oggi un voto per trump
oggi un voto per trump
riassunto topic pirateria domestica:
l'apice di svapo:
rondella's way:
vivete veramente male, eh
a molti quì dentro comunque sembra che sta fidanzata sia la cosa più bella del mondo e sia necessario trovarsene una e sposarsi. il problema è che
1) la fidanzata non è vostra madre che vi coccolava da piccoli. Può anche capitarvi ma può anche capitarvi una stronza o semplicemente un essere umano pieno di difetti e stronzo
2) i rapporti d'amore belli e puri tutto divertimento si fanno tra i 15 e i 30 anni, dopo entrano in gioco altre cose, soprattutto in un matrimonio. soldi, meschinità, egoismo, tradimenti, blabla etc. e come in un rapporto d'amicizia che va regolarmente a puttane, dovete decidere se mandare giù e mandare avanti il rapporto oppure chiudere
in soldoni io mi tengo stretto le storie che ho avuto negli anni passati e giovani e se capita una nuova donna sono contento, ma non è che sono quì a sognare la famiglia e vivo per trovarmi una. e dovreste fare così anche voi e non criticare chi lo fa
Minchia, ma che relazioni avete con l'altro sesso per fare ragionamenti del genere ?
È evidente che pensare di vivere tutta la vita da innamorati sia fuori da ogni possibile logica, ma basta scegliere una donna con un po' d'attenzione e si può comunque stare alla grande.
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quante volte potete dire di essere stati innamorati, e ricambiati?
l'altro pomeriggio mi sono messo sul balcone e per un quarto d'ora buona ho mormorato "ti odio!" a tutti quelli che passavano... ah! quant'è bella la vecchiaia!![]()
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
fino ai 22-23 anni uscivo sempre di casa, avevo tanti amici, frequentavo diverse ragazze e non ero assolutamente sfigato, medie, superiori ed università, sono sempre stato "rispettato" e cercato
però c'è un però: ero nerd dentro (definizione vecchia del termine, non quella nuova abusata che centra poco o nulla), con gli amici giocavo a pallone, d&d, videogiochi, le ragazze non mi volevano come ragazzo e tutte le volte che uscivo o facevo casino o facevo casino, ringrazio dio che di denunce vere non me ne sono beccate e che ero abbastanza intelligente da non drogarmi, in pratica ho avuto un'adolescenza come tutti gli altri ma non la ho avuta come tutti gli altri
dopo l'uni ho cominciato a non uscire più, mi ero stufato di stare con gli amici a fare sempre le stesse cose, mi annoiavo e riuscivo a stare bene solo con una persona alla volta, mi sono tenuto stretto i due amici più importanti e gli altri per forza di cose si sono allontanati
in questo periodo mi sarebbe piaciuto avere la ragazza ma mi hanno fermato molti fattori, che non mi va di elencare, servirebbe un megatopic su thesexmachine, l'avvento di internet mi ha sicuramente aiutato ed indirizzato all'isolamento ma non è stata certo la causa
c'è anche da dire che ho sempre frequentato il paese dei miei genitori dove avevo i veri amici, mentre dove ho sempre vissuto c'erano solo conoscenti e compagni di classe
poi è subentrata l'età adulta, molti si sono sposati/convivono, io sono rimasto nel mio mondo fatto di tante piccole cose che per la maggior parte della gente è un contorno, mentre a me sommate riempiono la giornata (per fortuna almeno lavoro da ormai diversi anni)
trovare una ragazza ora è difficile, innanzitutto occorrerebbe uscire e mettersi in gioco, a me non piace fare quasi nulla e non ho più l'energia di un 20enne, ci vuole molta costanza e ad essere sincero uscire 10/20 week end di fila, rinunciando a quel poco che ho, stancarmi e magari riuscire solo a parlare con un paio di ragazze per me non vale la candela, anche perché tutto il contorno (che sia la discoteca, un pub, una festa di paese, un concerto, quello che vi pare) mi annoia
inoltre ragazze dell'età mia ce ne sono poche, quelle meritevoli sono già sposate, quelle belle rimaste sono le peggiori perché pazze, quelle più giovani non mi vedono nemmeno con il binocolo
infine sono abituato a stare da solo e al momento vivo abbastanza sereno, l'unica paura è che una volta che rimarrò senza genitori e sarò veramente solo, senza affetti, non sarò in grado di proseguire in questo modo, senza contare, e su questo voglio farvi riflettere, visto che qui molti sono giovani e non ci hanno minimamente pensato, una famiglia si fa per egoismo, ok che si muore soli, ma avere figli e nipoti a 70/80 anni è un conto, non avere nessuno è un'altra storia
^per favore non farlo, la vita è bella
ahooooo, vai a zoccoleeee!!!!
tranquillo, non sono assolutamente depresso, sono fatto così, penso che avere più punti di vista possa aiutare, anche se solo tramite forum
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tua, mia e di molti altri, per chi ha ancora spirito e forza di volontà invito a cambiare rotta![]()
Non posso condividere ma probabilmente finiro' cosi.
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l'essere umano è un animale sociale, non può essere felice senza un partener e degli amici o quanto meno rapporti sociali appaganti. è la prima cosa, la base poprio della vitall
non tutte le persone sono uguali, io mi sono abituato nel corso della mia vita (per diversi motivi, non certo perché volevo questa strada) a stare da solo e ad oggi non mi pesa, forse ora non me ne accorgo e più in la si vedranno gli effetti, questo non lo so, ma è così da tanti anni ormai
Io non critico chi decide di non legarsi o di non fare figli.
Io resto molto perplesso davanti a chi sceglie di non cambiare per la paura, espressa o no, di veder crollare il proprio mondo e smettere di essere lui il figlio. Mi sembra una scelta vigliacca e inutile.
Inutile perché, in un modo o nell'altro, il tuo mondo é comunque destinato a cambiare, che tu lo voglia o no. Arriveranno i quaranta, i cinquanta e poi ancora oltre. Tutto ciò che abbiamo finirà e muterà in ogni caso: tanto vale prendere il coraggio a due mani e gestirlo il cambiamento, piuttosto che subirlo.
Ovviamente parlo per chi la scelta ce l'ha e si fa bloccare da una paura infantile, e non perché non é ció che vuole.
Ultima modifica di hoffmann; 09-11-16 alle 22:11
Madonna che tristezza....è questo il punto, bisogna fare le cose che ci rendono felici e a volte per paura del cambiamento o di osare si rimane ancorati nelle proprie posizioni e ci si impaltana nella propria infelicità sforzandosi di credere che sia felicità...
Mi è piaciuta l'espressione "figlio di te stesso" anche se messa come accezione negativa...non sono molto d'accordo, io coltivo e cercherò di coltivare sempre il bambino che c'è in me. Io sono contento di essere figlio di me stesso e spesso cercare di sforzarmi a non fare cazzate o comprare minchiate perché il bimbo interiore sbatte i piedi....a volte gli tiro due ceffoni...altre volte cedo.
Ciò detto, bisogna fare quello che ci rende felici, poi ovvio la vita comporta anche obbligo e sacrificio...ma tutti i discorsoni sui "bambinoni immaturi" li potrei benissimo ribaltare....c'è una caterva di persone che per paura di osare o di cambiare si ingabbia in un percorso "obbligatorio"....ci si sposa "perché si deve" con una che non ci rende felici, che non si lascia per paura...e poi ci si fa un figlio...e si passa la vita nel grigiore...
Per ogni bimbo grande che scappa dagli impegni dell'adulto...ce ne sono DUE che si sposano e fanno figli perché devono...
Ora io ho parlato in senso generico, come chi parlava in senso generico nei confronti di chi non vuole fare figli...ma la paura di fare il primo passo per creare una relazione solida...o la paura di lasciare una persona che non ci rende felici...sono entrambe paure che nascono dallo stesso problema...la paura di mettersi in gioco.
Ciò detto, non è vero che dopo i 30 o i 40 o i 50 c'è la morte...che non si trova nulla sul mercato. ANZI...non si spiegherebbero i casini e i danni che fanno alcuni miei clienti....il problema è che chi faceva una vita da sfigato a 20 anni, dopo si autoconvince che fuori non c'è nulla...
Milano (ok che milano è un mondo a parte)...ma il centro è pieno di aperitivi di gente sugli enta e anta...
...e poi...dietro qualche anfratto...un'anima strana e solitaria può sempre comparire...