L'ho sempre detto, io.
Prendi la più grossa testa di cazzo che conosci, mettila 16 ore al giorno su una disciplina (arte, lavoro, etc.) e alla fine qualcosa ne uscirà fuori (anche se dopo molto tempo e con risultati mediocri).
Viceversa, prendi la persona più geniale che consosci e mettila a cazzeggiare e a non fare un cazzo tutto il giorno, e non arriverà mai da nessuna parte.
Può sembrare il massimo dell'ovvio, ma putroppo molta gente se ne dimentica (o fa finta di dimenticarsene)...
un cazzo così
Formatta
Culo e relazioni interpersonali : non vuol dire necessariamente raccomandazioni, ma semplicemente essere in grado di farsi apprezzare e conoscere.
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Ultima modifica di defmaka; 22-01-17 alle 07:43
Battute a parte, ci vuole fortuna perfino a nascere nel posto giusto. Se nasci a Scampia o a Milano, a Stoccolma o nel Burkina Faso, fa tutta la differenza di questo mondo. Subiamo i primi condizionamenti prima ancora di esistere, e viviamo principalmente in funzione di quelli.
Poi si può contestualizzare un po' di più e cominciare a domandarsi cosa serve per avere successo in Italia, o in Europa, o negli Usa, o dove vi pare.
Poi ci si rifà la stessa domanda tenendosi davanti un elenco personalissimo di priorità: ad es., a prescindere da tutto, la voglio una famiglia? Voglio studiare? Voglio cercare raccomandazioni? E poi: ho i mezzi per raggiungere una di queste priorità? C'è qualcuno che può decidere per me? Posso farcela da solo?
Ecco, vivere per obiettivi e farsi una minima pianificazione già non sarebbe male.
Troppo pigro per raggiungere la vostra definizione di successo.
Il Nightgaunt abides. E dovreste farlo anche voi.
Se nasci maschio:
I soldi. Tanti soldi.
In minor misura: aver grandi colpi di culo.
Se nasci donna:
Essere una figa 11/10
Darla alle persone giuste.
È una cosa sessista? Si. E non me ne frega un cazzo.
Inviato da un sarcazzo volante.
Ultima modifica di NOXx; 22-01-17 alle 09:29
richiesta di specificazione: cosa si intende con "successo"?
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
In effetti vedo almeno due declinazioni:
1) raggiungere una condizione invidiata da altri (soldi, fama, potere e così via)
2) raggiungere una condizione della quale si é soddisfatti (e qui le situazioni sono infinite)
Ultima modifica di manuè; 22-01-17 alle 09:43
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
Ma i soldi non sono lo strumento per avere successo, sono il risultato del successo![]()
Cioè se uno ha tanti soldi è già apposto, non è che deve usare i soldi per "comprare" il successo.
Ultima modifica di Mr.Cilindro; 22-01-17 alle 14:07
Un mix di costanza e culo...la costanza prima di tutto, il continuare, l'insistere, l'andare avanti, il provare, il riprovare, again e again...
C'è tanta gente con talento ma che non ha costanza...tanta gente con conoscenze ma che non hanno costanza....
In un mondo di "milllemila persone" tutte più o meno brave, le si può scavalcare solo con la costanza, resistere più di loro anche se sulla carta si è più limitati...
Per esempio il raccomandato e il paraculato può trovare un buon lavoro e starsene nell'angolino guadagnando bene...ma questo non è successo...
Il successo è il trovatello che arriva ad avere la casa di proprietà e una buona posizione sociale...fino ad arrivare al figlio di milionari che diventa miliardario...
Insomma l'essere determinante nel migliorare il proprio status "iniziale" che ci viene fornito dalle conoscenze che non sono un nostro merito.
Poi c'è tutta la questione su cosa sia il successo...e non entro in questo ginepraio...
Beh, diciamo che per essere sicuri di NON avere successo basta essere prima di tutto ansiosi. Lo vedo e vivo sulla mia pelle: soffrire ad ogni bivio, misurare col bilancino pro e contro di ogni azione senza sapere bene cosa fare non porta da nessuna parte (oltre a essere inutile, visto che non siamo cognitivamente affidabili nel calcolare i rischi della maggior parte delle situazioni in cui ci troviamo. Senza considerare le miriadi di variabili totalmente al di fuori del nostro controllo)
Per aver successo invece serve soprattutto molta costanza, è vero. In ambito universitario, tanto per fare un esempio, è facile vedere gente modestamente dotata (in termini intellettivi) che riesce a farcela perché lavora 24/7.
A questo punto però verrebbe da chiedersi se abbia davvero senso avere "successo" a quelle condizioni (e non si tratti piuttosto di una forma molto elaborata di masochismo), ma questa è una domanda per un altro topic
In questo mondo / contempliamo i fiori; / sotto, l’inferno (Kobayashi Issa)
Essere ansiosi è un bel problema, significa che hai la possibilità di poter evitare di prendere decisionise ci riflettiamo un attimo, l'ansia è di chi si può permettere il lusso di fermarsi a pensare quale sia la soluzione migliore (ragionamento che solitamente genera altra ansia); mentre chi, anche dolorosamente, deve prendere la decisione immediata senza pensarci su ha il 50:50 di possibilità, e se va male può rettificare subito la direzione che ha preso.
culo = vinco millemila euro alla lotteria comprando un solo biglietto, sono figlio di Berlusconi, sono iperdotato (in qualche senso), ecc.
sfiga = un terremoto abbatte la cosa su cui avevo investito tutti i miei soldi, nasco in una favela, sono down o divento paraplegico, ecc
normale = non mi capita niente di eccezionale, sono di una famiglia piccolo borghese, sono normodotato, ecc.
poi se volete far la punta alallora vabbè