Mi avete messo voglia. ho applicato in Olanda, vi tengo aggiornati ma per figure commerciali l'estero e' molto piu' difficili. Pero' ci provo
A SONG OF SKYPE AND FAIL
A GRADUATE'S CHRONICLES
GRADUATE & DRAGONS
ALMALAUREA BOOK OF THE FOLLEN
THE SORCERER'S INTERN
THE INTERNSHIP OF THE RING
ALTRO (in b4 ALTRO è il nome perfetto!!!1)
Mi avete messo voglia. ho applicato in Olanda, vi tengo aggiornati ma per figure commerciali l'estero e' molto piu' difficili. Pero' ci provo
Ma sì, che ci restiamo a fare in Italia? A quanto pare se ne vogliono andare tutti. La Lombardia e il Veneto, ma anche l'Emilia le Marche e “tutte le altre Regioni” dove FI promette referendum per l'autonomia. Se ne vanno i giovani nella misura di cinquantamila l'anno, se ne vanno i cinquantenni, se ne vanno le famiglie con bambini piccoli: Migrantes ci avvisa che le iscrizioni di minorenni agli elenchi dei residenti all'estero sono cresciute del 16 per cento. Se ne va Asia Argento - «Tornerò quando le cose miglioreranno» – inorridita dagli attacchi sessisti che ha ricevuto, ma pure uno come Fabrizio Del Noce guarda Domenica In dal Portogallo, dove – ci informa – si è trasferito a fare il pensionato, salvo farsi venire gli attacchi di bile per l'esordio delle sorelle Parodi sulla sua vecchia Rete.
L'Italia è il Paese che amavamo, ma non lo amiamo più. E se una volta si partiva mercenari per desiderio d'avventura, ora lo si fa per l'esatto contrario: voglia di tranquillità, regole, disciplina. In testa all'elenco delle destinazioni c'è il Regno Unito di Sua Maestà e al secondo posto l'ordinata e noiosissima Germania. I Paesi dove chi sgarra è perduto hanno sostituito nell'immaginario collettivo le anarchiche e suggestive mete dell'immigrazione anni '50: il Sudamerica, l'Africa, la sconosciuta Australia. Non partiamo più per cambiare vita ma per tenerci quella che abbiamo col minor numero di scocciature possibili. Studiare in posti dove le sessioni non saltano ogni due per tre. Vivere in case che non costino il doppio del salario. Lavorare con paghe certe, tasse certe, orari certi, e persino con contratti nero su bianco (all'estero li fanno).
Lo scrittore Alessandro D'Avenia dice che è colpa della “narrazione del Paese”, che non genera cose capaci di «nutrire i sogni». Fa l'esempio di un bambino nella sua stanza al buio, il quale «teme che sotto il letto ci siano le sue peggiori paure» e per questo chiama i genitori. «Il più delle volte basta accendere una lampadina», dice. Ma qui, con la lampadina accesa, spesso lo spettacolo peggiora. Sembra che restare sia il destino degli sfigati, dei rassegnati, degli scemi. Su Fb è un groviglio di madri che annunciano trasferimenti e si informano sulla vita a Londra, Francoforte, Madrid, Dublino, oltreché nei più svariati Stati americani. Un po' piangono, un po' sono orgogliose: «Ma sì, che ci restava a fare?».
L'Ocse, che è un'organizzazione molto pratica, mette davanti a tutto il problema soldi: in Italia ce ne sono solo per i vecchi. Il Papa ci ammonisce sulle diseguaglianze. I sociologi più a là page rovesciano la cosa, dicono che è normale effetto della globalizzazione. Sarà. A noi sembra che la fuga dal Paese abbia caratteristiche al tempo stesso più profonde e più superficiali. Ci si è stufati. Si è espresso questo sentimento in ogni modo, per vent'anni, protestando in ogni maniera consentita, votando ogni faccia che promettesse cambiamento, resistendo, arrangiandosi, cercando scorciatoie, e adesso non si vuole restare nel mazzo di quelli che continuano ad aspettare un impossibile Sol dell'Avvenire.
Centoventimila italiani scappati solo nel 2016 sono Latina che si cancella, Monza che sparisce, Siracusa o Trento che all'improviso si svuotano. Esci di casa e non c'è più nessuno. Quelli famosi, come Asia e Fabrizio, con le loro ragioni da prima pagina, ma pure tutti gli altri, con i loro motivi misteriosi, i nuovi migranti della Settima od Ottava Economia del Mondo che all'improvviso si sono detti: ma sì, che ci restiamo a fare?
Finirà che qui ci resterò solo io a fare lo stagista malpagato per gli ooga booga![]()
[crosspost]
Arrivato contratto da Atlantide eeeeeeeeeee...confermato: ad Atlantide partirei da un gradino gerarchico più in alto (Advisor) che a Camelot (Assistant Advisor).
Assistant Advisor
Advisor
Assistant Manager
Manager
Senior Manager
Associate Director
Director
Partner
EMOCHECCAZZOFACCIOOOOOOooooooo ???
Atlantide ovviamente, puoi prendere un'arte ramas in piu' e se dopo 2 anni devi cercare lavoro almeno hai un titolo piu' spendibile senza contare gli oggetti speciali che puoi tenere.
A Camelot ti danno Excalibur jr?
Ultima modifica di Necrotemus; 25-10-17 alle 01:08
Crossposto pure io: fai il maschio alpha e chiedi controfferta a Camelot![]()
In questo mondo / contempliamo i fiori; / sotto, l’inferno (Kobayashi Issa)
Il Cesarino di Buridano.
Occhio a non perdere tempo, qui si vede subito la skill nel decision making, buzzword buzzword team assessment, buzzword employer branding evaluation, buzzword buzzword e solution sustainability.
Come nei gradi di rank online di CoD2, Chief Master Senior Staff Command Sergeant.![]()
FUCK IT
WE BALL
grande maestro ramas![]()
a Malta non sei trainee, gg![]()
https://www.worldoftrucks.com/en/onl...e.php?id=92274
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Io i grafici della variazione della ricchezza per fascia d'età l'ho già postati, non li riposto. Il resto è cristallizzazione contro globalizzazione.
Ovviamente c'è chi sta peggio, figlia a manetta e preme per entrare nel paese d'O' Sole: ci sono ancora molti carrelli della spesa gonfi di monetine da due euro a disposizione, ma finiranno anche quelli.
Ma uno che non ha mai lavorato come fa a partire da una posizione intermedia?
E' tutto magnificoh