Che vuol dire "racconta quello che hai svolto durante l'alternanza" ? mica tutti faranno l'alternanza scuola lavoro eh
A noi all'orale fecero il culo, i professori nostri pesanti erano interni mentre quelli cazzeggioni (quello di storia/filosofia su tutti) era esterno quindi ci spaccò l'ano a tutti![]()
come già detto ora non solo è obbligatoria, ma ha sempre più importanza; dà punteggio per i crediti e influenza il voto di condotta (che ora fa media come una qualsiasi altra materia) che deve tener conto del feedback finale dell'alternanza. Ora aggiungiamo che dà punti anche alla prova orale.
Il nocciolo è un altro: capisco a Milano (dove molto spesso gli studenti sono mandati a lavorare con i genitori o in aziende di conoscenti da cui non avranno alcun feedback negativo), ma a Cerignola dove li manderanno questi ragazzi per 400 ore?
Io già ho un'idea.
Numeri molto bassi, ma d'ora in poi avremo lo zero assoluto (anche se spesso le commissioni alcuni li hanno fatti fuori dopo).praticamente hanno reso norma una pratica già diffusa, voglio i numeri di quelli non ammessi alla maturità fino ad ora
Inoltre il terrore dell'esame di stato motiva molto gli studenti che ora non faranno nulla nemmeno al quinto anno.
Chi non mette piede nella scuola da cinque anni, dovrebbe vedere come è cambiata... rispetto a dieci anni fa è proprio un altro mondo.
Ultima modifica di raistlin85; 17-01-17 alle 23:47
Ma tanto la scuola non é considerata patrimonio comune. Della scuola frega solo agli insegnanti.
Tutti gli altri non sanno neppure cosa sia per davvero La buona scuola.
Basti pensare allo sciopero con l'85% di adesioni come estrema, disperata, protesta contro l'approvazione della legge, del quale neanche é stata fatta menzione nei TG.
Se chiedi in giro cos'è La buona scuola, la gente ciancerà di meritocrazia, proteste per il posto sotto casa e insegnanti somari.
Della scuola si parla, mica é necessario conoscerla![]()
Ultima modifica di hoffmann; 18-01-17 alle 06:50
Ah adesso è obbligatoria? Mi sarebbe piaciuto farla in quinta
Ormai, tra Alternanza e CLIL, al triennio é diventata una sfida far fare qualcosa ai ragazzi.
È già difficile fare gli stage universitari certe volte, figurarsi piazzare un ragazzo del classico da qualche parte.
Ma infatti nove volte su dieci finirà in una buffonata.
Seminari con imprenditori, corsi sulla sicurezza, simulazione d'impresa...
Questo quando i ragazzi non finiranno formalmente nelle mani di amici e parenti, ma in realtà non si alzeranno neanche dal letto. In sostanza, l'ennesimo, sconclusionato turbinio di carte con al centro il nulla, se non un ulteriore impoverimento della scuola.
Già che ci sono potrebbero dare la laurea a tutti automaticamente come hanno già fatto per la quinta elementare![]()
se penso che in prima superiore ne bocciarono 9 su 27...
Inviato da un sarcazzo volante.
Ultima modifica di NOXx; 18-01-17 alle 07:36
siamo in mano a dei pazzi![]()
nel dettaglio:
a leggere così sarà mooolto più facile prendere 60 "e calcio in culo"Esame maturità, basterà la media del 6 per essere ammessi
Dal 2018 non servirà più la sufficienza in tutte le materie e sarà preso in considerazione anche il voto in condotta. Cambierà anche la prova scritta di Italiano
di SALVO INTRAVAIA
17 gennaio 2017
Nuove regole con la Buona scuola per l'ammissione alla maturità. La riforma Renzi/Giannini, attraverso lo schema di decreto legislativo sulla Valutazione all'esame della Camera, modifica in maniera consistente l'esame di Stato delle scuole superiori. Ma a partire - ha spiegato la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli - dal 2018, quando per essere ammessi alla maturità bisognerà avere partecipato alle 200 ore, per i licei, o 400 ore, per gli istituti tecnici e professionali di alternanza scuola-lavoro.
Non solo. Gli studenti dovranno partecipare (con qualsiasi esito) alle prove Invalsi che verranno introdotte all'ultimo anno delle superiori per saggiare le competenze in Italiano, Matematica e Inglese e avranno l'obbligo di aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore personalizzato per l'indirizzo scolastico in questione.
La novità è che l'ammissione agli esami sarà più "facile" perché la riforma prevede che si potrà essere ammessi con la media del sei, compreso il voto di condotta, e non più con almeno la sufficienza in tutte le discipline. Cambia anche l'attribuzione del credito scolastico, fino a quest'anno pari a 25 punti per l'ultimo triennio. Dal 2018 la carriera scolastica peserà di più: 40 punti (12 al terzo anno, 13 al quarto e 15 al quinto anno). E, di conseguenza peserà meno l'esame: 20 punti ciascuno per i due scritti - Italiano e prova d'indirizzo - e per il colloquio. Salterà l'odiosa terza prova, confezionata la mattina stessa dalla commissione esaminatrice. Salta anche la classica organizzazione della prova scritta di Italiano sotto forma di saggio breve/articolo di giornale, analisi del testo, tema storico e di attualità? Sì, con molta probabilità. Ma lo stabilirà un successivo decreto del ministro.
"La prova di Italiano - si legge nel testo del decreto legislativo sulla valutazione - "consiste nella redazione di un testo di tipo argomentativo riguardante temi di ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La prova può essere strutturata in più parti, anche per consentire la verifica di competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre la riflessione critica da parte del candidato".
Cambia anche l'attribuzione del bonus di 5 punti - che sarà possibile attribuire soltanto a coloro che abbiano ottenuto almeno 30 punti di credito e 50 punti nelle prove d'esame - a disposizione delle commissioni per integrare il punteggio. Per uniformare inoltre i giudizi delle commissioni a livello nazionale al diploma finale è allegato il Curriculum dello studente con i livelli di apprendimento conseguiti nella prove Invalsi.![]()
bella poi l'ultima parte: siccome c'è il rischio che il voto finale della maturità sia totalmente soggettivo della commissione e per niente oggettivo delle reali conoscenze/capacità del neo diplomato, si allega il risultato della prova Invalsi che è l'unico metro di paragone standard a livello nazionale, però solo per curiositàA voler far le cose per bene dovrebbe essere quello a fare il voto e dovrebbe essere l'Invalsi a far realmente curriculum. Bè sapendo questo i datori di lavoro potrebbero chiederne il risultato da confrontare col voto con cui ci si è diplomati, così per avere un'idea più precisa di chi hanno di fronte
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Useranno l'ultimo libro di Fabio Volo come testo scolastico obbligatorio
Mi sto perdendo.... ma i risultati delle prove invalsi non sono anonimi?
Cambia anche questo?
Con la differenza che quando ti sei diplomato non esistevano pdp, bes, dsa, bis, bos.
Inoltre gli esami di riparazione erano qualcosa di serio. Adesso? Tasso di bocciatura pari allo 0.001% perché il ministero impone alle scuole di bocciare il meno possibile.
Davvero, ormai si bocci solo se è stato superato il numero legale di assenze.
Ultima modifica di raistlin85; 18-01-17 alle 11:03
Cmq anche prima in quinta bocciavano davvero solo quelli che cazzeggiavano tutto l'anno. Ora anche meno ma non cambia molto, però certo anche a me sembra un cambiamento in peggio