I ministri del governo Conte
Il deputato pentastellato Riccardo Fraccaro (già questore a Montecitorio) sarebbe indirizzato al ministero dei rapporti con il Parlamento;
L'avvocato e senatrice della Lega Giulia Bongiorno dovrebbe mantenere l'incarico di ministro alla Pubblica amministrazione;
La senatrice della Lega Enrica Stefani agli Affari regionali e autonomie;
La senatrice M5s Barbara Lezzi dovrebbe mantenere il ministero per il Sud
Il vicesegretario della Lega Lorenzo Fontana dovrebbe mantenere la guida del nascente ministero per la Disabilità;
Il deputato del Movimento 5 stelle Alfonso Bonafede dovrebbe mantere il ministero della Giustizia ;
L'analista nei temi della difesa e della sicurezza Elisabetta Trenta dovrebbe mantenere in quota M5s il ministero della Difesa;
Il senatore della Lega Gianmarco Centinaio dovrebbe mantenere il ministero delle Politiche agricole;
Il geologo marchigiano, professore ordinario all'università di Siena, Mauro Coltorti dovrebbe mantenere in quota M5s il ministero delle Infrastrutture;
Il provveditore di Milano Marco Bussetti dovrebbe mantenere in quota M5s il ministero dell'Istruzione;
Il direttore della Nuova Accademia di Belle Arti Milano Alberto Bonisoli dovrebbe mantenere in quota M5s il ministero dei Beni culturali e turismo;
Il capogruppo del M5s alla Camera Giulia Grillo dovrebbe mantenere il ministero della Salute.
Economia, il ministero che fa discutere
Giovanni Tria, presidente della Scuola nazionale dell'amministrazione e professore ordinario di economia politica all'università di Tor Vergata, è il nome che nelle ultime ore circola per il posto di titolare del Mef nel governo gialloverde.
Tria aveva commentato dalle colonne di Fomiche.net le prime indiscrezioni del contratto di governo tra M5S e Lega mettendo un monito sul reddito di cittadinanza e promuovendo la flat tax.
Per la misura bandiera dei Cinque Stelle, il reddito di cittadinanza, spiegava Tria che "non sappiamo ancora cosa sarà questo reddito di cittadinanza e, quindi, le risorse richieste e l'ampiezza del pubblico dei beneficiari. Esso sembra oscillare tra una indennità di disoccupazione un poco rafforzata, (e tale da avvicinarla a sistemi già presenti in altri paesi europei, come ad esempio in Francia, certamente più generosa dell'Italia con chi perde il lavoro) e magari estesa a chi è in cerca di primo impiego, e un provvedimento, improbabile, tale da configurare una società in cui una parte della popolazione produce e l'altra consuma".
Chi è Giovanni Tria
"Più interessante è l'obiettivo della flat tax - spiegava l'economista - , che coincide con l'obiettivo di riduzione della pressione fiscale come condizione di una politica di crescita, soprattutto se si vede questo obiettivo non tanto come un modo per aumentare il reddito spendibile di famiglie e imprese, e quindi sostenere la domanda interna, ma come un modo per aumentare il rendimento dei fattori produttivi, lavoro e capitale, e quindi anche degli investimenti".
"Naturalmente, conterà anche in questo caso la sua declinazione specifica per valutarne la sostenibilità - avvertiva Tria - . Si parla di partire con una doppia aliquota. La questione è tecnicamente complessa ma ciò che conta è avviare il processo di semplificazione del sistema e la sua sostenibilità dipende non tanto dall'aliquota unica o le due aliquote, ma dal livello delle aliquote".





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