
Originariamente Scritto da
soldier
Scontrini, addio. I Cinque Stelle chiudono definitivamente un’epoca. Le rendicontazioni finiscono nel cassetto. Dopo un dibattito lungo quasi due anni, iniziato durante la campagna elettorale per le Politiche, cade l’ultimo tabù. Una decisione attesa, ma il passo finale ugualmente suona come un segnale. I parlamentari del Movimento le avevano messe nel mirino già da qualche mese e avevano chiesto modifiche al regolamento adducendo le scuse più svariate.Giovedì con una e-mail il capo politico reggente Vito Crimi ha dato il via libera a una nuova forma di regime per le restituzioni: un «forfettario» che prevede voci e oneri diversi, ma che permette di non rendicontare nulla. Il metodo attuale prevede un importo minimo mensile di duemila euro, più una quota di mille euro per gli eventi, trecento per le spese di Rousseau e la restituzione di «tutto ciò che non è speso, oltre l’indennità e la diaria forfettaria». Questa voce nel nuovo sistema non compare e la quota eventi viene inglobata in un forfettario onnicomprensivo. Unica differenza: spunta la voce per sostenere l’evento Italia 5 Stelle, 250 euro mensili da versare in un’unica soluzione annuale.
Anche questo è andato.
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