^ sforzo inutile: ti dirà che tutto ciò non conta un cazzo, che Peppone non è un politico (poco importa se il loro logo ha riportato per anni beppegrillo.it), che alcuni dei peggiori complottisti ora non sono più nel movimento (poco importa se il m5s li ha raccattati tutti e portati nelle istituzioni), che comunque "avevate Razzi e vi preoccupate della Taverna", and so on.
Continuiamo a supportare un movimento creato da un comico parassita che per anni ha fatto propaganda su bufale, antiscienza, biowashball, proposta di una "giuria popolare per determinare la veridicità delle notizie diffuse dai media", Montalcini vecchia puttana, AIDS "la più grande bufala di questo secolo", Veronesi = Cancronesi, vaccini contro polio e difterite inutili, ragazzi morti per shock anafilattico per colpa di pomodori geneticamente modificati, l'auto a idrogeno che i poteriforti ci nascondono, il signoraggio, il sostegno alle terapie dei santoni (Di Bella, Stamina...), più i vari no TAV, no TAP, no niente, etc, e le varie, infinite proposte politicamente assurde e imbarazzanti avanzate dal 5s.
Non è male avvicinarsi ad un movimento che sventola la bandiera del "cambiamento", per un breve periodo ne fui attratto anch'io come è normale essere attratti - a un certo punto della propria formazione culturale, politica e umana - dal desiderio di novità e di "pulizia" (ci si passa tutti, è fisiologico credo, indipendentemente dall'orientamento politico). E' male però continuare a non accorgersi di quanta fuffa e malafede ci sia in tutto questo. E' un processo che la crescita personale dovrebbe portare con sè, ma che evidentemente non avviene regolarmente anche per via di un inadeguato supporto dal sistema "Istruzione".
L'esplosione del complottismo più becero, dei movimenti novax, della sfiducia nella scienza, ammesso (e non concesso) che non siano da collegare causalmente alla diffusione dei movimenti populisti (fondamentalmente M5S e lega) ne riconoscono un terreno e un substrato comune, e finiscono poi per alimentarsi a vicenda.
Male è non riconoscere questo.





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