
Originariamente Scritto da
Bobo
Spe, le perdite di tempo sono solo una delle cose che vengono citate lì.
I soldi vanno prodotti, trasportati fisicamente.
Puoi dover pagare spese per prelevarli (se io non trovo uno sportello della mia banca, ho 2€ di commissioni.... che zitto zitto sono
almeno l'1% del prelievo)
I soldi si possono rovinare, e ciao.
Li possono rubare, e ciao.
Puoi far male di conto alla cassa e ciao.
Devi impegnare qualcuno a fine giornata per chiudere i conti e fare il conteggio finale, ed è tempo di dipendenti (o tuo) che viene usato in quel modo.
Periodicamente devi prendere e portarli in banca. Che nella migliore delle ipotesi è tempo perso tuo, o di un tuo dipendente o (se i soldi sono molti) di una compagnia di sicurezza che dovrai pagare.
E via dicendo.
Alcune di queste cose riguardano privati/aziende, altre possono riflettersi anche sul pubblico nel momento in cui il privato/azienda si interfaccia col pubblico pagando in contanti.
Cosa che è anche legata a quanti contanti girano.
Banalmente, se ho fatto un lavoro e mi hanno pagato in contanti, a quel punto piuttosto che andare a far la fila in banca per depositarli e poi usare le carte, uso il contante che ho in tasca.
Cosa successa anche a me recentemente: mi sono trovato con un paio di millanta in tasca, e son 2 mesi che sto pagando in contanti praticamente tutto

Comprese bollette e tasse.
Ce li avessi avuto sul conto avrei usato la carta.
D'altra parte sul fatto che avere una gran massa di contanti in giro possa favorire il nero direi che dovremmo essere d'accordo tutti.
E lì gli impatti sulla collettività sono parecchio evidenti.