
Originariamente Scritto da
Cesarino
al di là della differenza di fuso orario, per quel che frega a loro potrei entrare anche alle 11.30 a lavoro.
teoricamente il nostro orario sarebbe un onesto 09.30 - 17.30, ma già in fase contrattuale abbiamo accettato specifica clausola contrattuale per la quale ne la megaditta ne noi siamo vincolati a detto orario. in poche parole, del timbraggio cartellino non gliene potrebbe fregà de meno.
Io per adesso mi sono imposto di fare un onesto 9.00 - 18.00 (qualche volta 18.30), ma per i colleghi con più anzianità la cosa è diversa, e si riflette in due scenari opposti e ciclici.
Scenario 1: periodo di stanca in cui non c'è molto da fare, tipo robe di routine, compliance, fogli excel e scartoffie da compilare e archiviare. Il collega entra in ufficio alle 10, 10.30, sistema il laptop con tranquillità, poi o va a farsi il caffettino alla macchinetta (dove the, caffè, ecc è gratis, e la fontanella dell'acqua da sia naturale che frizzante), oppure chiama a raccolta i presenti e si va tutti insieme a farsi il caffettino in un uno dei ventordici bar del palazzo (non son sicuro, ma su 15 piani per ora ho contato circa 5 bar, grandi o piccoli, tutti con baristi agghindati, poltrone, caricabatterie e altre robe relax). Poi si torna in ufficio in comitiva, si cazzeggia a destra e manca su politika (90% brexit), cucina, viaggi, vacanze, nsomma solite cose, si lavoricchia un po', un paio di call, e sono già le 13. Ci si alza in gruppo, si va a in una delle due mense (potrebbero essere di più ma io ne ho viste due), un po' di fila per il menù italiano, più veloci gli altri, si paga il pasto con tessera magnetica inclusiva di allowance che copre circa l'80% del costo, ci si siede al tavolo in gruppo, ci si gode la vista panoramica su londra dalle vetrate, si fa bisboccia fino alle 14, 14.30, poi si torna in ufficio, altro paio di call, tre mail, arrivano i megacapi a raccontare barzellette british, si sgranocchiano i biscotti o dolcetti che si trovano su un banchetto dell'ufficio portati da chi fa il compleanno o semplicemente da gente che ha fatto una capatina al supermercato, si son già fatte le 17, magari solo le 16.30, e sai che c'è, visto che non c'è una sega da fare si piglia e si va casa.
Scenario 2. Tax Hell. si entra alle 8 che i telefoni già fondono, si lavora su megaprogetto per il fondo sovrano del vattelapekistan, poi conference call con uno scozzese che lavora a tokio e parla scozzese con accento giapponese e capisci sega, poi altro megaprogetto per i brasiliani, poi riunione volante coi megacapi, poi draft di lettera per la samsungoogledisney, se c'è tempo si sgraffigna un sandiwich al bacon sennò nemmeno quello, esce fuori che c'è ovviamente qualche cazzo col progetto col messico, la collega dietro la senti per mezzora fare telefonate ossessive che iniziano sempre "Hello, this is Marie. How's the situation in Paris/Ottawa/Moscow/New York??", i capi che hanno gli auricolari per conference call impiantati ciberneticamente nella corteccia celebrale che sacramentano in 6 lingue diverse spesso nel corso della stessa conversazione, si fanno le 19 e se la situazione lo permette sgraffigni un altro tramezzino e se ti senti molto temerario puoi provare a filartela a casa, ma già durante la tua mezzora di commute in ora di punta ti arriva una mail sulla app (non disinstallabile) dell'iphone aziendale in cui il capo e/o collega ti avverte di un nuovissimo cazzinculo saltato fuori dal fondo di investimento spagnolo o dalle assicurazioni filippine per cui arrivi a casa, mangi un piatto pronto sgraffignato al banco frigo del negozio di pakistani all'angolo e subito ti rimetti sul laptop a lavorare. se ti va bene dormi quelle 4 o 5 ore, poi si ricomincia.
Ovviamente è 60/65% scenario 2 e 40/35% scenario 1, dipende dal quarter, annata e così via.