Che minchia di paragone...
Da una parte c'è una norma di uno stato (che dovrebbe essere*) aconfessionale che impone la presenza in tutti i luoghi pubblici di un simbolo religioso
Dall'altra c'è la libertà del singolo individuo di indossare un simbolo religioso (che sia il velo, un crocifisso, un turbante o una catenina al collo) dove gli pare.
Il crocifisso nei luoghi pubblici è solamente un retaggio del cattolicesimo come religione di stato, tant'è che per salvarlo hanno finito per negare che sia un simbolo religioro, praticamente. Per il Consiglio di Stato è legittimo perchè è un "simbolo idoneo per esprimere i fondamenti civili e ha funzione altamente educativa a prescindere dal culto".






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