Scenario possibile, però era prima del voto. Sempre sulla Stampa oggi c'è questo:
http://www.lastampa.it/2018/03/13/it...RK/pagina.html
In poche parole, nell'ipotesi di un governo di larghe intese a breve scadenza, il M5S prenderebbe il tempo per riposizionarsi come una nuova DC - err, alternativa più moderata alla Lega e ai suoi alleati, oltre che più rassicurante per l'Unione Europea (operazione già in corso da qualche tempo).
Ma anche la nascita di un governo di scopo del genere dipenderebbe molto da chi cederà per primo sul fare una nuova legge che permetta governabilità tramite premi di maggioranza di rilievo, cercando di far dimenticare agli elettori quanto si era urlato all'attentato alla democrazia di fronte a ipotesi del genere fino a poco tempo fa. Inoltre sia Di Maio che Salvini potrebbero lanciare un segnale rinunciando a fare i galli nel pollaio, mollando le loro aspirazioni per la poltrona di Presidente del Consiglio in favore di una figura terza condivisa. Chi lo facesse per primo potrebbe avere il vantaggio di apparire (relativamente) più responsabile all'elettorato in generale.
La differenza è che per Di Maio non ci sarebbero più chance future, a meno che non vogliano superare anche la regola dei due mandati con qualche motivazione di circostanza, tipo "hanno diritto a un altro mandato perché non hanno avuto modo di esercitare davvero quello precedente".






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è uscito allo scoperto solo qualche giorno prima delle elezioni, a liste chiuse 