A leggerlo così non sembra tanto diverso dal colloquio per Herbalife.
A me mostrarono pure la brochure con le Lamborghini.
A SONG OF SKYPE AND FAIL
A GRADUATE'S CHRONICLES
GRADUATE & DRAGONS
ALMALAUREA BOOK OF THE FOLLEN
THE SORCERER'S INTERN
THE INTERNSHIP OF THE RING
ALTRO (in b4 ALTRO è il nome perfetto!!!1)
A leggerlo così non sembra tanto diverso dal colloquio per Herbalife.
A me mostrarono pure la brochure con le Lamborghini.
Updated | Six to be extradited over ‘Ndrangheta betting network set up in Malta
Calabrian magistrate says Italian national Mario Gennaro - now served with a European Arrest Warrant in Malta - serves as ‘ndrangheta’s point-man in betting industry by setting up host of companies in Malta • Gaming Authority repealed all licences of suspected betting firms
The Italian police has announced that an entire online betting network of companies, part of which is headquartered in Malta, has direct connections to the ‘Ndrangheta, the notorious Calabria criminal organization.
Calabria police described 39 year-old Mario Gennaro, who is registered at a Pendergardens address at St Julian's, as the mastermind behind the web of illegal online betting and gambling in Italy on behalf of the ‘Ndrangheta.
Six Italian nationals - Gennaro, Margherita Giudetti, 34, Francesco Ripepi, 38, Alessandro Ciaffi, 40, Rocco Ripepi, 36 and Fortunato Stracuzzi, 37 - connected to the Betuniq brand who were living in Malta, have been arrested under a European Arrest Warrant and will spend the next 10 days in custody until they are deported to Italy. Their defence counsels are Joe Giglio and Stephen Tonna Lowell. Deputy Attorney General Donatella Frendo is prosecuting, with Lara Lanfranco and inspector Mario Cuschieri.
The Italian police has announced that an entire online betting network of companies, part of which is headquartered in Malta, has direct connections to the ‘Ndrangheta, the notorious Calabria criminal organization.
Calabria police described 39 year-old Mario Gennaro, who is registered at a Pendergardens address at St Julian's, as the mastermind behind the web of illegal online betting and gambling in Italy on behalf of the ‘Ndrangheta.
Six Italian nationals - Gennaro, Margherita Giudetti, 34, Francesco Ripepi, 38, Alessandro Ciaffi, 40, Rocco Ripepi, 36 and Fortunato Stracuzzi, 37 - connected to the Betuniq brand who were living in Malta, have been arrested under a European Arrest Warrant and will spend the next 10 days in custody until they are deported to Italy. Their defence counsels are Joe Giglio and Stephen Tonna Lowell. Deputy Attorney General Donatella Frendo is prosecuting, with Lara Lanfranco and inspector Mario Cuschieri.
The police said that Gennaro registered a company in Malta – Betuniq – which controlled 1,500 gaming and betting agencies spread all over the Italian territory. The Italian media described the operation as an “economic power of gigantic proportions.”
Ultima modifica di Cesarino; 08-04-17 alle 08:22
cesarino diverrà un miscuglio tra bud fox, gordon gekko e travolta in pulp fiction
in B4 cesarino prestanome delle ditte che hanno fabbricato i missili cileccati in siria...
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
Le puttane sono incluse nel contratto? Impuntati che è importante
Gioco d'azzardo,![]()
Il tipo che si occupa delle slot e affari relativi me lo immagino come un giovane meridionale lampadato ed impomatato con il vestito della comunione e l'italiano incerto.
Ho smesso di supportare Bicio ma sostengo qaz_tan![]()
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Dai Cesarino, c'è sempre chi sta messo peggio
Stefania ha quasi 40 anni, una laurea e un dottorato. Ha appena lasciato il lavoro in un call center ma, mi dice al telefono, “prima di andare ho chiesto se caso mai mi riprendevano perché guarda, è un lavoro miserabile, prendi 200 euro al mese ma alla fine è l’unica certezza, sai che tanto lì puoi tornare sempre e diventa una droga. Ho visto padri di quattro figli, ragazze laureate in ingegneria. Se ne vanno e poi tornano, tornano tutti”.
Lei, per esempio, proverà a fare un concorso per l’insegnamento (“magari mi iscrivo in terza fascia”) ma non si fa nessuna illusione: “Ho fatto sempre lavori precari, sempre contratti a progetto. Vedo tutti i giorni gli annunci, sono una professionista della ricerca di lavoro. Un giorno, per disperazione, ho accettato questo posto in un call center a Tor Vergata: devi procurare interviste, ti danno 200 euro al mese e a provvigione, per ogni video che riesci a realizzare, 10 euro in più. C’è gente che sta lì da anni. Io non ce la facevo più, avevo bisogno di respirare. Ma vedrai che torno. La mia laurea al Dams, il mio dottorato in storia del cinema, le lettere inedite di Fellini che ho trovato… Niente”. Questo mi ha raccontato parlando, qui di seguito la lettera.
“Tram, trenino, strada a piedi, metropolitana, autobus. Un’ora e mezza per andare, quasi due per tornare, e tre ore di telefonate in una stanza con venti persone. Ti chiedi: perché vai fin laggiù per quei pochi soldi, ne vale la pena? Perché non lasci, tanto che cosa te ne fai di 200 euro. Ma vedi che attorno a te c’è un intero mondo, i Miserabili… del XXI secolo. Quei pochi soldi hanno comunque un valore. Sei circondata da donne di più di quarant’anni (uno pensa che nei call center ci siano solo giovani studenti), donne con figli a carico senza marito, padri di famiglia che hanno perso il lavoro, giornalisti che non guadagnano più coi loro articoli, traduttori ormai “tagliati fuori”, perché ci sono i traduttori automatici".
"Vedi persone tristi, persone arrabbiate e disilluse, chi si consola con qualche battuta, chi fa dell’autoironia. I più giovani sono agguerriti, ci credono sul serio, i più maturi ci devono credere per forza. Non dovresti essere stanco eppure quelle tre ore di telefonate ti pesano nella testa, sarà perché le voci si accavallano l’una sull’altra. Serve faccia tosta, i primi giorni la vergogna è tanta. Devi “lisciare” la persona contattata. Devi avere la capacità di intortarla, tanto da farti nascere i sensi di colpa. Perché le interviste hanno un trucco: un video montato del costo di 61 euro, facoltativo per l’intervistato, ma che vale 10 euro per te che chiudi l’intervista".
"Credi che nessuno accetterà, invece ti accorgi che i social hanno una loro forza. Le persone, compresi i professionisti, cercano di pubblicizzare la loro immagine. Sono vanesi e non te lo aspetti. Non è certo il peggiore dei lavori che potresti incontrare, non hai fatica fisica. Così ogni giorno ti ritrovi in mezzo a quella folla alienata con un telefono in mano e ti dici: “Ancora una settimana, poi riprendo la mia vita e la mia dignità”. Guardi quelle persone e pensi che anche loro si diranno la stessa cosa per sopportare un’altra giornata, e sono lì da mesi, da anni. Forse, come te, non pensavano ci sarebbero mai finiti. E invece”.
chi l'ha costretto a farli?padri di quattro figli
forse harry lime la conosceLa mia laurea al Dams, il mio dottorato in storia del cinema, le lettere inedite di Fellini che ho trovato… Niente![]()
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
che strunzata200 sacchi non bastano per i viaggi
uoops!...
Ultima modifica di manuè; 11-04-17 alle 08:54
se lasciati a se stessi i problemi tendono a risolversi da soli, se così non accade, allora è meglio lasciar perdere il tutto e passare ad altro.
- gli ignoranti ignorano -
non è detto che si inizi l'università subito dopo le superiori