre le evasioni
Il fisco però ha un altro modo per rilevare le evasioni relative all’imposta sulle donazioni in caso di soldi avuti in regalo. Si tratta del redditometro. Questo strumento consente di “pesare” il valore degli acquisti effettuati in un anno dal contribuente e confrontarlo con il reddito dichiarato; se quest’ultimo risulta inferiore di oltre il 20% rispetto alle spese, il contribuente viene chiamato a giustificare la provenienza dei soldi “in più” che sono stati spesi. Se non è in grado di fornire prove scritte (perché solo documentali possono essere) subisce l’accertamento fiscale. Vien da sé però che se il contribuente dichiari di aver ricevuto del denaro da un amico o comunque da un parente oltre la franchigia subirà un accertamento per evasione dell’imposta di donazione.
![]()
![]()
![]()
- - - Aggiornato - - -
Elena Fattori: "Un milione di euro a Rousseau e non riesco nemmeno a connettermi"
La senatrice M5S: "Tutti i mesi verso 300 euro, dovrebbe funzionare come un orologio svizzero e invece..."
"L'associazione Rousseau usufruisce di 90.000 euro di soldi pubblici, versati dai parlamentari, dal mese di Marzo 2018. Quindi ha ottenuto circa un milione di euro per implementare la piattaforma. Ad oggi non è dato di avere né una fattura o una ricevuta del versamento né un rendiconto puntuale di come sono stati impiegati questi soldi. Almeno dovrebbe funzionare come un orologio svizzero. Non riesco neanche a connettermi". Così scrive sul suo profilo Facebook la senatrice M5S Elena Fattori.
In un post scriptum la parlamentare rincara: "Tutti i mesi verso 300 euro e chiedo gentilmente, internamente, una fattura e il rendiconto. Mai ottenuto risposta. Quindi astenersi dal dire 'i panni sporchi si lavano in casa' o 'questi discorsi fateli internamente' perché non funziona".
![]()
Ultima modifica di Skynight; 27-02-19 alle 18:20
I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano. Capitan Harlock
Comunque le guanciotte della Giulia mi arrapano...
Se ha svenduto il suo sogno politico per non restituire metà dello stipendio, due son le cose 1)
Il sogno dei soldi evidentemente era più allettante, e quindi la mia visione e' realistica, la tua è da grillino 2) è una ritardata che si è fatta fregare da ritardata, visto che il conto in banca è suo.
I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano. Capitan Harlock
Comunque dobbiamo cambiare titolo al topic
ma l'hai letto il titolo oppure no?
E-Learning, su Rousseau il corso base per Portavoce al Parlamento europeo
I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano. Capitan Harlock
se è vero che la casaleggio non rendiconta nulla e che ci sono diversi buchi neri riguardo i versamenti dei politici 5 stelle, magari sta qua è pure la piu' onesta del gruppo![]()
eeeeeee ma e' dall'alto che arrivano gli esempi per i sottoposti. e poi i 300 euro mese a eletto come li vogliamo chiamare?![]()
Ritenta, sarai più fortunato.
tra onorevoli e senatori dovrebbe prendere piu' di un milione l'anno. se i 5 stelle sono per la trasparenza assoluta A) com'e' che non fanno piu' uno steming a morire B) com'è che da questa trasparenza esentano propio la piattaforma che guida le loro scelte?
I sogni non svaniscono, finché le persone non li abbandonano. Capitan Harlock
Ecco spero che sarete contenti adesso, non c'è pace per questa povera ragazzaErano gli esordi dei pentastellati in Parlamento. E Sarti non mancava di essere in prima fila nella dirette streaming e nelle accuse al grido di «Onestà» e «Vergogna». Ma d’altronde fino a quel momento nessuno aveva mai avuto nulla da eccepire su di lei. Anzi, sempre nel 2013, la Sarti fu vittima di un attacco hacker che portò alla luce e alla diffusione di alcuni suoi scatti privati e intimi, realizzati in occasione di incontri con un fidanzato dell’epoca. Foto che tra l’altro, proprio con il ritorno sotto i riflettori della deputata in queste ore, stanno tornando a essere diffuse online.