Kronos The Magazine - Elogio alla Follia - Pagina 5

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Discussione: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

  1. #81
    Senior Member L'avatar di GenghisKhan
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Lo sapevo, ma incredibile

  2. #82
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    eccolo qua



    e quello che si sente alla fine è la reazione dei rispettivi comandi, i quali, accortisi del "non autorizzato fraternizzare col nemico", intendevano punire i propri uomini a colpi di cannone.
    Ultima modifica di manuè; 24-12-16 alle 17:24


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  3. #83
    01100100 01101001 0111001 L'avatar di Kronos The Mad
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    La storia si svolge a Fayetteville, West Virginia, proprio la notte della vigilia di Natale del 1945. I protagonisti sono i componenti della famiglia italo americana Sodder: mamma, papà e la bellezza di dieci figli di età compresa tra i 3 e 23 anni.
    Sembra una normalissima viglia di Natale, con i giocattoli scartati dai più piccini e l'atmosfera natalizia che pervade la casa, ma a notte inoltrata squilla il telefono. La telefonata è veramente insolita: una donna chiede di un uomo che la signora Sodder non conosce ragion per cui spiega che probabilmente è stato sbagliato numero; per tutta risposta, dall'altro capo del telefono arriva una risata agghiacciante.
    Mentre la signora Sodder torna a letto nota altre stranezze: le imposte non sono chiuse e, attraverso di esse, è possibile vedere la luce del soggiorno accesa. La signora sistema tutto pensando a una disattenzione dei figli e torna finalmente a dormire. Ma ecco che si sente un colpo sul tetto. Ancora una volta la signora Sodder non presta attenzione pensando a uno scherzo dell'immaginazione.
    All'una e trenta però si inizia a sentire odore di bruciato. La casa sta andando a fuoco e i coniugi Sodder si precipitano a radunare i figli e a scappare fuori. Ma mancano 5 figli all'appello.
    Ogni tentativo di entrare in casa si rivela inutile e i pompieri arrivano troppo tardi per salvare qualcosa.
    Dalle indagini della polizia, si scopre che i cavi del telefono sono stati recisi per non chiamare i soccorsi, ma come è possibile se appena un'ora prima dell'incendio la signora Sodder ha risposto alla misteriosa telefonata? Inoltre i corpi dei cinque ragazzi non si trovano. Non possono essersi salvati eppure non n'è rimasta traccia da nessuna parte, ma nessuno pare dare peso a questo particolare e i ragazzi vengono dichiarati morti.
    I coniugi Sodder però non accettano questa versione e non si danno pace, arrivando ad offrire fino a 10.000 (una cifra davvero enorme per l'epoca) a chi sappia risolvere il mistero. Ma non si avranno mai riscontri, solo qualche testimonianza frammentaria: un autista dice di aver visto delle palle di fuoco, probabilmente bombe al napalm, intorno alla casa appena prima dell'incendio, una donna giura di aver visto i cinque bambini in un'auto che si allontanava dalla casa in fiamme, un'altra donna afferma di aver visto i piccoli in compagnia di due uomini e due donne che la hanno vietato di parlare con i ragazzi.
    Nel 1967 ai Sodder viene recapitata una fotografia di un ragazzo, molto simile a uno dei ragazzi scomparsi, con su “Louis Sodder. I love brother Frankie. Ilil Boys. A90135”. Non si saprà mai l'identità dell'uomo della foto e nemmeno il significato della frase perché anche l'investigatore privato assunto per indagare scomparirà nel nulla. L'unico indizio è il codice numerico che corrisponde al codice postale di Palermo.
    Il signor Sodder scompare nel 1969 e la moglie nel 1989. Moriranno entrambi con il dolore di non aver mai scoperto la verità sul destino dei loro 5 figli scomparsi, forse con la complicità di una polizia corrotta dalla mafia. Un altro mistero destinato a non avere soluzione.
    Nella foto, i coniugi Sodder davanti al cartellone su cui vennero applicate le fotografie dei figli scomparsi e i 10.000 dollari di ricompensa.



    Da "Le fotografie che hanno fatto la storia"

  4. #84
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    buon natale, e controlla sempre che i legacci alle gambe delle tue vittime siano ben stretti, in cantina!

  5. #85
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Citazione Originariamente Scritto da Milella Visualizza Messaggio
    buon natale, e controlla sempre che i legacci alle gambe delle tue vittime siano ben stretti, in cantina!
    No problem se le gambe sono amputate


    Buon Natale a tutti mianciamici miei


  6. #86
    koba44
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Gli zamponi con le lenticchie di Kronos...

  7. #87
    Senior Member L'avatar di manuè
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Citazione Originariamente Scritto da Kronos The Mad Visualizza Messaggio
    Sembra una normalissima viglia di Natale, con i giocattoli scartati dai più piccini e l'atmosfera natalizia che pervade la casa, ma a notte inoltrata squilla il telefono. La telefonata è veramente insolita: una donna chiede di un uomo che la signora Sodder non conosce ragion per cui spiega che probabilmente è stato sbagliato numero; per tutta risposta, dall'altro capo del telefono arriva una risata agghiacciante.


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  8. #88
    Melville
    Guest

    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    visto la scorsa settimana, Krampus

  9. #89
    Senior Member L'avatar di manuè
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Citazione Originariamente Scritto da Melville Visualizza Messaggio
    visto la scorsa settimana, Krampus
    bel film, anche se con 2 errori ed un finale molto poco lungimirante.


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  10. #90
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Quella dei Sodder l'ho capita a metà
    West Virginia --> Mafia? Anche lì?

    Quella della tregua di Natale, è incredibile.

    Also Buon Natale Kronos/J4S crew.

  11. #91
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Anche a me era piaciucchiato, ricordo che lo aspettavo con ansia al cinema ma poi lo avevano cancellato o non distribuito in Italia per i cinepanettoni di merda, così mesi e mesi sempre a cercarlo in streaming per poi trovarlo finalmente sisi

  12. #92
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Citazione Originariamente Scritto da Drogato di FPS Visualizza Messaggio
    Quella dei Sodder l'ho capita a metà
    West Virginia --> Mafia? Anche lì?

    Quella della tregua di Natale, è incredibile.

    Also Buon Natale Kronos/J4S crew.
    Buona Natale guys



    In arrivo cosetta di Natale prima che scada lolol

  13. #93
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    "Il massacro di Natale della famiglia Lawson"

    Il giorno di Natale del 1929 Charles Lawson uccise con un fucile sua moglie e 6 dei suoi 7 figli.
    Le cause restano sconosciute.

    Charlie nacque nel 1886 in una comunità conosciuta come Lawsonville. Crebbe in quella comunità e nel 1911 sposò Fannie Manring da cui ebbe 8 figli. Purtroppo però uno di loro morì a soli sei anni a causa di una malattia.

    Nel 1918 i fratelli di Charles si trasferirono a Germanton per coltivare tabacco e l’uomo decise di seguirli insieme a tutta la sua famiglia.



    Lì lavorò in una fattoria come mezzadro fino a che riuscì a comprare una fattoria tutta sua.

    Nel giorno di Natale del 1929 Charlie portò la sua famiglia in città per comprare vestiti nuovi e farsi fare una foto di famiglia.

    Nonostante questo possa sembrare assolutamente normale oggi, nel 1929 era molto inusuale dato che solo le persone molto benestanti potevano permetterselo.

    Lo stesso giorno Charles massacrò tutta la sua famiglia.

    Cominciò con le due figlie Carrie e Maybell, di 12 e 7 anni, che si trovavano nella casa degli zii. Il padre le aspettò vicino al deposito di tabacco e le uccise a colpi di fucile.

    Poi si avvicinò alle figliolette e le colpì ripetutamente per assicurarsi che fossero morte.

    Successivamente tornò a casa dove uccise la moglie Fannie che si trovava nel portico. La figlia Marie sentì lo sparo e urlò, il padre entrò in casa e la uccise.

    Anche James e Raymond, di 4 e 2 anni, si trovavano in casa e quando videro il padre uccidere Marie cercarono di scappare per nascondersi.
    Charles però li trovò e sparò anche a loro.
    Per ultima uccise Mary Lou, di soli 4 mesi.

    Dopo il massacrò andò in un bosco vicino casa dove si sparò.
    Quando la polizia trovò il suo corpo venne ritrovato anche un pezzo di carta con scritto

    “NON INCOLPATE NESSUNO, SE NON ME”

    Dall’erba calpestata notarono anche che non si tolse la vita immediatamente, ma camminò per molto tempo intorno ad un albero prima di decidere di suicidarsi.



    L’unico a scampare alla furia omicida fu il figlio Arthur, di 16 anni, che poco prima della strage aveva deciso di andare a trovare dei parenti.

    I corpi vennero ritrovati da alcuni vicini che erano accorsi dopo aver sentito gli spari.
    Tutti avevano gli occhi chiusi, le braccia incrociate sopra al petto e la testa appoggiata su delle pietre.

    Per il loro funerale vennero usati i vestiti nuovi che avevano comprato quella stessa mattina.

    La casa venne poi aperta al pubblico come attrazione, e anche dopo la sua chiusura continuò ad attrarre molti curiosi fino alla sua demolizione avvenuta pochi anni fa.

    Qualche mese prima del massacro Charles aveva subito una lesione alla testa lavorando nella fattoria.

    Molti imputarono a questo incidente un cambio nella sua personalità, credendo che questa possa essere stata la causa della sua furia omicida.

    Un’altra causa potrebbe essere l’inizio della Grande Depressione che aveva colpito gli Stati Uniti solo due settimane prima e che aveva visto già molti suicidi.

    Infine, una fra le teorie più accreditate è quella dell’incesto.
    Sembrerebbe infatti che Charles avesse una relazione di natura sessuale con sua figlia Marie.

    Una parente stretta delle vittime avrebbe sentito parlare sua madre a proposito di quella strana situazione. Apparentemente anche Fannie, la moglie di Charles, ne era al corrente ma non faceva niente per cambiare la situazione.

    Inoltre la migliore amica di Marie raccontò che qualche giorno prima l’amica le aveva confidato di essere incinta e che il padre fosse proprio Charles.

    Forse fu per evitare la vergogna e l’umiliazione alla propria famiglia che decise di compiere quel gesto estremo.



    Le tombe della famiglia Lawson si trovano nel cimitero di Germanton, nella Carolina del Nord.

    Fonte: emadion
    Ultima modifica di Kronos The Mad; 25-12-16 alle 23:25

  14. #94
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia


  15. #95
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    si' ma stanno finendo le stragi storiche, alla fine kronos metterà la franzoni e olindo?

  16. #96
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    ci sono sempre le tragedie scecspiriane e quelle greche


    ... a prescindere...

  17. #97
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Citazione Originariamente Scritto da Milella Visualizza Messaggio
    si' ma stanno finendo le stragi storiche, alla fine kronos metterà la franzoni e olindo?
    non c'è mai fine all'orrore

  18. #98
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    Cazzo
    Che film era dove c'era un storia molto simile (probabilmente presa in prestito)?
    Padre e figlia, e il padre a colpi di fucile un giorno uccide tutti e si toglie la vita.
    Famiglia benestante
    L' Alzheimer che galoppa.

  19. #99
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

    La leggenda della “Partita della morte”

    Estate 1942. L’Ucraina è occupata dalle truppe naziste, il fronte è lontano e i soldati tedeschi si annoiano. Si fa però una scoperta: nel campo di concentramento, tra i vari prigionieri di guerra, ci sono dei calciatori, quasi tutti ex giocatori della Dinamo di Kiev. Quale mezzo migliore di una partita di calcio per distrarre le truppe? La Start, questo il nome scelto dagli ucraini, sorprende tutti e vince per 5-1 nonostante sappiano che dovrebbero perdere. I nazisti non possono accettarlo. Loro rappresentano la razza ariana, sono i dominatori del mondo. Serve una rivincita.
    Il 9 agosto la Start torna in campo, ma stavolta ha di fronte gli ufficiali della Luftwaffe selezionati per capacità tecniche e fisiche. Gli ucraini, invece, sono denutriti, stanchi per il lavoro e non allenati. Il risultato sembra già scritto.
    Eppure, nonostante i tedeschi siano favoriti dall'arbitro e giochino con violenza, il primo tempo si chiude 3 a 1 per gli ucraini. Un ufficiale tedesco suggerisce allora ai giocatori avversari di riflettere bene sul risultato che vogliono ottenere alla fine del match. Al rientro in campo, si arriva presto sul 3 a 3. Ma gli ucraini capiscono allora che non possono piegare la testa. Arrivano sul 5 a 3 e potrebbe addirittura finire 6 a 3 per la Start, ma l'attaccante Klymenko, dopo aver saltato mezza squadra avversaria, compreso il portiere, si ferma sulla linea di porta e calcia il pallone a centro campo. L'umiliazione è enorme. Un giocatore viene ucciso immediatamente, mentre il resto della squadra viene catturata e deportata il giorno seguente.
    La storia è incredibile e ha ispirato il celebre film "Fuga per la vittoria" eppure la realtà è leggermente diversa.
    Esistono infatti numerose testimonianze, anche oculari, che smentiscono la storia romanzata della Partita della morte. Vladlen Putistin, figlio del giocatore della Start Mykhaylo Putistin e raccattapalle nel famoso match (aveva 8 anni all’epoca), nel 2002 disse: “Nessuno andò nello spogliatoio per minacciarli prima dell’incontro o nell’intervallo. Mio padre e tutti gli altri tornarono a casa per celebrare la vittoria”. Dopo il match venne scattata anche una fotografia (questa che vi propongo) con i giocatori di entrambe le squadre insieme e sorridenti in cui gli ucraini sono quelli con la maglia scura. Vennero inoltre giocate numerose partite in quegli anni e la serie si concluse con 60 vittorie ucraine, 36 tedesche e 15 pareggi.
    Infine i giocatori: 8 di essi vennero effettivamente arrestati, ma probabilmente per sospetta appartenenza all’NKVD o per un tentato omicidio a danno degli ufficiali tedeschi e non per vendetta nei confronti della sconfitta calcistica.
    Non sapremo mai se questa eroica partita venne effettivamente giocata o se si tratta di un atto di propaganda sovietica, ma è indubbio il fascino romantico che una semplice partita di calcio abbia potuto restituire la dignità rubata ad alcuni prigionieri.



    Fonte: le fotografie che hanno fatto la storia
    Ultima modifica di Kronos The Mad; 29-12-16 alle 21:25

  20. #100
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    Re: Kronos The Magazine - Elogio alla Follia

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