In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

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Discussione: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

  1. #1
    Senior Member L'avatar di BodyKnight
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    In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    http://tgmonline.gamesvillage.it/sho...oc-anno-Domini

    10 an(n)i


    Dal 1949 il Wall Street Journal in occasione
    del Natale pubblica ogni anno
    questo editoriale di Vermont Royster,
    storico direttore del giornale.

    Quando Paolo di Tarso si mise in cammino sulla strada per Damasco tutto il mondo conosciuto viveva in condizione di schiavitù. C’era un solo stato, e questo stato era Roma. C’era un solo padrone, ed era l’imperatore Tiberio. L’ordine regnava ovunque, perché il braccio della legge di Roma arrivava in ogni angolo. Ovunque, nel governo come nella società, c’era una grande stabilità, severamente mantenuta dai centurioni romani. Ma c’era anche qualcos’altro. C’era l’oppressione, per tutti coloro che non godevano del favore di Tiberio. C’erano gli esattori delle tasse, che requisivano grano e cotone per foraggiare e vestire le legioni o per riempire le casse dell’erario, che poi il divino Cesare usava per dimostrare la propria generosità al popolo. C’era l’impresario, che reclutava nuovi gladiatori per gli spettacoli circensi. C’erano sicari che mettevano a tacere chiunque venisse proscritto dall’imperatore. A che altro serviva un uomo se non a servire l’imperatore? Si perseguitavano tutti coloro che osavano pensare in modo diverso, che sentivano strane voci o che leggevano misteriosi manoscritti. C’era la schiavitù per gli uomini che non erano romani, e disprezzo per chi non aveva un aspetto familiare. E, soprattutto, dominava ovunque il disprezzo della vita umana. Che cos’era, agli occhi dei potenti, un uomo in più o in meno in un mondo densamente popolato? Poi, improvvisamente, si accese una luce nel mondo: un uomo della Galilea proclamò che bisognava dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Questa voce dalla Galilea, destinata a sconfiggere lo stesso Cesare, offriva un nuovo Regno nel quale ogni uomo poteva camminare a testa alta, senza inginocchiarsi ad altri che al proprio Dio. “Cio che avete fatto anche al più piccolo dei miei fratelli, lo avete fatto anche a me”. E inviò in tutti i più remoti angoli della terra il suo Vangelo che annunciava il Regno dell’Uomo. Così nel mondo si accese una luce e gli uomini che continuavano a vivere nell’oscurità cominciarono ad avere paura, e cercarono di nascondere la luce facendovi calare sopra uno scuro sipario in modo che tutti continuassero a credere che la salvezza stava nelle mani dei capi. Ma, ciononostante, la verità rese l’uomo libero, anche se chi viveva nell’oscurità si oppose e cercò di spegnere quella luce. Ma la voce disse: affrettatevi. Camminate finché c’è la luce, prima che vi colga l’oscurità, perché chi cammina nell’oscurità non sa dove si dirige. Lungo la strada per Damasco la luce brillava sfavillante. Ma, dopo averla vista, anche Paolo di Tarso fu preso dalla paura. Temeva che altri Cesari e altri profeti potessero un giorno persuadere la gente del fatto che l’uomo non è altro che un loro servitore, e che l’uomo rinunciasse a Dio e alla libertà per un piatto di minestra. In quel caso l’oscurità sarebbe nuovamente scesa sulla terra e ci sarebbe stato un grande falò di tutti i libri; e gli uomini avrebbero pensato soltanto a cosa mangiare e a cosa indossare, dando ascolto esclusivamente ai nuovi Cesari e ai falsi profeti. Allora gli uomini non avrebbero più sollevato in alto gli occhi per vedere una stella nell’oriente del cielo, la luce sarebbe scomparsa e l’oscurità sarebbe scesa su ogni cosa. E così Paolo, l’apostolo del Figlio dell’Uomo, parlò ai suoi confratelli, i Galati, e pronunciò le parole che gli uomini avrebbero dovuto sempre ricordare, in ogni anno del suo Signore: “Rimanete saldamente ancorati alla libertà che Cristo vi ha donato e non fatevi più imprigionare dalla schiavitù”. (per gentile concessione di MF)

    Da il Foglio del 23 dicembre 2006
    Edizione 2016

    http://www.wsj.com/articles/in-hoc-a...ini-1482533481

    Dec. 23, 2016 5:51 p.m. ET

    When Saul of Tarsus set out on his journey to Damascus the whole of the known world lay in bondage. There was one state, and it was Rome. There was one master for it all, and he was Tiberius Caesar.
    Everywhere there was civil order, for the arm of the Roman law was long. Everywhere there was stability, in government and in society, for the centurions saw that it was so.


    But everywhere there was something else, too. There was oppression—for those who were not the friends of Tiberius Caesar. There was the tax gatherer to take the grain from the fields and the flax from the spindle to feed the legions or to fill the hungry treasury from which divine Caesar gave largess to the people. There was the impressor to find recruits for the circuses. There were executioners to quiet those whom the Emperor proscribed. What was a man for but to serve Caesar?
    There was the persecution of men who dared think differently, who heard strange voices or read strange manuscripts. There was enslavement of men whose tribes came not from Rome, disdain for those who did not have the familiar visage. And most of all, there was everywhere a contempt for human life. What, to the strong, was one man more or less in a crowded world?
    Then, of a sudden, there was a light in the world, and a man from Galilee saying, Render unto Caesar the things which are Caesar’s and unto God the things that are God’s.
    And the voice from Galilee, which would defy Caesar, offered a new Kingdom in which each man could walk upright and bow to none but his God. Inasmuch as ye have done it unto one of the least of these my brethren, ye have done it unto me. And he sent this gospel of the Kingdom of Man into the uttermost ends of the earth.
    So the light came into the world and the men who lived in darkness were afraid, and they tried to lower a curtain so that man would still believe salvation lay with the leaders.
    But it came to pass for a while in divers places that the truth did set man free, although the men of darkness were offended and they tried to put out the light. The voice said, Haste ye. Walk while you have the light, lest darkness come upon you, for he that walketh in darkness knoweth not whither he goeth.
    Along the road to Damascus the light shone brightly. But afterward Paul of Tarsus, too, was sore afraid. He feared that other Caesars, other prophets, might one day persuade men that man was nothing save a servant unto them, that men might yield up their birthright from God for pottage and walk no more in freedom.
    Then might it come to pass that darkness would settle again over the lands and there would be a burning of books and men would think only of what they should eat and what they should wear, and would give heed only to new Caesars and to false prophets. Then might it come to pass that men would not look upward to see even a winter’s star in the East, and once more, there would be no light at all in the darkness.
    And so Paul, the apostle of the Son of Man, spoke to his brethren, the Galatians, the words he would have us remember afterward in each of the years of his Lord:

    Stand fast therefore in the liberty wherewith Christ has made us free and be not entangled again with the yoke of bondage.

  2. #2
    Melville
    Guest

    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    primero

  3. #3
    Senior Member L'avatar di BodyKnight
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]


  4. #4
    George Lincoln Rommel
    Guest

    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    >seguono 1000 anni di medioevo

  5. #5
    Senior Member L'avatar di manuè
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    il secondo wot non si vede con il forum grigio


    ... a prescindere...

  6. #6
    III Lv piramide dell'odio L'avatar di Decay
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Citazione Originariamente Scritto da George Lincoln Rommel Visualizza Messaggio
    >seguono 1000 anni di medioevo
    il medioevo non era così scuro come lo si dipinge nell'immaginario comune, la violenza era presente sotto i romani come sotto coloro che li seguirono.
    certo i romani almeno non si pulivano il culo con la merda e molte nozioni tecniche sono andate perdute, i classici del pensiero dell'antichità torneranno in occidente solo dopo la caduta di costantinopoli, ma almeno siamo rimasti vaccinati contro l'idea dei mega imperi che in europa non hanno più attecchito se non sotto forme molto meno centralizzate e per periodi molto inferiori.

  7. #7
    George Lincoln Rommel
    Guest

    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Citazione Originariamente Scritto da Decay Visualizza Messaggio
    il medioevo non era così scuro come lo si dipinge nell'immaginario comune,
    Di certo l'impero Romano non è scuro come lo dipinge quell'editoriale, ed era certamente meglio del Medioevo

  8. #8
    Senior Member L'avatar di BodyKnight
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Citazione Originariamente Scritto da George Lincoln Rommel Visualizza Messaggio
    Di certo l'impero Romano non è scuro come lo dipinge quell'editoriale, ed era certamente meglio del Medioevo
    Meglio o peggio per chi e in che circostanze? E' un giudizio alquanto poco storico dire meglio o peggio.

  9. #9
    George Lincoln Rommel
    Guest

    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Stato con stessa forma di governo e strutture amministrative semi-capillari che si estende dalla Scozia alla Siria, leggi uniformi, vie di comunicazioni regolari e ben gestite, confini protetti, pirateria nel Mediterraneo praticamente inesistente, limitata tolleranza religiosa, conoscenze tecniche che consentono la creazione di roba da poco come sistemi idraulici funzionanti che consentono alla gente di lavarsi.

    Ovviamente meglio per i cittadini Romani, chiaro.

  10. #10
    Filastrocchiere di STOCAZ L'avatar di Skywolf
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Citazione Originariamente Scritto da George Lincoln Rommel Visualizza Messaggio
    Stato con stessa forma di governo e strutture amministrative semi-capillari che si estende dalla Scozia alla Siria, leggi uniformi, vie di comunicazioni regolari e ben gestite, confini protetti, pirateria nel Mediterraneo praticamente inesistente, elevata tolleranza religiosa, conoscenze tecniche che consentono la creazione di roba da poco come sistemi idraulici funzionanti che consentono alla gente di lavarsi.

    Ovviamente meglio per i cittadini Romani, chiaro.
    mi sono permesso un lieve fixed
    Anche se le filastrocche non vi piacciono, beccatevi lo stesso il Link! ( )

  11. #11
    Senior Member L'avatar di GenghisKhan
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Aggiungerei anche un esercito professionista retribuito

  12. #12
    Senior Member L'avatar di BodyKnight
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Citazione Originariamente Scritto da George Lincoln Rommel Visualizza Messaggio
    Stato con stessa forma di governo e strutture amministrative semi-capillari che si estende dalla Scozia alla Siria, leggi uniformi, vie di comunicazioni regolari e ben gestite, confini protetti, pirateria nel Mediterraneo praticamente inesistente, limitata tolleranza religiosa, conoscenze tecniche che consentono la creazione di roba da poco come sistemi idraulici funzionanti che consentono alla gente di lavarsi.

    Ovviamente meglio per i cittadini Romani, chiaro.
    Tutto bello, salvo il fatto che non si sosteneva. Le strade le mantieni per l'esercito, se hai gli schiavi, quando non ti è rimasto più nulla da conquistare e l'esercito serve solo a generare instabilità politica e bruciare tasse non te ne fai nulla nemmeno delle strade.
    Il sistema "capillare" amministrativo non era altro che una colossale irregimentazione fiscale fatta per mungere più tasse.

    Meglio per i cittadini romani... che sono morti prima di arrivare al collasso del modello che hanno ereditato. E' questo il dettaglio che lasci fuori.

  13. #13
    Senior Member L'avatar di BodyKnight
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Citazione Originariamente Scritto da Skywolf Visualizza Messaggio
    mi sono permesso un lieve fixed
    E' un'idea alquanto ambigua questa della tollerenza religiosa. La mettete giù come se uno potesse condurre la propria vita come gli pareva, ivi compresa la pratica religiosa che gli aggradava. Cosa che è ovviamente in totale contraddizione con il fatto che Roma imperiale aveva un'unica proposta culturale basata su una macchina di propaganda orientata al consenso dell'imperatore che bruciava stratosferiche quantità di ricchezza. Generazione dopo generazione schiere di artisti e letterati sono stati mantenuti al servizio di questo apparato. Quando parlate di tollerenza religiosa state in realtà dicendo che era consentito adulare e uniformarsi al modello culturale imperiale, indipendentemente dal proprio retaggio culturale... grazie al cazzo. Prova a non farlo, poi ritorna a parlarmi della tolleranza.

    - - - Updated - - -

    Citazione Originariamente Scritto da GenghisKhan Visualizza Messaggio
    Aggiungerei anche un esercito professionista retribuito
    Fondato sul sacceggio e il bottino di guerra, come per il 95% della storia militare dell'umanità. Non ci vedo nulla di particolare.

  14. #14
    Senior Member L'avatar di manuè
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Citazione Originariamente Scritto da BodyKnight Visualizza Messaggio
    E' un'idea alquanto ambigua questa della tollerenza religiosa. La mettete giù come se uno potesse condurre la propria vita come gli pareva, ivi compresa la pratica religiosa che gli aggradava. Cosa che è ovviamente in totale contraddizione con il fatto che Roma imperiale aveva un'unica proposta culturale basata su una macchina di propaganda orientata al consenso dell'imperatore che bruciava stratosferiche quantità di ricchezza. Generazione dopo generazione schiere di artisti e letterati sono stati mantenuti al servizio di questo apparato. Quando parlate di tollerenza religiosa state in realtà dicendo che era consentito adulare e uniformarsi al modello culturale imperiale, indipendentemente dal proprio retaggio culturale...
    è cosa buona e giusta


    ... a prescindere...

  15. #15
    George Lincoln Rommel
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Citazione Originariamente Scritto da BodyKnight Visualizza Messaggio
    Tutto bello, salvo il fatto che non si sosteneva. Le strade le mantieni per l'esercito, se hai gli schiavi, quando non ti è rimasto più nulla da conquistare e l'esercito serve solo a generare instabilità politica e bruciare tasse non te ne fai nulla nemmeno delle strade.
    Il sistema "capillare" amministrativo non era altro che una colossale irregimentazione fiscale fatta per mungere più tasse.
    E' andato avanti per qualche centinaio di anni. Roba da poco, eh

    Le strade servono sempre perchè sono essenziali per il commercio. Il sistema capillare amministrativo serve ad amministrare, quindi dal costruire nuovi edifici fino alle tasse ecc.

    Potevi praticare qualsiasi religione, bastava riconoscere la divinità dell'imperatore se ricordo bene, nulla di grave per quasi tutti.

    >il bottinoh!!1!1!
    >il saccheggio!!11!1
    >la parte rilevante non è che avere un esercito professionista è la differenza fra il poterti difendere adeguatamente e il fare la guerra con i contadini straccioni come è stato fino al XVI/XVII secolo

    Dai, eh
    Ultima modifica di George Lincoln Rommel; 26-12-17 alle 09:04

  16. #16
    George Lincoln Rommel
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Fra l'altro, tassazione onnipresente ed uniforme e sistemi amministrativi capillari sono una caratteristica che gli stati europei saranno costretti a riprendere più avanti, questo per mantenere un esercito permanente

    Magari qualcosa ti suona di già sentito, non so

  17. #17
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Citazione Originariamente Scritto da George Lincoln Rommel Visualizza Messaggio
    E' andato avanti per qualche centinaio di anni. Roba da poco, eh

    Le strade servono sempre perchè sono essenziali per il commercio. Il sistema capillare amministrativo serve ad amministrare, quindi dal costruire nuovi edifici fino alle tasse ecc.
    Sei tu che dai giudizi, io non ho mai detto che fosse roba da tanto o roba da poco. Ho solo detto che quel contenitore di cose ambivalenti che chiamiamo convenzionalmente Impero Romano non è sopravvissuto.

    Sai perchè nella transizione dalla tarda antiquità all'alto medioevo, in Italia decine di città sono sparite? Non perchè (come nel resto d'Europa) sono state distrutte, ma perchè le politiche di urbanizzazione romana erano... guess what... insostenibili con i regimi demografici della società romana stessa. Non c'erano abbastanza persone per popolare le città. Cosa vorrebbe dire che "le strade servono sempre"? Evidentemente non servono sempre quando le città sono deserte. Che senso ha misurare il valore di una società in base a quante strade cosrtuisce se non servono a nulla al punto che non sopravvivono 50 anni lo spopolamento delle stesse città?

  18. #18
    Senior Member L'avatar di BodyKnight
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Citazione Originariamente Scritto da George Lincoln Rommel Visualizza Messaggio
    Fra l'altro, tassazione onnipresente ed uniforme e sistemi amministrativi capillari sono una caratteristica che gli stati europei saranno costretti a riprendere più avanti, questo per mantenere un esercito permanente

    Magari qualcosa ti suona di già sentito, non so
    Non so cosa sia la tassazione onnipresente ed uniforme, e non capisco perchè ti sta tanto a cuore, nemmeno capisco a cosa ti serve per indicare la superiorità dell'antichità romana sul medioevo. Il diritto di appello in campo tributario e la pretesa alla legittimazione giuridica dei tributi è prassi emersa nel medioevo, potrei dirti che per me sono caratteristiche superiori alla capacità coercitiva di andare a riscuotere le tasse dalla Cambria alla Siria, ma io non emetto giudizi.

  19. #19
    George Lincoln Rommel
    Guest

    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Non affermi che sia roba da tanto, pertanto hai torto o un sistema di giudizio non molto ragionevole o un'altra eventualità che non ho considerato ma che non può cambiare l'evidente valore della società romana

    E io che pensavo che le città si fossero spopolate perchè la gente andava verso le campagne, in quanto mancava il cibo nelle città

    Dovevano essere le politiche demografiche, si

    Comunque, io sto sostenendo che un cittadino nell'Impero Romano stava in media meglio dei suoi successori alto medioevali. Non è veramente molto difficile supportare un'argomentazione simile.

    >le strade non servono perchè se hai una società morente e in declino non le usi!

    Direi che mi stai solo dando ragione. Comunque strade in buono stato di manutenzione avrebbero consentito maggiore comunicazione e maggiori commerci, e quindi una ripresa più rapida

    - - - Aggiornato - - -

    Citazione Originariamente Scritto da BodyKnight Visualizza Messaggio
    Non so cosa sia la tassazione onnipresente ed uniforme, e non capisco perchè ti sta tanto a cuore, nemmeno capisco a cosa ti serve per indicare la superiorità dell'antichità romana sul medioevo. Il diritto di appello in campo tributario e la pretesa alla legittimazione giuridica dei tributi è prassi emersa nel medioevo, potrei dirti che per me sono caratteristiche superiori alla capacità coercitiva di andare a riscuotere le tasse dalla Cambria alla Siria, ma io non emetto giudizi.
    Irrilevante, e che i romani non avessero leggi scritte sulla tassazione mi sembra improbabile.

    La tassazione è importante perchè ti consente di avere un esercito permanente. Avere un esercito permanente è un vantaggio per motivi già esposti
    Ultima modifica di George Lincoln Rommel; 26-12-17 alle 10:12

  20. #20
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    Re: In Hoc Anno Domini [nuovo forum, nuovo thread annuale]

    Uei George Sudato... e dillo che l'impero romano ha ispirato il DVX <3 e come su tutto quello di assimilabile alla tua idea di estrema destra ti ci raspi a due mani in assenza di figa.
    Bon, fine, due righe scritte e il concetto passa lo stesso senza novanta paragrafi di bibì e bibò a far la punta al cazzo dell'imperatore.

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