Kronos The Magazine - Elogio alla Follia - Pagina 11

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Discussione: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

  1. #201
    TGM 4 Ever L'avatar di Echein
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Foto delle zanne!


  2. #202
    Senior Member L'avatar di manuè
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Citazione Originariamente Scritto da Echein Visualizza Messaggio
    Foto delle zanne!


    ... a prescindere...

  3. #203
    01100100 01101001 0111001 L'avatar di Kronos The Mad
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Il povero Elmer


    Comincia tutto nel 1911 quando Elmer McCurdy viene ucciso al confine tra Oklahoma e Kansas a causa di una rapina al treno che gli aveva fruttato 46 dollari e due damigiane di whisky, ovvero “Il bottino più basso di sempre”. Essendo sostanzialmente un ubriacone e un fallito, nessuno reclama la salma. Il coroner però decide di imbalsamarlo e vestirlo comunque, ma si riufiuta di sotterrarlo finché non viene pagato per i suoi servizi. Decide allora di esporlo al pubblico al costo di 5 centesimi a persona per racimolare qualcosa.
    Tutto va bene finché due impresari di luna-park si fingono suoi fratelli e reclamano il corpo.
    Ma andiamo ora avanti al 1976: una troupe televisiva del programma The Six Million Dollar Man sta effettuando delle riprese nel parco divertimenti di Pike a Long Beach, California. All’interno dell’attrazione della casa dei fantasmi, un membro della troupe sposta un manichino di cera, ma per errore gli stacca un braccio. All'interno del manichino però è possibile vedere muscoli e ossa e non cera. La polizia chiamata ad indagare scopre che sotto la copertura di cera e pittura si cela la mummia imbalsamata di un uomo ucciso da un proiettile.
    Avete capito no?
    La mummia è in realtà il povero Elmer, la cui storia fu poi ricostruita a ritroso fra fiere, parchi divertimenti, luna-park e sideshow differenti: un passaggio di mano in mano del macabro “accessorio di scena” protrattosi per così tanto tempo (cinque decadi) da far scordare la sua vera origine.
    Si dice anche che quando viene finalmente seppellito nel 1977 a Guthrie, Oklahoma, viene versata una colata di cemento sulla sua bara per impedire che qualcuno possa lucrare ancora sul povero corpo di Elmer McCurdy.

    Rimane il mistero: leggenda metropolitana diventata realtà o di una storia incredibile che ne ha ispirata una.



    Le fotografie che hanno fatto la storia
    Ultima modifica di Kronos The Mad; 10-06-17 alle 13:07

  4. #204
    Senior Member L'avatar di Nico
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Up up Up non possiamo farlo morire così

  5. #205
    01100100 01101001 0111001 L'avatar di Kronos The Mad
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Dai stasera metto un po' di articoli

  6. #206
    Il contegno L'avatar di Biocane
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    @kronos etc.
    non è che ti ricordi come si chiamano i due amici ragazzini che in usa hanno ammazzato i genitori e la sorella di uno dei due per l'eredita', e poi sono andati in canada . erano sospettati ma la polizia usa non è riuscita a incastrarli. ci ha pensato quella canadese con due pulotti infilitrati che si sono finti gangster, li hanno affiliati per qualche lavoretto e ottenuta la loro fiducia, i due ragazzetti per fare i dritti hanno raccontato quello che avevano fatto ai finti gangster (che avevano sempre un registratore)?
    altro indizio, i due volevano girare un film.
    ho provato a googlare ma non riesco a trovare. è una storia fica, vorrei rivedermi il documentario visto al tempo su sky credo

  7. #207
    01100100 01101001 0111001 L'avatar di Kronos The Mad
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Citazione Originariamente Scritto da Biocane Visualizza Messaggio
    @kronos etc.
    non è che ti ricordi come si chiamano i due amici ragazzini che in usa hanno ammazzato i genitori e la sorella di uno dei due per l'eredita', e poi sono andati in canada . erano sospettati ma la polizia usa non è riuscita a incastrarli. ci ha pensato quella canadese con due pulotti infilitrati che si sono finti gangster, li hanno affiliati per qualche lavoretto e ottenuta la loro fiducia, i due ragazzetti per fare i dritti hanno raccontato quello che avevano fatto ai finti gangster (che avevano sempre un registratore)?
    altro indizio, i due volevano girare un film.
    ho provato a googlare ma non riesco a trovare. è una storia fica, vorrei rivedermi il documentario visto al tempo su sky credo
    Mh che anni erano ti ricordi?

  8. #208
    Il contegno L'avatar di Biocane
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Citazione Originariamente Scritto da Kronos The Mad Visualizza Messaggio
    Mh che anni erano ti ricordi?
    non so, credo anni 2000

  9. #209
    01100100 01101001 0111001 L'avatar di Kronos The Mad
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Che spasso uccidere!





    Giugno 1983, Cindy è un’adolescente piena di rabbia.
    E’ stata stuprata prima ancora del suo decimo compleanno e ora nutre un forte rancore verso tutte le persone.
    Un’adolescente ribelle e la polizia la conosce bene: taccheggio, bullismo e furto d’auto.

    Il 14 giugno 1983 si trova in un istituto correzionale per minori.
    Anche Shirley, 14 anni, è un’adolescente difficile.

    Stuprata dal proprio padre quando era solo una bambina, ha cambiato molte case famiglia ed è cresciuta piena di rabbia.
    Anche lei si trova nello stesso istituto correzionale in cui si trova Cindy, e si conoscono per caso.
    Non appena si conoscono nasce un forte legame.
    Si riconoscono l’una nell’altra e così il loro comportamento sembra loro “normale”.
    Dopo sole poche ore dal loro incontro progettano una vita insieme, sulla strada.

    Cindy, che è chiaramente la leader, dice però che per scappare avranno bisogno di un’auto e lei sa dove trovarla.
    Scappare dall’istituto è un gioco da ragazzi, Cindy l’ha già fatto altre volte, e le due scappano senza essere viste.
    Cindy vuole rubare un’auto per andarsene dalla città, ma sa che due adolescenti non possono lottare con degli adulti.

    Hanno bisogno di una vittima poco sospettosa e molto fragile.

    Cindy decide così di andare in un quartiere con molte persone anziane, vicino al quale viveva alcuni anni prima.
    Afferma anche che dovranno uccidere la persona a cui ruberanno la macchina, altrimenti questa avviserebbe la polizia.

    Prima di andare però, le due si tingono i capelli di rosso in un goffo tentativo di mascherarsi.
    Poche ore dopo il loro incontro, Cindy e Shirley bussano di porta in porta, sperando che qualcuno le faccia entrare.
    Molte persone sono sospettose e non lasciano entrare le due ragazze.
    Purtroppo però Anna Brackett, di 85 anni, vuole aiutare queste due ragazzine che chiedono di usare il suo telefono, e le fa entrare.
    Questa gentilezza le costerà la vita.

    Molti assassini non vogliono sapere dettagli sulle loro vittime, non vogliono conoscere le loro vite perché questo renderebbe più difficile ucciderle.
    Le due adolescenti, invece, chiacchierano con la donna per circa un’ora, cercando il coraggio di agire.
    Improvvisamente suona il telefono: è il figlio di Anna che le annuncia che passerà a prenderla per andare a fare una passeggiata insieme.
    Le due ragazze capiscono che è arrivato il momento di agire.

    Shirley assale l’anziana signora, mentre Cindy si precipita in cucina a cercare un coltello.

    Lo passa a Shirley che accoltellerà Anna a morte.

    La pugnaleranno almeno 28 volte. Il numero esatto di colpi non si saprà mai, dato che il coltello era entrato più volte in una stessa ferita.

    Le due scappano, senza però rubare l’auto e attuare il loro piano di fuga, e vanno a casa di Cindy. Shirley scriverà sul suo diario:

    Oggi abbiamo ucciso un’anziana signora. E’ stato divertente.
    Il figlio di Anna arriva a casa della madre poco dopo l’omicidio e dopo avere scoperto il corpo chiama la polizia che comincia a interrogare i vicini.Le due adolescenti si sono fatte notare, soprattutto Cindy che non è nuova del quartiere e viene subito riconosciuta.
    La polizia però non riesce a credere che le due ragazze siano le assassine e vanno a casa di Cindy perché pensano che possa essere stata testimone dell’omicidio.
    Una volta a casa di Cindy separano le due ragazze per interrogarle, ma Cindy dirà subito:

    Siamo state noi.

    Vengono sottoposte a processo e viene data loro la massima pena per i minori: il carcere fino al compimento del 25esimo anno di età.
    Questo significa che Cindy e Shirley sono state liberate dopo soli 10 anni di prigione.

    fonte

  10. #210
    Senior Member L'avatar di gnappinox1
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    E quindi dal 93 in poi Cindy e Shirley sono a piede libero? rassicurante

  11. #211
    01100100 01101001 0111001 L'avatar di Kronos The Mad
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Le nozze fantasma



    Cina, provincia di Shanxi, nella parte settentrionale della Repubblica.
    All’inizio del 2016, il capo della polizia della contea di Hongtong dà l’allarme: nel triennio precedente sono stati accertati almeno una dozzina di furti di cadavere all’anno. Le salme disseppellite e trafugate sono tutte di giovani donne, e la tendenza è talmente in crescita che molte famiglie preferiscono inumare i membri femminili vicino alle loro case, piuttosto che in luoghi più appartati. Altri fanno ricorso a tombe in cemento, installano telecamere a circuito chiuso, assoldano guardie o costruiscono delle grate attorno al sito di sepoltura, proprio come si faceva nell’Inghilterra dei body snatchers. Sembra che in alcune parti della provincia, il corpo di una ragazza morta in giovane età non mai troppo al sicuro.
    Cosa c’è dietro a questo trend inquietante?



    Questi episodi di furto di cadavere sono collegati a un’antichissima tradizione che si pensava abbandonata da molto tempo: l’usanza dei “matrimoni nell’aldilà”.
    La morte di un maschio giovane e celibe è considerata un evento che porta sfortuna all’intera famiglia: l’anima del ragazzo infatti non trova pace, senza una compagna.
    Per questo i familiari, nell’intento di trovare una sposa per il defunto, si affidano a degli intermediari che si occupano di metterli in contatto con altre famiglie che hanno recentemente perso una figlia. I due giovani deceduti vengono dunque sposati mediante un rito apposito e seppelliti assieme, per il sollievo di entrambe le famiglie.
    Questo tipo di matrimoni sembra risalga alla dinastia Qin (221-206 a.C.) anche se le fonti principali attestano la pervasività della pratica a partire dalla dinastia Han (206 a.C.-220 d.C.).



    Il problema è che, visti gli ingenti guadagni derivanti da un simile traffico, alcuni di questi “agenti di matrimonio” non si fanno scrupoli ad agire in clandestinità per dissotterrare le preziose fanciulle: talvolta, per rivendere i corpi, fingono di essere parenti della morta, ma in altri casi trovano delle famiglie in lutto che sono semplicemente disposte a pagare pur di trovare una sposa al loro caro defunto, chiudendo un occhio sulla provenienza del cadavere.



    Fino a qualche anno fa i “matrimoni fantasma” si svolgevano utilizzando delle simboliche figurine di bambù, vestite con abiti tradizionali; oggi che il benessere è aumentato si arriva a spendere anche 100.000 yuan (equivalenti a circa 15.000 euro) per un cadavere di fresco di fanciulla. Anche dei resti umani più vecchi, ricomposti con filo di ferro, possono valere intorno agli 800 euro. D’altronde sono proprio gli anziani dei villaggi ad ammonire le nuove generazioni: per scacciare la sfortuna non c’è niente di meglio che un’autentica salma.
    Nonostante la pratica sia stata dichiarata illegale nel 2006, il business è talmente lucrativo che gli arresti si moltiplicano e si ha notizia almeno di due omicidi compiuti al fine di rivendere il corpo della vittima.

    Se a primo sguardo questa tradizione ci può sembrare macabra e insensata, soffermiamoci un attimo sulle possibili motivazioni.
    Nella provincia in cui gli episodi sono concentrati, un grande numero di ragazzi maschi lavorano nelle miniere di carbone, dove gli incidenti sul lavoro sono tristemente frequenti. La maggioranza di questi giovani costituiscono la sola prole avuta da una coppia, a causa della politica del figlio unico attuata dal governo cinese fino al 2013.
    Oltre ai motivi legati alla superstizione, dunque, c’è anche una componente psicologica importante: immaginate il sollievo se, nel processo di elaborazione del lutto, poteste ancora fare qualcosa per rendere felice il vostro caro estinto. Ecco, il “matrimonio degli spiriti” agisce proprio da compensazione per la perdita di un ragazzo amato, morto magari lavorando per supportare la famiglia.

    I matrimoni fra due defunti, o fra una persona viva e una morta, non sono peraltro prerogativa della Cina. In Francia le nozze postume (svolte solitamente quando una donna perde in modo prematuro il fidanzato) vengono regolarmente richieste facendo ricorso al Presidente della Repubblica, che ha il compito di rilasciare il permesso. Lo scopo è quello di riconoscere eventuali figli concepiti prima del decesso, ma vi possono essere anche motivazioni puramente emotive. In effetti è relativamente lunga la lista dei paesi che hanno visto casi di matrimoni in cui uno o entrambi i gli sposi non erano più in vita.



    Infine, una piccola curiosità.
    Nel celebre film di Tim Burton La sposa cadavere (2005), ispirato a una leggenda secolare (un’incarnazione romantica della quale è presente anche nell’antologia Fantasmagoriana, nel racconto Die Todtenbraut di F. A. Schulze), è un anello infilato quasi per gioco su un arbusto a sancire l’inconsapevole fidanzamento dell’oltretomba.
    Assai simile a quel ramoscello, all’apparenza innocuo, è il “trabocchetto” usato a Taiwan quando muore una giovane donna ancora nubile: i familiari piazzano per strada dei pacchetti rossi contenenti soldi dei morti, oppure una ciocca di capelli o delle unghie della morta. Il primo uomo a raccogliere il pacchetto è tenuto a sposare la giovinetta deceduta, pena un’indicibile sventura. Potrà poi prendere nuovamente moglie, ma dovrà riverire per sempre la sposa “fantasma” come la sua prima, vera moglie.

    Questi rituali si rendono necessari quando un individuo accede all’aldilà prematuramente, senza aver eseguito un rito di passaggio fondamentale come il matrimonio (quindi senza aver completato il “corretto” percorso della sua vita). Come spesso accade nelle usanze funebri, la pratica ricopre una funzione benefica e apotropaica sia per il gruppo sociale dei vivi che per il defunto stesso.
    Viene cioè scongiurata da una parte la sfortuna che potrebbe colpire i parenti; si viene a creare “per procura” quel legame tra due diverse famiglie che sarebbe mancato in assenza di un vero e proprio matrimonio; e ad un tempo ci si assicura anche che l’anima lasci questo mondo in pace, e non si avventuri per il suo ultimo viaggio indossando il marchio di una disgraziata solitudine.


    Fonte: Bizzarro Bazar

  12. #212
    koba44
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Esistono le nozze fra morto e vivente fra froci, in Francia? Sarebbe un'idea per farsi l'eredità.

  13. #213
    Cheeki Breeki! L'avatar di Rot Teufel
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Citazione Originariamente Scritto da koba44 Visualizza Messaggio
    Esistono le nozze fra morto e vivente fra froci, in Francia? Sarebbe un'idea per farsi l'eredità.
    O la pensione della defunta moglie direttamente dallo stato franzosen.

  14. #214
    01100100 01101001 0111001 L'avatar di Kronos The Mad
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Le 24 personalità di Billy Milligan



    È il 1977 e un giovane ragazzo di 22 anni viene arrestato con l'accusa di aver aver rapito, rapinato e stuprato in pieno giorno tre studentesse della Ohio State University. Al processo però incredibilmente viene si riconosciuto colpevole dei reati, ma viene assolto.
    William Stanley Milligan è infatti affetto da un disturbo dissociativo dell'identità che non l'ha reso responsabile delle sue azioni. Il suo è il caso più eclatante perché la sua personalità è dissociata in ben 24 identità ben definite che prendono il controllo di Billy.
    Tutto ha inizio quando Billy è solo un bambino. Il ragazzino è infatti vittima delle violenze del patrigno per cui la sua mente “crea” queste personalità differenti per proteggerlo. Non ha alcuna coscienza di queste, ma solo vuoti di memoria e sente delle voci rimanendo di fatto inconsapevole delle azioni che compiono i suoi alter ego. I vuoti di memoria gli provocano una terribile depressione e, ogni volta che pensa di aver commesso qualcosa di grave durante le sue amnesie, tenta il suicidio. Per questa debolezza, le altre personalità decidono di tenere Billy sedato impedendogli qualsiasi gesto.
    Mano a mano che Billy cresce, la faccenda si fa molto più complessa, perché le singole personalità di Billy non si limitano a cedersi il posto al centro del palcoscenico, sempre più spesso, anno dopo anno crescono con lui, maturano progressivamente e, cosa ancora più straordinaria, cominciano a interagire tra di loro impedendo al vero Billy di riprendere il controllo di se stesso.
    Il particolare forse più interessante nello sfaccettato caso Milligan è il modo in cui l’uomo, più o meno consciamente, aveva sviluppato un sistema per gestire le varie personalità che affollavano la sua mente. Aveva stilato un elenco di regole alle quale ognuno degli alter doveva attenersi, pena il divieto di prendere possesso del corpo, tra queste 5 erano inflessibili: per poter avere accesso al mondo esterno una personalità doveva innanzitutto osservare una totale castità, essere rispettoso delle altre personalità e non violarne le proprietà, proteggere donne e bambini, impegnarsi nello studio e nel lavoro all’interno della propria area di competenza (perché ogni personalità eccelleva in qualcosa come l'arte o la musica) e, cosa apparentemente paradossale, non dire mai bugie.
    In base a questa organizzazione interna, ci sono 10 personalità principali che si alternano nel mondo esterno e 13 personalità indesiderate, ree di non aver seguito le regole e per questo bandite da qualsiasi possibilità di uscita. Si chiarisce anche il meccanismo con cui queste personalità emergono: «ci troviamo in una stanza buia. In mezzo a questa stanza, sul pavimento, c'è una chiazza di luce. Chiunque faccia un passo dentro la luce esce sul posto, ed è fuori nel mondo reale, e possiede la coscienza. Questa è la persona che gli altri - quelli fuori - vedono e sentono e a cui reagiscono. Gli altri possono continuare a fare le solite cose, studiare, dormire, parlare o giocare. Ma chi è fuori, chiunque sia, deve fare molta attenzione a non rivelare l'esistenza degli altri. È un segreto di famiglia».
    Incredibilmente, la personalità colpevole dei crimini di cui Billy è accusato è una delle 10 personalità “buone” che aveva taciuto il suo reato alle altre identità.
    Nel 1978 Milligan viene trasferito in un ospedale psichiatrico in cui si tenta, con successo, di fondere tra loro tutte le personalità in un unico essere chiamato poi “Il Maestro”, la 24° personalità, per permettere a Billy di ricostruire gli eventi e le azioni che le differenti personalità vivono durante le sue amnesie.

    La descrizione delle 24 personalità di Billy Milligan.
    È importante sottolineare come ogni personalità non fosse una mera invenzione creata attraverso la recitazione di Billy, ma una reale persona dotata di capacità e interessi unici che aveva sviluppato nel tempo.
    Le dieci personalità principali e positive erano:
    1. William Stanley Milligan, 26 anni. È l'identità centrale, quella originale. Il guscio vuoto che si alterna alle altre personalità più invadenti.
    2. Arthur, 22 anni. Londinese dal forte accento britannico. È una delle due personalità più autorevoli ed è quella che, assieme a Ragen, decide chi, a seconda della situazione, deve "emergere". Studia biologia e medicina. Conosce la lingua araba, che legge e scrive correntemente.
    3. Ragen Vadascovinich, 23 anni. Comunista slavo dal forte accento est europeo. Esperto di karate, è la personalità autorizzata all'uso delle armi e quella addetta alla protezione e al sostentamento delle altre personalità. In più occasioni dimostra una forza incredibile grazie alla sua capacità di controllare e concentrare l'adrenalina. Quando Ragen ha il controllo infatti, Billy riesce addirittura a staccare il gabinetto della sua cella a mani nude.
    4. Allen, un percussionista e pittore, l’unica personalità a fumare sigarette e a non essere mancina. È personalità che emerge più spesso e che costruisce le relazioni sociali.
    5. Tommy, 16 anni. Esperto di elettronica e mago della fuga, è quello che prende il controllo quando si tratta di liberare Billy grazie alla sua capacità di controllare muscoli e ossa delle mani. Gli piace dipingere paesaggi.
    6. Danny, 14 anni. Ha due fobie incontrollabili: quella per gli uomini, dovuta alle violenze del patrigno di Billy perché era la personalità che emergeva e le subiva, e quella per la terra. Gli piace dipingere, ma esclusivamente nature morte.
    7. David, 8 anni. Definito il guardiano del dolore, viene fatto emergere all'esterno quando a Billy viene fatto del male, così da fargli "assorbire" tutto il dolore e risparmiarlo agli altri. È quello che rompe il patto di segretezza stretto tra le varie personalità svelando la loro esistenza alla psichiatra che analizzava Billy.
    8. Christene, 3 anni. Chiamata la bambina dell'angolo, perché a scuola veniva spesso messa nell'angolo per punizione. È stata la prima personalità ad emergere, quando Billy aveva quattro anni. Le piace disegnare fiori e farfalle da mostrare al fratello Christopher. È dislessica.
    9. Christopher, 13 anni. Fratello di Christene
    10. Adalana, 19 anni. Lesbica. Timida, scrive poesie e cucina. È lei la personalità colpevole degli stupri che poi nasconde alle altre personalità. Scoperte le sue colpe, le viene impedito di emergere di nuovo e bandita nelle personalità negative.

    Le 13 personalità negative a cui veniva vietato di uscire nel mondo esterno erano chiamate “Indesiderabili”. Venivano bandite da Arthur, la personalità principale dall'accento inglese, perché ritenute pericolose pericolose per la libertà e la sopravvivenza delle altre personalità:
    1. Philip, 20 anni. Delinquente originario di Brooklyn. Spaccia e assume droga di ogni tipo e picchia gli omosessuali.
    2. Kevin, 20 anni. Criminale. Come Philip, spaccia e assume droga. Per il periodo di internamento di Billy, durante il quale subisce le violenze del personale, viene reintegrato perché l'unico insieme a Ragen capace di opporre resistenza alle percosse.
    3. Walter, 22 anni. Australiano. Gli piace andare a caccia e ha un buon senso dell'orientamento. Uccide un corvo nel bosco, violando così la regola di non uccidere animali e per questo viene bandito.
    4. April, 19 anni. Di Boston. Ha un unico pensiero fisso: torturare e uccidere il patrigno di Billy vendicandosi di tutto il dolore subito. Per questo suo desiderio di vendetta viene bandita.
    5. Samuel, 18 anni. Ebreo. È l'unico a credere in Dio. Viene bandito perché infrange viola la proprietà delle altre personalità vendendone dei quadri.
    6. Mark, 16 anni. Svolge i lavori manuali senza protestare
    7. Steve, 21 anni. Gli piace ridere e scherzare. Viene bandito poiché il suo comportamento aveva portato Billy a trascorrere dieci giorni nella cella d'isolamento. È convinto di essere la personalità centrale, mentre considera tutte le altre identità pure invenzioni della sua fantasia.
    8. Lee, 20 anni. Sempre pronto a fare battute e ad organizzare scherzi agli altri e persino alle altre personalità, viene bandito poiché finiva col crearsi inimicizie e guai.
    9. Jason, 13 anni. È la valvola di sfogo. Attraverso i suoi pianti, grida e crisi isteriche vengono scaricate le tensioni interne accumulate da Billy.
    10. Robert, 17 anni. Ama fantasticare e sogna di diventare un attore. Durante il periodo di detenzione inizia uno sciopero della fame ad oltranza. Ritenuto pericoloso per la salute di Billy, viene bandito.
    11. Shawn, 4 anni. Sordo. Emette un ronzio con la bocca per sentire le vibrazioni nella testa. È la seconda personalità ad emergere ed è quella che inizialmente «esce sul posto» quando Billy deve essere punito.
    12. Martin, 19 anni. Viene da New York. Bandito perché assume atteggiamenti da sbruffone, superficiale e snob.
    13. Timothy, 15 anni. Ama i fiori. Ha lavorato presso un fioraio, ma quando il proprietario del negozio, omosessuale, gli ha fatto delle avances, è fuggito via spaventato.

    Infine l'ultima personalità era quella del Maestro, 26 anni. La fusione di tutte le personalità, i talenti e i ricordi di ognuna di esse. È un autodidatta dai molteplici interessi: tutte le conoscenze vantate dalle varie personalità provengono dai suoi studi condotti in maniera autonoma. È il vero Billy Milligan.



    Fonte: Le fotografie che hanno fatto la storia
    Ultima modifica di Kronos The Mad; 10-06-17 alle 13:10

  15. #215
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Aquila di sangue – l’atroce tortura Vichinga


    L’aquila di sangue è stato un metodo di tortura ed esecuzione in vigore nei Paesi nordici, sopratutto fra la popolazione dei vichinghi. Nonostante questo rituale sia descritto in vari testi antichi, alcuni studiosi sostengono che possa non essere mai stato usato.




    Il metodo di esecuzione di questa tortura vichinga è atroce e consisteva nel far piegare il condannato in avanti su un grosso masso o una pila di legno con mani e piedi legati.
    Successivamente un’aquila con le ali spiegate veniva disegnata sulla schiena della vittima e poi

    veniva praticata un’incisione che esponeva la colonna vertebrale. Il passo successivo era quello di staccare le costole dalla spina dorsale con un’ascia, una ad una, aprendole verso l’esterno con ancora la carne e i muscoli attaccati. A questo punto la vittima era ancora viva e le veniva sparso del sale sull’enorme ferita.

    In seguito si procedeva all’estrazione dei polmoni che venivano poi infilzati nelle costole aperte. Le costole, così aperte e insanguinate, sembravano le ali di un’aquila da cui il nome della tortura.



    Questo metodo di tortura vichingo è attualmente spesso dibattuto. Nonostante siano state trovate menzioni scritte, alcuni studiosi pensano che in realtà questo rito non sia mai stato praticato.
    Questo equivoco sarebbe nato da una errata traduzione dal vichingo allo scandinavo e da alcune figure retoriche o similitudini che sarebbero state erroneamente interpretate come un atroce rituale.

    Tuttavia esiste un termine in lingua Nordica antica, blóthorn o blóðörn, che significa appunto aquila di sangue e che indicherebbe, effettivamente, che un rituale con questo nome sia davvero esistito.

    E in effetti, oggi, la maggior parte degli studiosi di storia vichinga sono concordi nell’affermare che l’aquila di sangue sia davvero esistita.

    Nella letteratura norrena si fa menzione di due esecuzioni tramite aquila di sangue. Una sarebbe stata quella del principe Halfdan Haaleg, figlio del re di Norvegia.

    L’altra, nell’867, quella del re di Northumbria. Il re aveva ucciso il padre del capoclan vichingo Ivarr Ragnarsson e fu proprio quest’ultimo a uccidere il re con l’aquila di sangue.

    Secondo lo studioso J.M. Wallace-Hadrill però altre potenziali vittime di questo barbaro metodo di esecuzione potrebbero essere state anche il re Maelgualai d’Irlanda e persino il martire Edmondo dell’Anglia orientale.


    Fonte Emadion
    Ultima modifica di Kronos The Mad; 10-06-17 alle 13:12

  16. #216
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Hiroshi Ouchi





    È il 30 settembre 1999 e Hiroshi è un normale operaio di 35 anni impiegato in una piccola centrale nucleare. Niente fa presagire l'orrore che seguirà. Un errore umano nella miscelazione di uranio ed acido nitrico all’interno di un serbatoio causa una reazione nucleare fortissima e una fuoriuscita di radiazioni che colpisce in pieno Hiroshi. Altri due operai vengono colpiti, ma è a Hiroshi che tocca il destino più atroce.
    Appena giunto in ospedale, Hiroshi sembra stare bene, fatta eccezione per un generale malessere che inizia a sopraggiungere, ma presto la situazione degenera. Dal corpo dell'uomo iniziano a staccarsi grandi lembi di pelle che cadono a terra come strisce di carta. La poca carne rimasta attaccata diventa scura. Il dolore è indescrivibile. Hiroshi viene messo in coma farmacologico per evitargli la sofferenza che gli provoca la degenerazione cellulare.
    Hiroshi si riduce presto a una massa di carne viva e sanguinante che spurga ogni giorno più di venti litri di fluidi corporei. In questa terribile condizione, Hiroshi sopravvive per ben 83 giorni, completamente sedato per evitare i terrificanti dolori che lo torturerebbero.
    I medici sanno bene che Hiroshi non può sopravvivere: le radiazioni lo hanno distrutto a livello cellulare e, nella remota possibilità che si riprenda, non potrà mai essere risvegliato dal coma farmacologico e lasciare l'ospedale. Ma la legge in Giappone è chiara: bisogna fare di tutto per tentare di salvare la vita al paziente. Si provano quindi trasfusioni massicce di sangue, innesti di pelle e trapianti di cellule staminali, ma ovviamente è tutto inutile e dopo quasi tre mesi, Hiroshi cede.
    Ad oggi, il triste ed inquietante caso dell’incidente di Hiroshi Ouchi è considerato uno degli incidenti più gravi nel campo del nucleare. Testimonianza di ciò che può accadere quando vengono commessi degli errori in questo campo. Un esempio di quanto la vita, e la morte, a volte possano essere più crudeli di qualunque macabra fantasia.



    Su Google è possibile vedere i terribili effetti delle radiazioni sul povero operaio.

    Fonte: le fotografie che hanno fatto la storia
    Ultima modifica di Kronos The Mad; 10-06-17 alle 13:11

  17. #217
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    L'aquila la conosco già :(

  18. #218
    Mr.Cilindro
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    sempre sogni allegri la notte dopo aver letto kronos the mad

  19. #219
    Senior Member L'avatar di manuè
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    come sarebbe a dire "piccola" centrale nuculare?


    p.s.
    in B4



    ... a prescindere...

  20. #220
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Citazione Originariamente Scritto da manuè Visualizza Messaggio
    come sarebbe a dire "piccola" centrale nuculare?


    p.s.
    in B4

    Googoolagolando

    Il sito della JCO a*Tokaimura*non aveva un reattore nucleare, ma era una piccola fabbrica di*combustibile nucleare

    Sempre googlando le immagini del corpo sono proprio simpaticissime

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