buttare nel cesso la propria vita così è proprio da stronzi. secondo me se faceva un percorso psichiatrico nell'arco di qualche mese/annetto tornava a posto e dopo aveva ancora 30 anni da vivere
Poraccio, ma ci sono altri nella medesima situazione che resistono. Probabilmente ce l'ha con Poletti perché ha lavorato come grafico a voucher o col contratto di apprendistato, del resto moltissimi vengono assunti così. Allo scattare dei 30 probabilmente nessuno l'ha più assunto per via della questione apprendistato![]()
non ci girate intorno. Questo feelava, il problema non erano i 3k netti.stufo di sprecare sentimenti e desideri per l’altro genere (che evidentemente non ha bisogno di me), stufo di invidiare, stufo di chiedermi cosa si prova a vincere
preparate le corde e i peri su![]()
mi spiace per lui, capisco lo scazzo, ma non condivido i toni della comunicazione. Magari qualcuno ti dovesse qualcosa, magari ci fosse sempre spazio per pretendere. E francamente è un po' facile parlare di talento da incompreso.
Concordo in tutto con lui ma non mi butterei mai di sotto. Capisco però come su una persona più debole di me il mix letale fra prospettive di vita e feel congenito possa essere devastante.
Io finirò diversamente. Ho una lista nera lunga come un rotolo di carta igienica da esaurire prima di farla finita..![]()
Bene ha fatto la Farnesina a convocare l'ambasciatore francese. Quanto accaduto a Bardonecchia ti rende preda del nemico.
Io ho un detto: "fucilali tutti e lascia che li giudichi Dio".
Sfortunatamente un giorno lo farò davvero e ci vorranno 75 sceriffi federali per abbattermi.
Bene ha fatto la Farnesina a convocare l'ambasciatore francese. Quanto accaduto a Bardonecchia ti rende preda del nemico.
siamo tutti diversi. spiace solo che abbia scelto di farla finita ma non mi sento di insultarlo per questo :(
cazz'è 'sta roba?Io non me ne faccio niente del minimo, volevo il massimo, ma il massimo non è a mia disposizione.
Le considerazioni che fa penso le possano fare tutti, senza arrivare al suicidio come conclusione (mi sembra una cosa un po' narcisistica in fondo) perché se proprio si vuole uscire dalla stagnazione ci sono alternative più razionali, come emigrare o iniziare a fare rapine
Però se uno è già depresso di suo, restare in italia chiuso fuori dal mondo del lavoro e circondato di donne con la saracinesca sulla figa non aiuta certo a farsi tornare la voglia di vivere.
ma infatti, se io fossi da solo e vedessi che dove vivo non ci cavo un ragno dal buco, piuttosto vado a fare l'italians in un paese protestante dove le fighe allargano molto di più le gambe e se hai voglia di lavorare magari ci cavi fuori i piedi.
Il problema è di una società manichea in cui o hai successo o sei fallito e un po' anche il mondo del lavoro è ormai così, alcuni lavori onesti semplicemente ti dipingono sempre e comunque come un fallito nella vita perché ormai il confronto con le vite degli altri è quotidiano tramite Facebook e altre robe. Prova a scrivere "netturbino" come professione su Tinder
Beh, ma in molti casi è una semplice questione di marketing. Se su Tinder scrivi "manager dello smaltimento rifiuti urbani" al posto di "netturbino" già qualche cosa ricavi
Per il resto, rip al suicida, caduto in guerra. Nella lettera dice alcune cose condivisibili, altre molto meno, ma è chiaro che il lavoro è diventato il vero campo di battaglia della nostra generazione.
Da leggere per capire qualcosa dei nostri tempi:
"L'estensione del dominio della lotta" di Houellebecq
"La vita in tempo di pace" di Pecoraro (nella vita in tempo di pace esiste solo il "conflitto strisciante silenzioso e violentissimo che ci investe per tutta la nostra esistenza e che produce come dice Primo Levi, ‘sommersi’ e ‘salvati’" )
In questo mondo / contempliamo i fiori; / sotto, l’inferno (Kobayashi Issa)
Nessuno corre il rischio di vivere all'infinito quindi tanto vale andare avanti anche nei momenti di m3rda.
In momenti simili vale sempre il caro vecchio e inflazionato esempio di chi sta peggio, tipo i poveracci in Africa, India, Cina, ecc che vivono in una capanna di fango e paglia, ogni giorno rischiano di morire ammazzati da animali, punture di insetti, monsoni.